La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha esaminato le divergenze relative alla tassa CO2 sui combustibili. Ha sostanzialmente aderito alle decisioni del Consiglio degli Stati e deciso di non esonerare dalla tassa sul CO2 le centrali a combustibile fossile. Queste dovranno pagare la tassa sul CO2 oppure compensare integralmente le loro emissioni di CO2.

05.057 n Legge sul CO2. Approvazione

Dopo che il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno raggiunto un accordo sull'introduzione scaglionata della tassa CO2 sui combustibili, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale ha oggi affrontato, nell'ambito dell'appianamento delle divergenze, la questione dell'aliquota della tassa applicabile alle grandi centrali a combustibile fossile (quali p. es. le centrali a gas a ciclo combinato). Allineandosi al Consiglio degli Stati, ha deciso all'unanimità che queste centrali dovranno pagare l'intera tassa sul CO2 oppure compensare integralmente le loro emissioni di CO2. La compensazione potrà essere effettuata in due modi: acquistando certificati di emissione o partecipando a progetti di riduzione delle emissioni di CO2 in Svizzera o all'estero. Qualora venga scelta la compensazione, la quota dei certificati di emissione esteri non dovrà tuttavia superare il 30 per cento. Una minoranza della Commissione vuole invece delegare al Consiglio federale la competenza di definire la quota della compensazione all'estero. La compensazione farebbe aumentare di circa 4,5 centesimi per kWh i costi dell'energia elettrica proveniente da dette centrali.

06.082 n Ambiente globale. Credito quadro 2007-2010

Con il credito quadro di 109,77 milioni di franchi la Svizzera partecipa al finanziamento del Fondo globale per l'ambiente (Global Environmental Facility GEF), del Fondo multilaterale per l'ozono nonché di fondi specifici nell'ambito della Convenzione sul clima. La Svizzera ribadisce in tal modo il suo impegno finanziario nell'ambito della politica ambientale internazionale, dopo gli impegni presi nel 1991, nel 1998 e nel 2003. Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato il disegno del Consiglio federale con 12 voti contro 7. Una minoranza vuole nondimeno ridurre del 10 per cento l'importo del credito quadro.

CAPTE 07-01 n Progetto Deep Heat Mining a Basilea

Il 4 settembre 2006 la CAPTE-N ha visitato il cantiere di trivellazione della Geopower Basel AG. L'8 dicembre 2006 vi è stato a Basilea un terremoto di magnitudo pari a 3.4 gradi sulla scala Richter, causato dall'infiltrazione di acqua nel foro di trivellazione del progetto geotermico. In seguito al sisma, che ha causato grande inquietudine tra gli abitanti, i lavori sono stati immediatamente sospesi. Il rapporto d'inchiesta, redatto all'inizio di gennaio 2007 per conto del Governo basilese, dovrebbe far luce sull'accaduto. Entro la fine di gennaio 2007 l'Esecutivo del Cantone di Basilea Città deciderà in merito al futuro del progetto e pubblicherà il rapporto. Barbara Schneider, presidente del Governo e responsabile della Direzione dei lavori pubblici del Cantone di Basilea Città, il dott. Heinrich Schwendener, presidente del Consiglio di amministrazione della Geopower AG e il prof. Domenico Giardini, direttore del Servizio sismologico svizzero presso il Politecnico federale di Zurigo, hanno informato la Commissione in merito agli ultimi sviluppi. In particolare hanno sottolineato che il rischio di altri terremoti è ancora presente. I responsabili del progetto avevano del resto previsto sin dall'inizio la possibilità che si verificassero scosse sismiche, ma non hanno informato adeguatamente in merito a questo rischio.

CAPTE 05-07 n Panne di corrente nella rete delle FFS

La sera del 22 giugno 2005 si è verificata un'interruzione di corrente che ha paralizzato per oltre tre ore l'intero traffico ferroviario delle FFS e di numerose altre compagnie ferroviarie. L'interruzione, la più importante registrata finora nella rete ferroviaria svizzera, ha suscitato grande scalpore ben oltre i confini nazionali.

Il 15 agosto 2005 la CAPTE-N era stata informata tra l'altro dal presidente della Direzione delle FFS Benedikt Weibel. Ora alcuni rappresentanti delle FFS e dell'Amministrazione hanno esposto alla Commissione l'esatta dinamica dei fatti, i risultati dell'inchiesta contenuti nei rapporti e le misure prese. I responsabili delle FFS ritengono oggi che la panne avrebbe potuto essere evitata con gli strumenti a disposizione. Secondo loro l'alimentazione elettrica è sempre stata sufficiente, ma il sovraccarico e l'estrema complessità della rete ferroviaria hanno dilatato i tempi di reazione. Il 22 giugno 2005 non è stato pertanto possibile valutare la situazione con precisione e rapidità a causa del grande numero di allarmi scattati quasi contemporaneamente. Le FFS hanno nel frattempo realizzato la maggior parte delle 20 misure previste a breve e lunga scadenza.

06.3421 s Mo. Consiglio degli Stati (CAPTE-S (05.3249)). Test dei gas di scarico e del rumore per motocicli e ciclomotori

Con 17 voti contro 5 la Commissione ha accolto una mozione della CAPTE-S che incarica il Consiglio federale di introdurre un test dei gas di scarico e del rumore nonché un'«etichetta ambientale» per motocicli e ciclomotori. I controlli regolari devono permettere di migliorare il rispetto delle norme in materia di gas di scarico e di emissioni acustiche. L'«etichetta ambientale» permetterà ai consumatori di scegliere il loro veicolo sulla scorta di criteri ecologici e ai Cantoni di determinare l'imposta cantonale in funzione dell'impatto sull'ambiente.

06.3012 s Mo. CAPTE-S. Danni causati dal maltempo nel 2005 e contributi della Confederazione

Dopo che il Consiglio nazionale ha respinto nella sessione invernale 2006 una mozione dello stesso tenore depositata dalla CAPTE-N, quest'ultima propone, con 11 voti contro 9, di respingere anche la mozione depositata dalla CAPTE-S.

06.3085 s Mo. Consiglio degli Stati (Schmid-Sutter Carlo). Nessun monopolio nel trasporto e nello smaltimento dei rifiuti industriali

La mozione chiede la soppressione del monopolio detenuto dallo Stato e dai Comuni per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti industriali. Le imprese industriali e del settore terziario devono poter trasportare e smaltire autonomamente i loro rifiuti. La CAPTE-N ha accolto la mozione con 14 voti contro 6 e 2 astensioni. Una minoranza condivide invece le argomentazioni della Conferenza dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente, dell'Associazione dei Comuni svizzeri e dell'Unione delle città svizzere, che temono che con la liberalizzazione vengano a crearsi inutili doppioni e che le infrastrutture comunali non siano più sfruttate al cento per cento.

Berna, 17.01.2007    Servizi del Parlamento