La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale ha deciso con 12 voti contro 6 e 3 astensioni di sospendere la sua decisione sul seguito da dare all'iniziativa parlamentare depositata da Heiner Studer(04.437 iv. pa. Legge federale sulle lotterie. Revisione parziale). L'autore dell'iniziativa vuole rimediare alle lacune nel settore delle lotterie e propone una revisione importante della legge federale sulle lotterie. Chiede di fare piena trasparenza in materia, di migliorare la separazione dei poteri, di rafforzare la prevenzione contro la dipendenza dal gioco e di eliminare il monopolio dello Stato a vantaggio di organizzazioni di utilità pubblica. La Commissione si esprimerà sulla necessità di intervenire a livello federale quando avrà esaminato in che modo i Cantoni intendono risolvere i problemi constatati nel settore delle lotterie e delle scommesse mediante il concordato che stanno preparando.
La Commissione ha preso conoscenza dei risultati della procedura di consultazione relativa all'avamprogetto di modifica del Codice delle obbligazioni che ha adottato il 3 novembre 2003 (00.421; Time-sharing in materia immobiliare. Protezione dei consumatori). Mediante questo progetto di legge si intende rafforzare la protezione dei consumatori in materia di godimento a tempo parziale di beni immobili riprendendo nel diritto svizzero l'essenziale delle disposizioni della direttiva dell'Unione europea del 26 ottobre 1994 concernente la tutela dell'acquirente per taluni aspetti dei contratti relativi all'acquisizione di un diritto di godimento a tempo parziale di beni immobili.
23 Cantoni, 5 partiti politici e 21 organizzazioni hanno fatto pervenire il loro parere. La grande maggioranza dei partecipanti (18 Cantoni, 3 partiti politici e 17 organizzazioni) ritiene necessario legiferare per aumentare la protezione dei consumatori. Molte questioni e obiezioni fondamentali sono state tuttavia sollevate sia da chi approva sia da chi respinge il progetto. Diversi ambienti consultati ritengono che l'oggetto e il campo d'applicazione della regolamentazione siano troppo vasti e che alcune nozioni siano troppo vaghe. Alcuni deplorano la costruzione giuridica, cioè norme generali che si applicano indipendentemente dalla natura giuridica del diritto di godimento. Per quanto riguarda l'introduzione di un diritto di revoca, alcuni partecipanti lo respingono o almeno vorrebbero accorciare il termine per l'esercizio di questo diritto. Fra altri elementi dell'avamprogetto, i partecipanti hanno pure discusso sulla sanzione da applicare quando il contratto non rispetta la forma scritta o non contiene determinate indicazioni. La Sottocommissione incaricata di questo dossier riesaminerà il progetto di legge sulla base di questi risultati.
La Commissione ha aderito all'unanimità al progetto di modifica del Codice civile (CC) del Consiglio degli Stati che prevede una nuova regolamentazione per quanto riguarda la determinazione delle contribuzioni dei membri di associazioni e la loro responsabilità per gli impegni dell'associazione (art. 71 e 75a CC) (02.435. Iv. pa. Fissazione delle contribuzioni dei membri di associazioni. Modifica del Codice civile). Secondo il diritto vigente, i membri di associazioni possono correre un rischio finanziario notevole per non aver fissato validamente l'importo delle contribuzioni, perché quest'ultimo determina anche la loro responsabilità personale. Le modifiche proposte permettono di evitare tali rischi finanziari e semplificano la vita associativa: la fissazione dell'importo delle contribuzioni risponde a regole più flessibili e la responsabilità personale in quote uguali dei membri dell'associazione è abrogata.
La Commissione ha pure proposto all'unanimità di adottare il decreto federale concernente l'approvazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione giuridica dei servizi ad accesso condizionato e di accesso condizionato (04.022). La Convenzione mira a proteggere i servizi criptati contro la pirateria o contro un accesso non autorizzato, sia su Internet che ad esempio nell'ambito delle emissioni radiotelevisive a pagamento. Si propone pertanto di armonizzare, sul piano europeo, la definizione delle attività illecite e delle relative sanzioni nonché la collaborazione internazionale.
La Commissione propone con 9 voti contro 7 e un'astensione di non dare seguito all'iniziativa parlamentare depositata da Leutennegger Oberholzer che chiede l'introduzione di un obbligo per le società quotate in Borsa di redigere periodicamente un rapporto sull'attuazione della parità nell'azienda (04.412 iv. pa. Gender reporting per le società quotate in Borsa). Pur ritenendo che si debba continuare a promuovere l'uguaglianza tra donne e uomini, la maggioranza della Commissione sostiene che l'obbligo di redigere un rapporto non sia il mezzo adatto per raggiungere l'obiettivo e che sarebbero preferibili misure nel settore della formazione o per conciliare meglio la vita professionale e quella famigliare. Una minoranza propone di dare seguito all'iniziativa perché è dell'avviso che la misura poco impegnativa proposta sia un primo passo verso la trasparenza, che permetterà di mettere in evidenza gli ambiti in cui possono essere adottate misure concrete per promuovere la parità.
Inoltre, la Commissione ha deciso di trattare insieme le modifiche del diritto della sagl e del diritto di revisione proposte dal Consiglio federale (01.082 CO). In occasione della prossima seduta, la Commissione sentirà le cerchie interessate.
Infine la Commissione ha avviato una discussione in merito al rapporto del Consiglio federale del 25 agosto 2004 sull'estremismo, elaborato in risposta al postulato 02.3059 del 14 marzo 2002 del Gruppo popolare democratico. Proseguirà la discussione nel corso di una delle prossime sedute.
La Commissione si è riunita a Berna il 28 e 29 ottobre 2004 sotto la presidenza del consigliere nazionale Luzi Stamm (AG/UDC) e, in parte, in presenza del consigliere federale Christoph Blocher.
Berna 29.10.2004 Servizi del Parlamento