La Commissione approva all'unanimità il credito d'impegno di 2'545,4 milioni di franchi per il 7° programma di ricerca dell'UE per gli anni 2007-2013. La Commissione ritiene che la controversia sugli aumenti percentuali dei crediti in materia di educazione, ricerca e innovazione (crediti ERI) debba essere sospesa in attesa della discussione politica sulla base del previsto messaggio ERI. È stato aspramente criticato il fatto che il Consiglio federale ha ora annunciato di voler adottare questo messaggio soltanto nel gennaio 2007.

La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha adottato all'unanimità il disegno concernente il 7° programma di ricerca dell'UE per gli anni 2007-2013 all'attenzione del Consiglio degli Stati. Il credito d'impegno per questi sette anni ammonta a 2'545,4 milioni di franchi. Il passaggio dalla partecipazione a singoli progetti alla partecipazione integrale della Svizzera in qualità di Paese associato ed equiparato a pieno titolo è stato realizzato soltanto nel 2004 nel corso del 6° programma di ricerca. La Commissione è convinta che il nostro Paese debba continuare a mettere a frutto questa possibilità per affermare la propria posizione nel contesto europeo della ricerca. Il maggiore coinvolgimento delle scuole universitarie professionali e delle piccole e medie imprese (PMI) è un obiettivo importante; la Commissione auspica che entro il 2013 il 15 per cento dei mezzi stanziati per la ricerca siano impiegati nel settore delle PMI. Inoltre sono state discusse e chiarite varie questioni amministrative e procedurali. La Commissione ricorda che entra in linea di conto soltanto una partecipazione integrale della Svizzera ai programmi quadro di ricerca dell'UE. Per questo motivo la discussione concernente il contributo al 7° programma quadro della Comunità europea dell'energia atomica (EURATOM) si è limitata tendenzialmente a considerazioni di principio; lo stesso vale per le riserve espresse nei confronti dei contributi al progetto internazionale ITER/Broader Approach. I vantaggi della partecipazione della Svizzera a questo progetto di cooperazione nell'ambito della fusione sono stati ritenuti di maggior peso rispetto alle perplessità concernenti l'impiego dell'energia atomica. È stato criticato il fatto che queste decisioni, che vincolano una parte dei mezzi finanziari destinati al settore della ricerca, debbano essere prese prima che sia presentato il messaggio ERI. In quest'ottica è stata inoltre fortemente criticata la decisione del Consiglio federale, resa nota recentemente, di presentare tale messaggio soltanto in gennaio e non già prima della sessione invernale.

Come noto, nella sessione autunnale i due Consigli hanno esaminato la questione dell'aumento percentuale dei crediti per l'educazione, la ricerca e l'innovazione (messaggio ERI) negli anni 2008-2011. Sono state esaminate tre varianti: aumento del 6, dell'8 o del 10 percento. Con 99 voti contro 70 il Consiglio nazionale ha approvato un aumento di «almeno l'8 per cento»; il Consiglio degli Stati ha invece deciso, con 34 voti contro 5, un aumento di «almeno il 6 per cento» (06.3303). Nel frattempo il Consiglio federale ha preso atto del segnale lanciato dal Consiglio degli Stati e ha annunciato di prevedere nel messaggio un aumento pari al 6 per cento.

Nella seduta odierna la CSEC-S ha esaminato la mozione trasmessa dal Consiglio nazionale (06.3377). La Commissione è giunta alla conclusione che la decisione univoca del Consiglio degli Stati di prevedere un aumento «di almeno il 6 per cento» lascia un certo margine di manovra. Sarà ora compito politico del Parlamento concentrare le forze sulla discussione dei contenuti e definire, in occasione dell'esame del messaggio ERI, i settori in cui è provato un fabbisogno supplementare di mezzi. Considerato questo contesto la Commissione ha deciso, con 8 voti favorevoli, 0 contrari e 2 astensioni, di rinviare l'esame ulteriore.

Con 7 voti favorevoli e 3 contrari la Commissione ha approvato un'altra mozione del Consiglio nazionale (06.3408) che chiede di migliorare la cooperazione fra Confederazione e Cantoni nell'impiego dei mezzi nel settore della ricerca e dell'educazione.

Presieduta dalla consigliera agli Stati Anita Fetz (SP/BS) e in parte in presenza del consigliere federale Pascal Couchepin, la Commissione si è riunita il 30/31 ottobre 2006 a Berna.

Berna, 31.10.2006    Servizi del Parlamento