La Commissione ha esaminato la richiesta depositata il 16 agosto 2005 dalla Fondazione Paul Grüninger di San Gallo, che chiedeva l'annullamento delle sentenze penali pronunciate contro le persone condannate per aver prestato aiuto ai rifugiati in fuga dalle persecuzioni naziste e la riabilitazione delle persone condannate. Le sentenze erano state pronunciate poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, negli anni 1938-39, contro alcune persone di nazionalità svizzera ed un emigrante.
La Commissione ha constatato l'annullamento di 10 sentenze, il che porta a 82 il numero delle riabilitazioni concesse dal 1° gennaio 2004, data di entrata in vigore della legge federale sull'annullamento delle sentenze pronunciate contro persone che, al tempo del nazionalsocialismo, hanno aiutato i profughi. Alcune delle persone interessate dalle decisioni della Commissione erano già state riabilitate in precedenza per altre condanne penali per aiuto alla fuga.
Esaminando i casi che le sono stati sottoposti, la Commissione ha constatato che la legge non trova applicazione per coloro che sono stati oggetto di inchieste penali per aver aiutato rifugiati a trovare asilo in Svizzera, quando tali indagini non sono sfociate in una condanna. Benché queste persone abbiano agito in pieno onore, da un punto di vista giuridico - in assenza di una sentenza penale - la Commissione non può constatare la loro riabilitazione. La Commissione evidenzia tuttavia che, soprattutto in seguito alla pubblicazione del rapporto finale della Commissione indipendente d'esperti Svizzera - Seconda Guerra Mondiale (Commissione Bergier), il Consiglio federale ha espresso la propria riconoscenza verso tutti coloro che hanno difeso valori come la libertà, la democrazia e la solidarietà, anche quando essi si sono esposti a grave repentaglio. In occasione della Dichiarazione del 22 marzo 2002, il Consiglio federale ha così riabilitato moralmente tutte le persone che avevano aiutato a fuggire le vittime delle persecuzioni naziste, anche chi non è stato oggetto di una condanna penale.
La Commissione ha deciso di pubblicare la versione integrale delle dieci decisioni di accertamento rese oggi. Esse saranno prossimamente disponibili sul sito Internet della Commissione (http://www.parlamento.ch/i/homepage/ko-weitere-kommissionen/ko-rehab/ko-rehak-entscheide.htm). Le decisioni riguardano le seguenti persone :
Jakob Hutter, cittadino svizzero, che il 24 agosto 1938 ha portato tre rifugiati in Svizzera, nella regione del Rheinspitz, condannato il 3 ottobre 1938 a una multa di 120 franchi.
Jakob Spirig e Eduard Hutter, cittadini svizzeri, che nella notte tra il 16 e il 17 settembre 1938 hanno portato in Svizzera, nella regione del Diepoldsau, cinque rifugiati prima di accompagnarli da Emil Broger, anch'esso cittadino svizzero, che li ha nascosti in casa sua. Jakob Spirig, Eduard Hutter e Emil Broger sono stati condannati il 2 novembre 1938 a una multa di 100 franchi ciascuno.
Hermann Stalder e Ernst Bolliger, cittadini svizzeri, che nella notte tra il 29 e il 30 novembre 1938 hanno portato due rifugiati da Monaco di Baviera a Götzis (Austria), da dove Hermann Stalder li ha fatti entrare in Svizzera, nella regione del Diepoldsau. Da qui, Wilhelm (Willy) Hutter, anch'esso cittadino svizzero, li ha accompagnati a un punto di incontro da dove i profughi sono stati condotti a San Gallo. Hermann Stalder, Ernst Bolliger e Wilhelm (Willy) Hutter sono stati condannati il 4 marzo 1939 a una multa di 100 franchi ciascuno.
Alexander Helg e Oskar Meier, cittadini svizzeri, che intorno alla metà del maggio 1939 hanno portato un rifugiato da Altach in Svizzera. Il compito di aiuto alla fuga era stato loro affidato dal padre del rifugiato, Rubin Markowitz, giunto tempo prima in Svizzera come emigrante. Il 22 maggio 1929, Alexander Helg è stato condannato a una multa di 100 franchi; Oskar Meier e Rubin Markowitz sono stati condannati il 25 maggio 1939 a una multa di 80 franchi ciascuno.
La Commissione, presieduta dalla consigliera agli Stati Françoise Saudan (GE/rad), si è riunita il 30 novembre 2005 a Berna.
Berna, 30.11.2005 Servizi del Parlamento