La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati è sostanzialmente favorevole alla stipulazione di un concordato intercantonale che consenta di continuare ad applicare oltre il 2009 le misure di lotta contro gli atti violenti commessi in occasione di manifestazioni sportive. Si riserva tuttavia la possibilità di sollecitare un’estensione delle competenze della Confederazione qualora nei Cantoni la soluzione del concordato suscitasse una resistenza tale da impedire una regolamentazione uniforme

La Commissione ha esaminato i progetti del Consiglio federale per il prolungamento delle misure di lotta contro gli atti violenti commessi in occasione di manifestazioni sportive, attualmente limitate alla fine del 2009 (07.067  Lotta contro gli atti violenti commessi in occasione di manifestazioni sportive. Disposto costituzionale. Modifica della LMSI). Nel 2006, le disposizioni in questione (aree vietate, obbligo di presentarsi alla polizia e fermo preventivo di polizia) erano state iscritte nella legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) solo a titolo provvisorio, in ragione di controverse circa la loro conformità alla costituzione. Per prolungarne l’applicazione occorre quindi una modifica costituzionale che attribuisca alla Confederazione le necessarie competenze. Le misure sarebbero così sancite nella LMSI senza limiti di tempo. La seconda possibilità consiste nel riprendere le disposizioni nelle legislazioni cantonali; un concordato in questo senso è stato presentato per ratifica ai Cantoni. Il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un progetto di modifica costituzionale nonché progetti di adeguamento della LMSI per ciascuna delle due eventualità. In linea di massima, la Commissione preferisce la soluzione intercantonale. Al momento, tuttavia, non si sa ancora quanti Cantoni aderirebbero per tempo al concordato. La Commissione deciderà nel maggio prossimo se esprimersi in favore della modifica costituzionale e, per lasciarsi aperte tutte le possibilità, è entrata in materia sui vari progetti e ha svolto la deliberazione per articoli.  Contemporaneamente ha adottato un postulato che incarica il Consiglio federale di presentare un rapporto sulle misure esistenti per prevenire la violenza in occasione di manifestazioni sportive; il rapporto deve portare anche su esperienze fatte all’estero.

La Commissione ha deciso all’unanimità l’entrata in materia circa il progetto di modifica del Codice civile svizzero del Consiglio federale (07.061  Cartella ipotecaria registrale e altre modifiche della disciplina dei diritti reali) e procederà alla deliberazione per articoli in occasione della prossima seduta. Uno dei principali obiettivi della revisione è il miglioramento duraturo delle condizioni quadro giuridiche e economiche nel settore dei diritti reali immobiliari. Si mira anche a fare del registro fondiario un sistema di informazione al passo con i tempi, in grado di fornire dati più affidabili e più aggiornati sui beni immobili. La principale novità è l’apparizione, accanto alla cartella ipotecaria documentale prevista dal diritto vigente, della cartella ipotecaria registrale. Questa cartella ipotecaria è costituita mediante iscrizione nel registro fondiario e non richiede l’emissione di un titolo cartaceo. Può anche essere trasferita tramite il registro fondiario, all’iscrizione di un nuovo creditore.

La Commissione ha esaminato la domanda di soppressione dell’immunità parlamentare del consigliere nazionale Christian Waber (07.085 ). Al termine della conferenza stampa per la presentazione dell’iniziativa popolare federale «contro l'edificazione di minareti» (attualmente allo stadio della raccolta delle firme), il consigliere nazionale Weber, che è membro del comitato d’iniziativa, ha rilasciato un’intervista alla rivista FACTS.  Al giornalista, Waber ha descritto i pericoli rappresentati ai suoi occhi dall’Islam. Una denuncia per discriminazione razziale (art. 261bis CP; RS 311.0) è stata sporta contro di lui. Il Ministero pubblico di Zurigo ha chiesto alle Camere federali la soppressione della sua immunità parlamentare. La Commissione, considerando che le critiche mosse a Waber sono «in relazione con le di lui funzioni o attività parlamentari» (art. 17 cpv. 1 LParl; RS 171.10), ha deciso all’unanimità di entrare in materia. Ha invece rinunciato alla soppressione dell’immunità, ritenendo che, nella fattispecie, l’interesse del perseguimento penale non primeggi su quello del disbrigo efficace degli affari parlamentari. La Commissione si è quindi adeguata alla decisione del Consiglio nazionale del 19 dicembre 2007. — Il testo dell’intervista è pubblicato integralmente nell’Allegato al rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 15 novembre 2007.

La Commissione propone al Consiglio degli Stati di respingere due mozioni adottate dal Consiglio nazionale:

- la prima invita il Consiglio federale a proporre una modifica della legge sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP) finalizzata al riesame periodico, da parte di un’autorità giudiziaria, del blocco di valori patrimoniali (06.3240  Mozione [Baumann J. Alexander] Assistenza giudiziaria in materia penale. Riesame giudiziario del blocco di valori patrimoniali). In proposito la Commissione rinvia alla giurisprudenza del Tribunale federale che già interpreta il diritto vigente nel senso auspicato dalla mozione (in particolare, la decisione del 29 ottobre 2007 nel «caso Salinas», RR.2007.77);


- la seconda (06.3005 Mo. Commissione dell'economia e dei tributi CN (02.432): Assistenza amministrativa e giudiziaria. Esigenze e principio della doppia punibilità) incarica il Consiglio federale di proporre adeguamenti della normativa sull’assistenza amministrativa e giudiziaria in favore di una migliore protezione dalle domande abusive, in particolare da quelle provenienti da Paesi il cui sistema giudiziario non è inattaccabile e dove non si rispettano i diritti dell’uomo. La Commissione considera sufficiente la normativa vigente: l’articolo 2 AIMP definisce le circostanze in cui la domanda di cooperazione in materia penale è irricevibile e l’articolo 64 AIMP contempla il principio della doppia punibilità.

Allineandosi alle posizioni della CAG-CN, la Commissione ha altresì proposto, senza voti contrari, l’adozione del Protocollo facoltativo del 6 ottobre1999 alla Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (06.096 ).

La Commissione ha infine proposto all’unanimità di approvare un Accordo con la Bosnia-Erzegovina sulla cooperazione di polizia nella lotta contro la criminalità (07.080 ).

La Commissione si è riunita a Berna il 7 e 8 gennaio 2008 sotto la presidenza del consigliere agli Stati Claude Janiak (S / BL) e, in parte, alla presenza delle consigliere federali Eveline Widmer-Schlumpf e Micheline Calmy-Rey.

Berna, 8 gennaio 2008 Servizi del Parlamento