Il 26 ottobre la presidente del Consiglio nazionale Christa Markwalder (PLR, BE) ha accolto a Berna una delegazione del Parlamento dello Sri Lanka. L’incontro si è incentrato sull’evoluzione politica nel Paese insulare e sul sostegno fornito dalla Svizzera per accompagnare il suo processo di democratizzazione e la rielaborazione del passato.

La presidente del Consiglio nazionale Christa Markwalder ha ricevuto a Berna la delegazione, che ha voluto anzitutto ringraziare per la calorosa accoglienza riservatale durante la sua visita ufficiale nello Sri Lanka, effettuata dal 5 all’8 ottobre 2016. In quell’occasione è stata particolarmente impressionata dall’ospitalità srilankese e dai cambiamenti politici intervenuti nel Paese.

La delegazione parlamentare dello Sri Lanka ha ricordato i processi di riforma avviati dal nuovo Governo, i quali prevedono fra l’altro l’elaborazione di una nuova Costituzione. Questa riforma di politica interna di grande portata persegue una migliore ripartizione del potere e la delega di talune competenze alle regioni; inoltre istituzionalizza i diritti delle minoranze, in particolare il pari trattamento di tutti i gruppi etnici. I membri della delegazione svizzera si sono congratulati con i loro interlocutori per questo impegno riformista e a loro volta hanno illustrato la struttura federalista su cui poggia il sistema politico elvetico, il quale – in virtù del principio di sussidiarietà – si distingue per l’autonomia eccezionalmente elevata concessa ai Cantoni.

Nel solco dei processi di riforma intrapresi nello Sri Lanka si perseguirà il rafforzamento della democrazia parlamentare e una maggiore partecipazione e consultazione degli attori extraparlamentari. In tal senso si spera di poter approfittare del know-how di cui la Svizzera dispone. La delegazione svizzera ha ribadito che sosterrà gli sforzi di consolidamento della democrazia parlamentare, dichiarandosi pienamente disposta a favorire la trasmissione di conoscenze di natura tecnica riguardanti l’attività del Parlamento svizzero.

Dopo una guerra civile durata quasi un trentennio, l’interesse prioritario dello Sri Lanka è di stabilire una pace durevole fra le diverse etnie che lo compongono, in particolare fra l’etnia maggioritaria singalese e i tamil. Gli interlocutori del Paese asiatico hanno espresso la loro riconoscenza per il sostegno fornito dalla Svizzera nell’ambito dell’analisi del passato, nello sviluppo di misure di consolidamento della fiducia e nel rafforzamento dello Stato di diritto. Da parte svizzera è stata confermata la disponibilità a garantire anche in futuro una stretta collaborazione in questo settore.

La delegazione srilankese, composta da membri dei diversi partiti che formano il Parlamento nazionale, era condotta da Nimal Siripala de Silva, ministro dei trasporti e dell’aviazione civile. Il Parlamento, monocamerale e composto da 225 deputati, è stato rinnovato nell’agosto dell’anno scorso e rimarrà in carica per una legislatura della durata di sei anni. Le relazioni bilaterali tra la Svizzera e lo Sri Lanka sono molto buone, grazie anche alla numerosa comunità di srilankesi residenti in Svizzera.

Da parte svizzera, oltre alla presidente del Consiglio nazionale Christa Markwalder hanno preso parte ai colloqui anche l’ex consigliere agli Stati Markus Stadler (PVL, UR), la segretaria generale della Conferenza dei Governi cantonali (CdC) Sandra Maissen, il consulente presso il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Martin Stürzinger e due rappresentanti dei Servizi del Parlamento, Claudio Fischer e Nina Wirth.