La Delegazione delle finanze ha incaricato il CDF di fare luce in merito alle accuse mosse dalla stampa contro il direttore dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL). Il rapporto giunge alla conclusione che nei cinque casi esaminati non sono state riscontrate irregolarità che provino l'accusa di cattiva gestione. Il CDF ritiene tuttavia che in parte sarebbero state possibili soluzioni più economiche e ha constatato la necessità di precisare le procedure di assegnazione di crediti e d'acquisto. La Delegazione delle finanze ha preso conoscenza di tale rapporto ed è giunta alla conclusione che in base all'inchiesta del CDF per quanto riguarda la gestione pubblica non esiste necessità di agire.
Nell'operazione di controllo del CDF erano prioritarie la valutazione dell'utilizzazione scrupolosa, economica e orientata al risparmio dei mezzi della Confederazione secondo criteri di gestione finanziaria e di gestione degli immobili e dei contratti. Nell'esame non sono state considerate le inchieste penali relative all'abuso di autorità, infedeltà nella gestione degli affari e alle accuse di mobbing. Esse sono oggetto delle inchieste del Ministero pubblico della Confederazione e dell'incaricato dell'inchiesta amministrativa.
Alla Delegazione delle finanze spetta il compito di chiarire le questioni del prefinanziamento di investimenti edilizi da parte di terzi o banche nonché l'applicazione del diritto in materia di acquisti pubblici in occasione della stipulazione di contratti da parte del locatore. Il ruolo dell'UFCL va inoltre definito più chiaramente nei progetti di costruzione e negli appalti dei Tribunali federali.
Berna, 16.12.2003 Servizi del Parlamento