Già nel dibattito di entrata in materia la Commissione ha sollevato diverse questioni, sfociate in parte in nuovi incarichi all'amministrazione. La deliberazione degli articoli non è ancora molto avanzata. Sono state comunque prese due decisioni importanti: dopo una lunga discussione, la CSEC ha deciso, con 11 voti contro 10, di cancellare l'articolo 6, che garantiva il diritto di non essere informato. Senza possibilità di successo invece la proposta di riconsiderare, nell'ambito di questa legge, la questione della diagnosi preimpianto (regolata nella legge sulla medicina della procreazione) e di rinunciare a questo divieto da sempre contestato. Secondo la maggioranza, la Commissione e il Consiglio hanno già trattato diverse volte questo tema rifiutando finora qualsiasi allentamento o soppressione. Si teme inoltre di caricare eccessivamente la LEGU con questo argomento spinoso e di farla bocciare. La Commissione ha respinto la proposta con 11 voti contro 5 e 4 astensioni. - La discussione continuerà alla fine di ottobre.
La CSEC si è occupata più volte della questione delle fonti audiovisive e del pericolo che minaccia questo importante bene culturale del nostro Paese. Ritenendo che occorrano fatti e non parole, ha approvato all'unanimità una mozione con la quale affida al Consiglio federale l'incarico di creare le basi per conservare e rendere disponibili queste fonti.
La CSEC-N si è riunita l'11 e il 12 settembre 2003 sotto la presidenza del consigliere nazionale Hans Widmer (SP/LU) e alla presenza della consigliera federale Ruth Metzler a Lucerna, la città natale del presidente. Al margine della riunione i partecipanti hanno avuto occasione di fare numerosi incontri e stringere preziosi contatti con le autorità della città e del cantone di Lucerna.
Berna,
15.09.2003 Servizi del Parlamento