La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale sostiene la proposta della Delegazione per la sicurezza del Consiglio federale di accogliere la richiesta delle autorità ginevrine di impiegare poliziotti tedeschi presso l'aeroporto di Ginevra durante il Vertice del G8. Essa ritiene che questo genere di impieghi diventerà in futuro sempre più frequente in caso di eventi transfrontalieri dell'ampiezza del G8. Inoltre, la CPS-CN propone di accettare la proroga dell'impiego dell'esercito allo scopo di garantire la protezione delle rappresentanze estere nonché l'impiego di ufficiali svizzeri armati nell'ambito dell'operazione dell'« International Security and Assistance Force » (ISAF) in corso in Afghanistan.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-CN) sostiene la proposta della Delegazione per la sicurezza del Consiglio federale di accogliere la richiesta delle autorità ginevrine di impiegare poliziotti tedeschi presso l'aeroporto di Ginevra durante il Vertice del G8. La CPS-CN ritiene che, se gli effettivi dei corpi di polizia sono insufficienti, sia ragionevole ricorrere a un appoggio tedesco, tanto più che un caso di questo genere è previsto dall'accordo di cooperazione in materia di polizia con la Germania, adottato dalle Camere nel 2000. A suo avviso, attualmente non vi sono alternative. Dotare in permanenza la polizia di effettivi sufficienti per affrontare simili eventi sarebbe estremamente costoso e non sarebbe giustificato, dato che i corpi di polizia in situazione normale sarebbero sovradotati. La Commissione è convinta che in futuro eventi transfrontalieri di un ampiezza comparabile a quella del G8 potranno essere affrontati soltanto collaborando con i nostri vicini, anche nel settore della polizia. Si sono levate soltanto alcune voci per condannare il fatto che il Paese non fosse in grado di assumere da solo i propri compiti di sicurezza. Secondo le informazioni ricevute, la Commissione è convinta che il dispositivo e la struttura di comando militare siano appropriati alla situazione e alle incombenze che l'esercito dovrà svolgere in appoggio alle autorità civili. Invece, la Commissione deplora una certa confusione apparsa nella preparazione di questo Vertice. Essa esaminerà nel secondo semestre le lezioni che se ne potranno trarre.

Per il resto, la CPS-CN propone con 14 voti contro 0 e 7 astensioni di accogliere la proroga dell'impiego dell'esercito allo scopo di garantire la protezione delle rappresentanze estere (03.029). Un impiego di questa natura fa parte dei compiti dell'esercito e permette di aumentare la sicurezza a costi ragionevoli. La CPS-CN ritiene che attualmente non vi siano alternative all'impiego dell'esercito. Essa approva tuttavia che questa proroga sia limitata al 30 giugno 2004, ciò che eviterà di dare ai Cantoni un assegno in bianco e permetterà di riesaminare prossimamente la situazione. La Commissione si è occupata anche delle questioni riguardanti le condizioni quadro dell'impiego, quali lo stato degli alloggi per la truppa, la località della centrale d'impiego ecc. Una parte della Commissione si è astenuta dal voto sull'insieme ritenendo che un impiego dell'esercito debba rimanere un'eccezione e che la Confederazione debba ottenere dai Cantoni che assumano la loro responsabilità in questo ambito, in particolare rafforzando le forze di polizia destinate alla protezione delle rappresentanze diplomatiche. Il disegno di decreto federale, che sarà esaminato dalle Camere durante la sessione estiva, prevede la possibilità di impiegare al massimo 800 uomini fino al 30 giugno 2004. La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati, lo scorso 1° maggio, proponeva all'unanimità (con 11 voti) di approvare questo impegno. È la quarta volta che l'Assemblea federale deve pronunciarsi in materia: nell'aprile 1999 per affrontare una minaccia del PKK, provvedimento che era stato oggetto di una proroga dell'autorizzazione nell'autunno 1999, poi nel febbraio 2002 in seguito agli avvenimenti dell'11 settembre 2001.

Inoltre, la CPS-CN propone con 22 voti contro 2 di autorizzare l'impiego di ufficiali svizzeri armati nell'ambito dell'operazione dell' « International Security and Assistance Force » (ISAF) in corso in Afghanistan (03.030). Essa ritiene che questo impiego di truppe internazionale si iscriva nella nostra tradizione di promovimento della pace. L'invio di alcuni ufficiali svizzeri in seno all'ISAF permette, da un lato, di testimoniare la nostra solidarietà mettendo a disposizione particolari conoscenze tecniche, e, dall'altro, favorisce un trasferimento di esperienze dal quale trarrà profitto il nostro settore del promovimento militare della pace. Questo è ancor più importante trattandosi di ufficiali di milizia.

Per concludere, la Commissione ha dedicato una parte considerevole della seduta ai vari aspetti del promovimento civile e militare della pace. A tale scopo si è recata a Lützelflüh, dove ha potuto rendersi conto direttamente della qualità della formazione ricevuta dai candidati per il pool svizzero di esperti del DFAE. In questa occasione la CPS-CN ha esaminato anche la questione della necessaria complementarità delle misure civili e militari in questo settore. In seguito, si è occupata dei contributi del DDPS in questo ambito esaminando le attività dei tre centri di Ginevra (centro di politica di sicurezza, centro di sminamento umanitario e centro per il controllo democratico delle forze armate) nonché i contributi concreti forniti dalla Svizzera in materia di sminamento umanitario. Infine, la Commissione si è intrattenuta con il professor Andreas Wenger, direttore del Centro di ricerca in materia di politica di sicurezza e di analisi dei conflitti del PFZ, in merito alle opportunità e alle sfide poste dal promovimento della pace e alle possibilità di una politica di sicurezza preventiva. Attraverso questi contatti regolari con il PFZ, la Commissione intende integrare tempestivamente nel processo politico le tendenze che si delineano a medio e a lungo termine.

La Commissione si è riunita il 19 e 20 maggio 2003 a Berna, presieduta dal consigliere nazionale Josef Leu (PDC, LU) e alla presenza del consigliere federale Samuel Schmid, capo del DDPS.

Berna, 20.05.2003    Servizi del Parlamento