La CSEC-N ha iniziato l'esame di dettaglio della legge sulle lingue (04.429). Le deliberazioni hanno evidenziato il contrasto tra chi intende conferire alla legge un ruolo esemplare nella politica delle lingue e chi attribuisce maggiore importanza alle considerazioni finanziarie. La Commissione ha inoltre discusso dell'iniziativa parlamentare Berberat. Insegnamento delle lingue ufficiali della Confederazione (00.425).

Con la sua iniziativa (04.429), il consigliere nazionale Levrat aveva chiesto che il Parlamento adottasse il disegno di legge federale sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche, abbandonato nell'aprile 2004 dal Consiglio federale. Questa istanza ha riscosso ampi consensi nelle due commissioni competenti. Dopo aver effettuato audizioni nel mese di giugno, la Commissione ha ora potuto esaminare il testo con cognizione di causa.

Benché nessuno contesti l'importanza della pluralità linguistica e culturale della Svizzera, l'importanza e la necessità di una legge sulle lingue sono state nuovamente discusse. A questo proposito, il punto di vista di chi intende assegnare alla legge un ruolo esemplare nella politica delle lingue si è scontrato con chi invece conferisce maggiore importanza a considerazioni di ordine finanziario. La proposta di far revocare dal Consiglio nazionale il mandato di elaborare questa legge è stata tuttavia respinta con 16 voti contro 2 e 3 astensioni. È stata inoltre spezzata una lancia in favore della lingua romancia. È stato deciso unanimemente che ogni membro delle Camere federali può esprimersi nella lingua nazionale di sua scelta e non soltanto nelle lingue ufficiali tedesco, francese o italiano. Tuttavia, l'idea di elaborare non solo „di regola" ma sistematicamente tutti gli atti delle Camere e delle Commissioni in tedesco, francese e italiano è stata respinta in quanto troppo costosa e onerosa a livello procedurale. Infine, nell'articolo concernente l'insegnamento è stato aggiunto un nuovo capoverso secondo il quale la Confederazione e i Cantoni si adoperano congiuntamente affinché la prima lingua straniera insegnata sia una lingua nazionale. Questa istanza, accolta con 17 voti contro 3 e una astensione, riveste per la Commissione un significato politico particolare e rappresenta inoltre un passo verso l'adempimento dell'Iv. Pa. Berberat. Insegnamento delle lingue ufficiali della Confederazione (00.425). La Commissione ha del resto deciso di proporre una proroga dei termini per il trattamento di questa iniziativa fino all'adozione della legge sulle lingue e di tenerne conto nell'ambito di questi lavori.

La Commissione continuerà l'esame della legge sulle lingue in novembre.

La Commissione si è riunita a Berna l'8 settembre 2005 sotto la presidenza del consigliere nazionale Theophil Pfister.

Berna, 09.09.2005    Servizi del Parlamento