Durante la sua ultima seduta della 47a legislatura, la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha effettuato un primo esame del messaggio sulla legge federale concernente i musei e le collezioni della Confederazione (07.075 n). La Confederazione gestisce attualmente 15 musei e possiede numerose collezioni di beni culturali mobili. La nuova legge è volta a migliorare la coordinazione tra i musei, oggi insufficiente, e a creare le basi per una serie di innovazioni strutturali come anche per la definizione di obiettivi comuni. Inoltre funge da base legale del nuovo Museo nazionale svizzero (MNS) composto dal Museo nazionale di Zurigo, dal Castello di Prangins, dal Forum della storia svizzera di Svitto e dal Centro delle collezioni di Affoltern am Albis. Il MNS ha segnatamente lo scopo di rappresentare la storia della Svizzera e i suoi rapporti con l’estero, di stimolare la riflessione sull’identità del nostro Paese e di mettere le sue competenze al servizio di altri musei. Dopo una presentazione dell’argomento da parte del consigliere federale Pascal Couchepin, la Commissione ha sentito i rappresentanti del Museo nazionale di Zurigo, del Castello di Prangins e della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). I Cantoni sostengono il progetto ma auspicano anche in futuro un impegno chiaro e durevole della Confederazione in favore delle istituzioni federali e delle istituzioni di terzi. La CSEC-S continuerà l’anno prossimo, nella nuova composizione, l’esame della legge sui musei.
La Commissione ha inoltre concluso l’esame della Convenzione sui diritti dell'uomo e la biomedicina (01.056 n). Ha deciso all’unanimità di proporre l’adozione della convenzione con una nuova riserva concernente l’articolo 6, secondo cui i Cantoni con normative divergenti potranno mantenere le stesse fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni legali sulla protezione degli adulti (06.063). Nei Cantoni in questione, i medici potranno pertanto mantenere la loro competenza decisionale nel trattamento di pazienti incapaci di discernimento, nella misura in cui non vi sia un rappresentante legale o la volontà del paziente non sia conosciuta.
Infine, su invito della Commissione, il nuovo presidente del Politecnico federale (PF) di Zurigo, il professore Ralph Eichler, ha presentato i contenuti e gli orientamenti strategici dei PF. Ha inoltre risposto a una serie di domande concernenti segnatamente la posizione degli studenti dei PF sul mercato del lavoro, i contenuti dei curricoli proposti, la collaborazione con l’economia, la permeabilità tra le scuole universitarie professionali e i PF, le esperienze fatte con il cosiddetto sistema di Bologna (bachelor e master) e la nuova legge sulle scuole universitarie. Da parte sua, il professor Eichler ha auspicato che l’interesse per le scienze e la tecnica sia incoraggiato sin dalle scuole elementari. Ha infine espresso nei confronti della Commissione l’auspicio di maggiore stabilità e quindi di maggiore sicurezza finanziaria nelle pianificazioni a lungo termine.
La Commissione si è riunita a Berna il 19 novembre 2007, sotto la presidenza della consigliera agli Stati Anita Fetz (PS/BS).
Berna, 20 novembre 2007 Servizi del Parlamento