La petizione depositata da Fritz Hammer (04.2020) mira a ridurre, in periodo di ristrettezze finanziarie, l'ammontare delle pensioni percepite dai consiglieri federali e dai quadri superiori dell'amministrazione federale. La CIP non può tuttavia sostenere una richiesta formulata in termini così generici. Questa petizione le offre però l'occasione di avviare, attraverso un'iniziativa parlamentare, una riforma del regime pensionistico dei magistrati che tenga maggiormente conto delle diverse situazioni personali. L'attuale disciplinamento parte dal presupposto che quando un consigliere federale lascia il Governo egli ha raggiunto, o quasi, l'età pensionabile. Chi lascia il mandato anche quando, ad esempio, ha ancora davanti a sé 15 o 20 anni di carriera professionale, ha diritto, secondo l'attuale disciplinamento, alla pensione completa, che ammonta a circa 200'000 franchi l'anno, a condizione comunque che abbia fatto parte del Consiglio federale per almeno quattro anni. La Commissione ritiene che questo regime sia manifestamente troppo generoso, allo stesso modo dell'attuale disposizione in base alla quale è possibile ridurre la pensione di un magistrato soltanto se questi percepisce un reddito da attività lucrativa superiore ai 200'000 franchi. Sulla questione il parere dei membri della CIP è unanime; la Commissione ritiene tuttavia che il nuovo disciplinamento dovrà continuare a perseguire l'obiettivo che consiste nel garantire l'indipendenza dei magistrati nell'esercizio del loro mandato e nel mantenere attrattiva questa carica rispetto ad altre funzioni di punta.
La Commissione ha preso inoltre le decisioni seguenti:
- Con 13 voti contro 9, la Commissione a respinto un'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Huguenin (non iscritta, VD) che chiede che i deputati senza gruppo godano di un migliore statuto, in particolare per quanto concerne il diritto di far parte di una commissione (04.493). La Commissione non vede come sia possibile soddisfare questa richiesta dato che le commissioni vengono formate in base al peso delle frazioni nei rispettivi Consigli.
- Con 18 voti contro 0 e 4 astensioni, la Commissione ha respinto una mozione Mörgeli (UDC/ZH) che intende assoggettare ad imposta le indennità che i parlamentari ricevono a copertura delle spese di personale e di materiale (05.3163). Tali indennità, infatti, non si possono paragonare a un reddito; indennità forfetarie analoghe sono consuete anche nell'economia privata ma nemmeno esse sono soggette ad imposta.
La Commissione si è riunita a Moosegg, nell'Emmental, l'8 e il 9 settembre 2005 sotto la presidenza del consigliere nazionale Hermann Weyeneth (UDC/BE).
Berna,
12.09.2005 Servizi del Parlamento