La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha approvato l'iniziativa parlamentare della CAPTE del Consiglio degli Stati e ha accettato una modifica della legge sulla protezione delle acque. Ora vengono quindi a cadere gli ostacoli alla concessione del contributo federale di circa 50 milioni di franchi all'impianto ticinese di incenerimento dei rifiuti urbani, la cui costruzione è in ritardo. La Commissione ha inoltre approvato un'iniziativa parlamentare per la promozione delle energie rinnovabili e ha respinto un'altra iniziativa per disciplinare il commercio di acqua potabile.

LA CAPTE-N propone all'unanimità di modificare la legge federale sulla protezione delle acque, in modo che il Cantone Ticino possa beneficiare di circa 50 milioni di contributi federali. La Confederazione partecipa nella misura del 25 per cento ai cosiddetti costi sussidiabili per l'impianto di incenerimento dei rifiuti pianificato da tempo in Ticino. Questi costi ammontano all'incirca a 200 milioni di franchi su un costo d'investimento complessivo di circa 250 milioni di franchi (03.421 Iv. pa. Impianti di incenerimento dei rifiuti urbani del Cantone Ticino (CAPTE-S)). Nel suo tenore vigente, la legge sulla protezione delle acque prevede che sono sussidiabili solo gli impianti per i quali esisteva un permesso di costruzione prima del 1° novembre 1999. Nel settembre del 1999 era stata autorizzata la costruzione dell'impianto Thermoselect, ma nel 2000 il progetto è stato nuovamente bloccato. Secondo il diritto vigente un nuovo progetto non potrebbe più essere sussidiato. Con l'introduzione di un nuovo periodo nell'articolo 62 capoverso 2, sarà possibile concedere un sussidio federale nel caso in cui entro il 1° novembre 2005 venga approvato un nuovo impianto in seguito allo scadere di una vecchia autorizzazione per "ragioni tecniche che non possono essere imputate al Cantone". La costruzione deve iniziare prima del 1° novembre 2006.

La CAPTE-N ha dato seguito con 14 voti contro 8 e 2 astensioni all'Iniziativa parlamentare (03.439) Promovimento delle energie rinnovabili neutrale dal profilo del bilancio (Kunz). L'iniziativa chiede che le disposizioni sull'utilizzazione dei proventi dell'imposta sul valore aggiunto siano modificate in modo che il 2 per cento di tutti i proventi dell'imposta sul valore aggiunto provenienti dal settore dell'energia sia utilizzato per promuovere l'impiego delle energie rinnovabili, in particolare del legno.

La maggioranza ritiene che sia giunto il momento di dare maggiore importanza alle energie rinnovabili - in particolare al legno - nella produzione di energia. L'attuale aumento dei prezzi del petrolio fa temere una seria riduzione delle riserve. È opportuno promuovere le alternative. Nei boschi svizzeri c'è molta legna per produrre energia. La maggioranza ha approvato la destinazione vincolata degli introiti fiscali. La minoranza ha fatto notare che si abusa del sistema dell'imposta sul valore aggiunto e ha messo in guardia da ulteriori richieste di finanziamenti speciali. La nozione di "neutrale dal profilo del bilancio" è fuorviante dal momento che si chiede un nuovo sussidio.

Con 14 voti contro 9 non è stato dato seguito all'iniziativa parlamentare 03.472 L'acqua potabile non è un bene commerciale (Teuscher). L'iniziativa chiede un disciplinamento federale per garantire l'acqua potabile in quanto bene pubblico. In tal modo si intende impedire che essa venga acquistata da privati come in Francia. Si teme che l'approvvigionamento ne possa subire conseguenze e che vengano chiesti prezzi elevati. In Inghilterra, dopo la privatizzazione le reti di approvvigionamento di acqua potabile sono state trascurate, invece di essere sottoposte a manutenzione, e la qualità dell'acqua ne ha notevolmente sofferto. La maggioranza ritiene che per il momento non sia necessario prendere provvedimenti. I Comuni vegliano affinché continui a essere messa loro a disposizione sufficiente acqua potabile e sarebbero sicuramente in grado di impedire una vendita.

La Commissione dell'ambiente ha inoltre sentito tre relatori in merito a un'ulteriore consultazione sul tema dell'ozono e alla "tavola rotonda (CAPTE 03-10): la prof. dott. U. Ackermann-Liebrich, presidente della Commissione federale d'igiene dell'aria, il dott. Gerrit Nejedly, vice capo del settore della protezione dalle immissioni, beco, Berna, e il dott. George Ganz, delegato e capo della DTAP, Zurigo. La "tavola rotonda" era stata convocata per analizzare la situazione dopo che l'estate scorsa erano stati registrati elevati valori di ozono. L'amministrazione prevede unicamente la possibilità di aumentare la competenza dei Cantoni per la riduzione della velocità sulle autostrade dagli attuali 8 giorni a 60-90 giorni. Tutti gli altri provvedimenti sono di troppo breve durata per poter esplicare un effetto quando i valori di ozono sono al massimo.

La CAPTE-N ha approvato un postulato che chiede al Consiglio federale di ampliare le competenze cantonali in caso di superamento acuto dei valori limite del carico di ozono.

Berna, 28.04.2004    Servizi del Parlamento