La Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) ha trattato entrambe le questioni ancora aperte della revisione della LAMal e ha intrapreso l'esame delle misure di risanamento nell'ambito della previdenza professionale. Essa non intende dare seguito all'iniziativa del Cantone del Ticino concernente la revisione della LAMal e respinge inoltre la mozione del Consiglio nazionale destinata a limitare l'aumento della percentuale di invalidi, poiché essa si prefigge una revisione più rapida dell'AI. Per la salvaguardia a lungo termine dei fondi dell'AVS e dell'AI, la Commissione ha presentato una mozione.

Nella sessione autunnale 2003 il Consiglio degli Stati ha rimandato alla Commissione il disegno 00.079 s Legge sull'assicurazione malattie. Revisione parziale (finanziamento degli ospedali), al fine di rielaborare la questione del finanziamento delle cure e la regolamentazione transitoria per il finanziamento degli ospedali (proposta Spoerry). La Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) ha in seguito invitato a un hearing le cerchie interessate (Cantoni, santésuisse, Spitex, Curaviva, Associazione svizzera infermiere e infermieri [ASI], H+ Gli ospedali svizzeri. Unione delle cliniche private). A queste è stato chiesto se secondo loro è sensato provvedere alla modifica del finanziamento delle cure nell'ambito dell'attuale revisione della LAMal e se la parità di trattamento tra istituti pubblici e privati deve essere stabilita in una regolamentazione transitoria. Dopo una lunga discussione la Commissione ha proposto all'unanimità di non modificare il finanziamento delle cure nella presente revisione. Con una mozione essa incarica per contro il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento già nel 2004 un messaggio sulla riorganizzazione del finanziamento dell'assistenza sanitaria. Inoltre, quale regolamentazione provvisoria, essa ritiene che si debbano mantenere le tariffe orarie e diurne fissate dal Consiglio federale il 1.1.03, sino all'entrata in vigore di una nuova regolamentazione. Con 7 voti contro 3 la CSSS propone in un'altra disposizione transitoria, di prendere adeguatamente in considerazione l'offerta di prestazioni degli istituti pubblici e privati, che corrisponde allo stato della pianificazione ospedaliera del 1° gennaio 2003. Il modo di gestione non deve essere un motivo per il diverso trattamento degli istituti pubblici e privati. L'appianamento delle divergenze sulla revisione della LAMal si svolgerà probabilmente nella sessione invernale 2003.

Nel messaggio sulle misure di risanamento in caso di copertura insufficiente nella previdenza professionale (03.060) il Consiglio federalepropone misure che consentono agli istituti di previdenza di riprendere il controllo della situazione. Lo sforzo deve essere equamente ripartito su tutte le parti in causa, senza che nessun gruppo o categoria sia penalizzato. In tal modo, per tutta la durata della copertura insufficiente, gli istituti interessati devono essere autorizzati ad aumentare i contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori e a prelevare un contributo anche dai beneficiari di rendite. A certe condizioni essi potranno inoltre prescindere dal tasso d'interesse minimo previsto per la remunerazione dell'avere di vecchiaia LPP. Una sola disposizione ha dato adito a discussioni: quella sul contributo chiesto ai pensionati; la Commissione deciderà il 17 novembre 2003 in merito all'entità di detto contributo e alle relative modalità.

La Commissione non intende dar seguito (con 5 voti contro 0 e 2 astensioni) all'iniziativa del Cantone del Ticino LAMal. Cassa malati pubblica federale (03.303 s). La Commissione non vede alcun vantaggio nell'introduzione, auspicata dall'iniziativa cantonale, di una cassa malati a livello federale e ritiene che gli assicuratori hanno adempiuto i loro obblighi in materia di trasparenza dei conti. Non ritiene opportuno inserire i costi dell'assicurazione malattie obbligatoria nel paniere del costo della vita, poiché i costi del settore sanitario vengono rilevati attraverso i prezzi dei fornitori di prestazioni e integrati in tal modo nel calcolo dell'indice del costo della vita.

Al termine di una consultazione con il presidente del Consiglio di amministrazione del Fondo AVS, nella seduta dell'8 settembre la Commissione aveva deciso di presentare un intervento concernente il mantenimento del Fondo AVS e volto a istituire un Fondo AI separato. Il progetto di Mozione Salvaguardia a lungo termine del Fondo AVS/AI è stato rettificato e approvato (cfr. allegato). In tal modo i conti AI sono resi trasparenti e viene creata la base per sgravare il Fondo di compensazione AVS dell'attuale indebitamento dell'assicurazione invalidità.

Inoltre la Commissione ha respinto la Mozione Misure per limitare l'aumento della percentuale di invalidi (03.3011). La mozione della CSSS del Consiglio nazionale invita il Consiglio federale a presentare, quattro anni dopo l'entrata in vigore della 4a revisione dell'AI, un rapporto di valutazione con proposte di misure eventualmente necessarie per limitare l'aumento della percentuale di invalidi. Il presidente della Confederazione ha indicato che il Consiglio federale presenterà il corrispondente disegno già nella prima metà del 2004. La reiezione della CSSS del Consiglio degli Stati è dovuta unicamente al termine, ritenuto troppo lungo.

La Commissione si è riunita a Berna il 20 e il 21 ottobre 2003, sotto la presidenza di Bruno Frick (PPD/ SZ) e in parte in presenza del presidente della Confederazione Pascal Couchepin. Hanno partecipato agli incontri: per la CDS e la CDAS, il consigliere di Stato Markus Dürr, capo del Dipartimento della sanità e degli affari sociali del Cantone di Lucerna, e Michael Jordi, capo del Settore Economia e informazione della sanità della CDS. Per santésuisse: Marc-André Giger, direttore, e Hans-Ueli Regius, direttore generale della Swica. Per l'Associazione Spitex Svizzera: Stéphanie Mörikofer-Zwez, presidente, e Mireille Dubois, Settore Rappresentanza degli interessi. Per Curaviva, Associazione degli istituti sociali e di cura svizzeri: Hansueli Mösle, direttore, e Lore Valkanover, capo progetto del Settore Vecchiaia. Per l'ASI: Urs Weyermann, direttore, e Elisabeth Wandeler, capo della Sezione Politica professionale. Per H + Gli Ospedali Svizzeri: Peter Saladin, presidente, Hubert Schaller, direttore dell'Ospedale cantonale di Friburgo e membro della presidenza di H +, e Bernhard Wegmüller, direttore supplente di H +. Per l'Associazione svizzera delle cliniche private: Peter Kappert, presidente, e Urs Brogli, incaricato dell'informazione del Gruppo Hirslanden e membro della Commissione della politica sanitaria.

  • Allegato

Berna, 22.10.2003    Servizi del Parlamento