Dando seguito a un'iniziativa parlamentare, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale si è pronunciata a favore di un aumento del numero di militari in ferma continuata. Ha pure accolto due altre iniziative parlamentari che mirano a modificare la procedura d'approvazione parlamentare nell'ambito dei programmi d'armamento. La Commissione ha altresì preso atto con soddisfazione dei risultati intermedi della piattaforma di discussione comune della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) e del DDPS. Propone infine di approvare l'impiego dell'esercito a favore del World Economic Forum a Davos per i prossimi tre anni.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) propone con 18 voti contro 4 e 3 astensioni di dare seguito all'iniziativa parlamentare del Gruppo radicale-democratico (06.405) volta a modificare la legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare in modo che la quota massima di militari in ferma continuata sia portata al 30 per cento di una classe di reclute; attualmente la quota è del 15 per cento. La grande maggioranza della CPS-N considera che il limite attuale lascia all'esercito un margine di manovra insufficiente per adempiere i suoi compiti in materia di politica di sicurezza. La maggioranza della Commissione ritiene che mediante l'aumento della quota potenziale di militari in ferma continuata sarà migliorata la flessibilità e la capacità di reazione dell'esercito. La quota proposta dall'iniziativa si situa sotto la soglia del 40 per cento definita «critica» dal professor Schindler nella sua perizia giuridica del 1999. Il numero di giovani soggetti all'obbligo militare che deciderà effettivamente di prestare servizio in qualità di militare in ferma continuata dipenderà, non da ultimo, da quanto potrà offrire tale servizio. Se ritiene che l'aumento della quota di militari in ferma continuata non modificherà le missioni dell'esercito, la Commissione non ha potuto invece accordarsi sulla gamma dei possibili impieghi. Questa e altre questioni saranno discusse nel corso della seconda fase. Prima di iniziare i lavori la CPS-N dovrà ottenere l'avallo della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S).

La CPS-N propone inoltre di dare seguito a due iniziative parlamentari che domandano la modifica della procedura d'approvazione parlamentare nell'ambito dei programmi d'armamento. Con 15 voti contro 7 propone di dare seguito all'iniziativa parlamentare Burkhalter (05.436) che incarica il Consiglio federale di presentare all'Assemblea federale i programmi d'armamento sotto forma di crediti quadro della durata di quattro anni, di allegare alla richiesta di tali crediti una versione aggiornata del Rapporto sulla politica di sicurezza e di elaborare ogni anno all'attenzione delle Commissioni della politica di sicurezza un rapporto intermedio sull'attuazione dei programmi d'armamento. Se la maggioranza della Commissione auspica per il futuro una pianificazione dell'armamento vincolante, i pareri divergono sui vantaggi di un credito quadro della durata di quattro anni. Queste questioni saranno discusse nel corso della seconda fase. Con 22 voti in favore, alcun voto contrario e 3 astensioni la Commissione propone altresì di dare seguito all'iniziativa parlamentare Schlüer (05.466) che chiede di modificare le basi legali in modo che il programma d'armamento annuale sia sottoposto all'esame preliminare da parte di una sottocommissione permanente della CPS. Detta modifica legislativa dovrà inoltre garantire che sia eliminato ogni conflitto d'interessi tra il DDPS in quanto committente e le imprese interessate alle commesse e che i legami tra i decisori ed eventuali gruppi d'interesse siano resi noti al pubblico. La maggioranza della Commissione è del parere che l'attuale procedura è insoddisfacente e che al riguardo occorre potenziare i mezzi del Parlamento e della CPS. Anche per quanto riguarda queste due iniziative, la CPS-N deve ottenere l'avallo della CPS-S.

La Commissione ha inoltre preso atto dei risultati intermedi della piattaforma di discussione comune della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) e del DDPS in merito al futuro ruolo dell'esercito nella salvaguardia della sicurezza interna. La CPS-N si rallegra dei risultati delle discussioni e ritiene che i principi di base concernenti la ripartizione dei compiti in materia di sicurezza interna, presentati il 3 novembre 2006 e approvati all'unanimità il 9 novembre, costituiscono un passo pragmatico nella buona direzione. La Commissione ha sentito la Consigliera di Stato e vicepresidente della CDCGP, Katrin Keller-Sutter, il comandante della polizia cantonale vodese, Eric Lehmann, il comandante della polizia comunale di Berna, Jörg Gabi, e il presidente della Federazione svizzera dei funzionari di polizia, Ernst Buttauer. Queste audizioni consentono pure di preparare la discussione prevista il prossimo anno sull'opportunità di rinnovare il mandato dell'esercito nell'ambito della protezione delle ambasciate (AMBA CENTRO), sul rafforzamento del Corpo delle guardie di confine (LITHOS) e sulle misure di sicurezza a bordo di aeromobili civili (TIGER-FOX).

Con 17 voti contro 8 la Commissione propone altresì di approvare l'impiego dell'esercito a favore del World Economic Forum a Davos (06.052) per i prossimi tre anni (WEF 2007, 2008 e 2009). La maggioranza della Commissione è del parere che rispetto all'ultimo incontro la valutazione della situazione non è cambiata e che l'impiego sussidiario dell'esercito è pertanto giustificato. Poiché è già noto che il WEF avrà luogo a Davos per i prossimi tre anni, la maggioranza della CPS-N ritiene opportuno approvare l'impiego dell'esercito per l'intero periodo come richiesto dal Governo grigionese. Di conseguenza, con 17 voti contro 8, la CPS-N ha respinto una proposta secondo cui l'impiego dell'esercito doveva essere autorizzato unicamente per il WEF 2007. Il Consiglio degli Stati ha già approvato l'impiego dell'esercito a favore del WEF nel corso della sessione autunnale tenutasi a Flims.

Del rimanente, la CPS-N ha preso atto anche del rapporto del DFAE sul sostegno concesso dalla Svizzera al processo di disarmo chimico mondiale. Gran parte delle risorse stanziate vengono destinate alla Federazione Russa e all'Albania. La Commissione si è infine informata sullo stato dell'acquisto dell'elicottero leggero da trasporto e addestramento nonché dei simulatori.

Berna, 22.11.2006    Servizi del Parlamento