Lo spunto è stato dato dall'esame preliminare dell'Iv. Pa. Berset. Legge relativa alla prevenzione delle violenze durante le manifestazioni sportive (06.454). Sebbene il tema sia stato discusso con grande impegno, la Commissione si è presto resa conto che la competenza a trattare le questioni sollevate dall'iniziativa non appartiene alla Commissione dello sport, bensì piuttosto alla Commissione giuridica che già si era occupata di questo settore tematico. La CSEC chiederà pertanto una nuova attribuzione dell'iniziativa. Essa è stata informata sul lavoro svolto in seno all'Amministrazione, segnatamente in relazione alla mozione della Commissione giuridica (06.3004) e sulle discussioni a livello di CCDGP. Sul tavolo della discussione vi sono la soppressione della limitazione temporale delle misure secondo la LF sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (05.065) o un concordato dei Cantoni.
Con 8 voti contro 2 è stata respinta la mozione CN (Pfister Theophil). Ricerca internazionale e ricerca dell'Amministrazione federale. Per un'erogazione più efficiente delle risorse (04.3483). La CSEC è fermamente convinta che una riduzione ipotizzabile arbitrariamente del 50 per cento nel settore della ricerca rappresenterebbe in molti luoghi il cosiddetto colpo di grazia. La proposta di modificare la mozione nel senso di rinunciare a una riduzione delle risorse, mantenendo però la valutazione e la verifica, è stata lasciata cadere, dopo che la SER ha assicurato che questi punti saranno trattati nel previsto messaggio concernente l'educazione, la ricerca e l'innovazione negli anni 2008-2011.
Nelle nanotecnologie sono riposte grandi speranze. Questo settore di ricerca offre molte opportunità, sebbene celi anche alcuni rischi: le prime constatazioni scientifiche rivelano che alcune nanoparticelle e alcuni prodotti elaborati con nanotecnologie potrebbero comportare anche un certo potenziale di pericolo per l'essere umano e l'ambiente. Il Consiglio nazionale aveva pertanto accettato una mozione dei Verdi (06.3210) che si prefiggeva l'adozione di misure preventive e legali. La CSEC è favorevole a questo intervento e ai passi previsti dal Consiglio federale e non esclude nemmeno che a medio termine possa rendersi necessaria l'elaborazione di pertinenti norme giuridiche. L'intervento è stato approvato senza opposizioni nella versione adottata dal Consiglio nazionale.
Il desiderio della Commissione di informarsi sul doping in Svizzera è emerso nell'estate alla luce degli scandali sul doping nel ciclismo internazionale. La Commissione ha preso atto dei metodi di lotta al doping in Svizzera, della collaborazione internazionale e di una visione d'assieme delle attività previste.
Nelle scorse settimane, le dimissioni a sorpresa del presidente del PFZ hanno suscitato critiche e numerosi interrogativi. La CSEC si è quindi subito informata sulla situazione attuale. Con soddisfazione ha constatato che per questa nuova carica è già previsto un candidato e che la volontà di instaurare le necessarie riforme non è venuta meno. La Commissione ripone grandi speranze in una buona e costruttiva collaborazione fra i due politecnici federali, il PFZ e il PFL, poiché solo in questo modo si garantisce anche in futuro successo e prosperità al settore dei PF.
La Commissione si è riunita a Berna il 21 novembre 2006 sotto la presidenza della consigliera di Stato Anita Fetz (PS/BS).
Berna,
22.11.2006 Servizi del Parlamento