La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati propone di adottare il progetto di attuazione dell'iniziativa popolare sull'internamento a vita per criminali estremamente pericolosi. Ha inoltre proseguito i suoi lavori sul nuovo Codice di procedura penale.

La Commissione ha adottato con cinque voti e due astensioni il progetto di attuazione dell'iniziativa popolare sull'internamento a vita per criminali estremamente pericolosi (05.081 ) e propone di approvare, con una piccola precisazione, le modifiche del Codice penale previste dal Consiglio federale. Sostiene in particolare la regolamentazione proposta concernente l'esame della liberazione dall'internamento a vita (art. 64c). Il progetto prevede che l'autorità competente esamini, d'ufficio o su domanda, se vi sono nuove conoscenze scientifiche che permettono di prevedere che l'autore possa essere curato in modo da non costituire più un pericolo per la collettività. Al momento della decisione, l'autorità dovrà basarsi sul parere di una nuova commissione federale specializzata. Una minoranza della Commissione propone di precisare nella legge che l'esame da parte dell'autorità competente dell'esistenza di nuove conoscenze scientifiche sia effettuato periodicamente.

La Commissione ha inoltre proseguito l'esame dei singoli articoli del progetto di Codice di procedura penale (05.092 Procedura penale. Unificazione; progetto 1).

Allo scopo di istituire un margine di manovra il più ampio possibile per i Cantoni, la Commissione propone di estendere, rispetto al diritto attuale, i casi per i quali i Cantoni possono subordinare l'apertura di un procedimento penale all'autorizzazione di un'autorità non giudiziaria (art. 7). I Cantoni potranno prevedere una simile autorizzazione nel procedimento contro tutte le autorità esecutive e giudiziarie. Attualmente solo le autorità esecutive e giudiziarie superiore possono beneficiare di questa immunità.

La Commissione ha inoltre approvato la possibilità per i Cantoni e la Confederazione di prevedere un giudice unico (art. 19 cpv. 2). Questo giudice potrebbe statuire in prima istanza in particolare sulle contravvenzioni e sui crimini e i delitti per i quali è prevista una pena di due anni al massimo. Una minoranza della Commissione propone di ridurre a un anno il massimo della pena che può fondare la competenza del giudice unico. Per quanto concerne la pubblicità delle sentenze, la maggioranza della Commissione propone che qualsiasi persona interessata possa consultare gli ordini penali e le sentenze scritte se le parti rinunciano a una pronuncia pubblica (art. 67). Secondo la minoranza della Commissione, queste sentenze dovrebbero essere accessibili solo a persone che fanno valere un interesse legittimo.

Infine, per quanto riguarda le registrazioni video o audio negli edifici del tribunale, la Commissione propone di emanare un divieto generale (art. 69).

Dopo aver preso atto del rapporto del DFGP dal 24 aprile scorso, intitolato «Eutanasia e medicina palliativa: la Confederazione deve legiferare?», il Consiglio federale raccomanda al Parlamento di rinunciare a una revisione delle disposizioni pertinenti del Codice penale e ad adottare una legge sull'ammissione e la sorveglianza delle organizzazioni di assistenza suicidio. Dopo essere stata informata oralmente di questa decisione il 31 maggio 2006, la Commissione ha sospeso l'esame della mozione del Consiglio nazionale 05.3352 (Mo CN. Eutanasia. Lavori di esperti). Intende riesaminare globalmente il problema dell'eutanasia e le misure da prendere in questo settore quando avrà preso conoscenza del rapporto di cui sopra e delle raccomandazioni scritte del Consiglio federale. In tale occasione, deciderà sulla mozione del Consiglio nazionale 05.3352.

Infine, la Commissione propone all'unanimità di approvare gli Accordi con l'Albania e la Macedonia (06.014) e con la Romania (06.015) sulla cooperazione di polizia in materia di lotta contro la criminalità.

La Commissione si è riunita il 29 e il 31 maggio 2006 sotto la presidenza del consigliere agli Stati Franz Wicki (PPD/LU) e parzialmente in presenza del consigliere federale Christoph Blocher.

Berna, 31.05.2006    Servizi del Parlamento