La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha preso atto delle valutazioni, diametralmente opposte, espresse rispettivamente dal Consiglio federale e dalla Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCG) in merito alla collaborazione fra i servizi d'informazione e accoglie favorevolmente i lavori intrapresi da quest'ultima. La Commissione ha inoltre ribadito il suo consenso riguardo all'aumento del numero di militari in ferma continuata. Essa ha confermato la sua decisione di dare seguito a un'iniziativa parlamentare in tal senso, dopo il rigetto della commissione parallela degli Stati nello scorso gennaio.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) ha preso atto delle valutazioni diametralmente opposte espresse rispettivamente dal Consiglio federale e dalla Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCG) sulla situazione inerente alla collaborazione fra i servizi d'informazione nonché al funzionamento delle piattaforme create al fine di rafforzare tale collaborazione. Essa ha preso atto con soddisfazione che la DelCG si chinerà approfonditamente sulle decisioni prese lo scorso 31 gennaio dal Consiglio federale e che prenderà all'occorrenza le misure appropriate.

La Commissione ha proceduto al bilancio delle misure che il Consiglio federale ha preso dall'estate 2005 nell'ambito dell'informazione (fra cui la soppressione della funzione di coordinatore dell'informazione e la creazione di piattaforme congiunte). Essa si è in seguito intrattenuta con il presidente della DelCG e consigliere agli Stati Hans Hofmann in merito ai lavori effettuati dalla delegazione e dalle conclusioni che essa ne ha tratto.

La CPS-N ha parimenti preso atto del rapporto del Consiglio federale steso in risposta a una mozione (05.3001) che essa aveva depositato nel gennaio 2005. La Commissione aveva esaminato attentamente fra il 2002 e il 2005 il funzionamento del sistema d'informazione nel quadro dell'iniziativa parlamentare dell'ex consigliera nazionale Lalive d'Epinay e aveva constatato importanti lacune (cfr. rapporto della Commissione dell'11 gennaio 2005). A quell'epoca essa intendeva, mediante una mozione, incaricare il Consiglio federale di creare nuove basi legali complete destinate a disciplinare il sistema d'informazione e di porre rimedio ai problemi emersi. Il testo della mozione adottato dalle Camere si limitava a chiedere al Consiglio federale un rapporto al riguardo.

La Commissione ha inoltre confermato con 14 voti favorevoli, 5 contrari e 3 astensioni la sua decisione di dare seguito a un'iniziativa parlamentare del Gruppo liberale-radicale (06.405) mirante a modificare la legge federale sull'esercito e l'amministrazione militare in modo tale che la proporzione annua di reclute che effettuano il servizio d'istruzione senza interruzioni possa raggiungere il 30 per cento, diversamente dall'attuale 15 per cento. Allorché la CPS-N aveva approvato a vasta maggioranza tale iniziativa una prima volta il 20 novembre scorso, la CPS-S vi si era per contro opposta di misura il 26 gennaio 2007. L'oggetto dovrà ora essere esaminato dal Consiglio nazionale.

La Commissione è stata quindi informata sulla grandi linee della strategia che il Consiglio federale dovrebbe adottare prossimamente per il gruppo RUAG. In tale contesto essa si è parimenti interessata al potenziale dell'industria d'armamento svizzera e della ricerca nel settore dell'armamento. Essa ha quindi preso atto segnatamente di un rapporto in materia steso dal DDPS e ha avuto colloqui con rappresentanti d'imprese d'armamento aventi sede in Svizzera (Pilatus, Mowag et Oerlikon Contraves) nonché con il professor Roman Boutellier del SPFZ.

La CPS-N ha inoltre preso atto del parere espresso dalla Commissione della politica esterna del Consiglio nazionale riguardo agli impieghi dell'esercito all'estero. Conformemente a quanto aveva previsto in occasione della pianificazione annuale delle sue attività, essa dedicherà una parte considerevole della sua sessione nei giorni 26 e 27 marzo prossimi a tale questione.

Infine la Commissione ha discusso del rapporto intitolato « Lotta più efficace contro il terrorismo e la criminalità organizzata », adottato dal Consiglio federale il 9 giugno 2006, in risposta a un postulato. Il Consiglio federale era stato incaricato di esaminare nel termine di un anno le modalità di adeguamento di diversi settori della legislazione affinché sia possibile lottare nel modo più efficace possibile contro il terrorismo e il crimine organizzato.

Presieduta della consigliera nazionale Barbara Haering (PS, ZH), la Commissione si è riunita nei giorni 12 e 13 febbraio 2007 a Berna, in parte alla presenza dei consiglieri federali Samuel Schmid, capo del DDPS e Christoph Blocher, chef del DFGP.

Berna 13.02.2007    Servizi del Parlamento