Con il presidente della Confederazione Guy Parmelin, Andreas Aebi e Alex Kuprecht sono stati ricevuti per dei colloqui da Sua Santità Papa Francesco e, successivamente, dal segretario di Stato cardinale Pietro Parolin. La delegazione Svizzera, accompagnata dall’ambasciatore di Svizzera presso la Santa Sede Denis Knobel, si è in seguito recata nel Cortile San Damaso per assistere alla cerimonia di giuramento.
In memoria dei 147 soldati caduti in difesa di Papa Clemente VII durante il Sacco di Roma, nel 1527, il solenne giuramento della Guardia Svizzera Pontificia si tiene come da tradizione il 6 maggio. Quest’anno, 34 reclute provenienti da diversi cantoni svizzeri hanno prestato il loro giuramento sulla bandiera del Corpo, alla presenza di un numero di ospiti fortemente ridotto a causa della situazione sanitaria. Oltre che dai presidenti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati e dal presidente della Confederazione, le autorità svizzere erano rappresentate dal divisionario dell’Esercito svizzero Roland Favre.
La delegazione svizzera si è inoltre recata in visita presso l’Istituto Svizzero di Roma, la principale istituzione culturale della Svizzera in Italia. Fondato nel 1947 grazie al sostegno della Confederazione, l’istituto promuove lo scambio culturale e scientifico fra i due paesi.
Il corpo della Guardia Svizzera Pontificia – attualmente guidato dal colonnello Christoph Graf – è stato fondato da Papa Giulio II nel 1506, ed è l’esercito più piccolo e antico al mondo. Fra i compiti delle guardie, oltre alla protezione dei Papi, vi è la sorveglianza degli ingressi ufficiali al Vaticano e il servizio d’ordine e di rappresentanza durante le cerimonie papali e i ricevimenti di Stato. Le guardie accompagnano inoltre il Papa durante i suoi viaggi apostolici e sono incaricate di proteggere il Collegio dei Cardinali quando la Sede apostolica è vacante.