07.012 s), la CSEC del Consiglio degli Stati è rimasta fedele alla linea adottata durante la sua ultima seduta di mantenere il pacchetto equilibrato. Infatti, è stata respinta con 5 voti contro 4 e 2 astensioni la proposta di aumentare di 200 milioni di franchi i sussidi ai costi di esercizio per le scuole universitarie professionali, mentre sono stati accolti all'unanimità tutti i crediti in discussione relativi al settore del DFE.
La discussione sulle finanze e il rischio di una politica a singhiozzo ha costituito ancora una volta il punto focale della discussione. La Commissione ha espresso la propria preoccupazione in merito agli obiettivi di risparmio previsti dal Consiglio federale, che contrastano con la dichiarazione di voler conseguire un tasso di crescita annuale di almeno il 6 per cento. Questi obiettivi di risparmio prevedono riduzioni di 700 milioni per il 2008, 950 milioni per il 2009 e 1,2 miliardi di franchi per il 2010. Nel corso di un colloquio con il consigliere federale Hans Rudolph Merz, la Commissione si è informata sul piano finanziario della Confederazione e ha discusso varie possibilità volte a tutelare dalle misure di risparmio i fondi proposti nel messaggio dopo l'adozione da parte del Parlamento, aumentando in tal modo la sicurezza su quanto pianificato per i settori interessati.
Infine, è prevalsa tuttavia l'opinione che il Parlamento debba rimanere flessibile e che l'approvazione dei crediti debba continuare a essere un tema di discussione nel dibattito annuale sul budget. Di conseguenza, la richiesta di escludere, mediante una nuova legge federale limitata nel tempo, che siano operati blocchi dei crediti e restrizioni budgetarie sul limite di spesa e sui crediti decisi nell'ambito del messaggio ERI negli anni 2008-2011 è stata respinta con 7 voti contro 5 (nessuna astensione). La minoranza presenterà questa proposta in Parlamento.
Notoriamente, gli aumenti di credito per il settore ERI sono stati oggetto di accesi dibattiti nelle due Camere già durante la sessione autunnale svoltasi a Flims: mentre il Consiglio degli Stati aveva deciso un aumento del 6 per cento, nel Consiglio nazionale si è imposto l'intervento che chiedeva un aumento dell'8 per cento (06.3377). La CSEC ha dovuto prendere posizione su questa differenza. La mozione del Consiglio nazionale è stata respinta con 6 voti contro 2 con la motivazione che la proposta del Consiglio federale ha seguito la richiesta del Consiglio degli Stati. Al plenum è tuttavia presentata una proposta di minoranza.
La Commissione ha posto l'accento su tre interventi approvati nell'ambito dei dibattiti ERI: con 8 voti contro 0 e 2 astensioni ha approvato una mozione che chiede la riforma della maturità liceale, in particolare nella materie concernenti le scienze naturali e matematiche. L'alta percentuale di insuccessi riscontrata nei primi esami intermedi svoltisi presso i PF desta preoccupazione e fa sorgere la domanda se, di fatto, la maturità garantisca ancora l'accesso ai PF.
- Occorre lottare contro l'analfabetismo: è stata adottata all'unanimità una mozione che esorta il Consiglio federale a disciplinare con i Cantoni la formazione di recupero degli adulti nel leggere, lo scrivere e il far di conto.
- Uno degli obiettivi principali della Dichiarazione di Bologna è la permeabilità tra i vari livelli di formazione. Il Consiglio federale è chiamato a esaminare le modalità di applicazione del principio della parità di trattamento dei diplomi delle diverse scuole universitarie. Anche questo postulato è stato unanimemente approvato.
La Commissione si è riunita il 21 maggio 2007 a Berna sotto la presidenza della consigliera agli Stati Anita Fetz (PS/BS) e in presenza della consigliera federale Doris Leuthard e, in parte, del consigliere federale Hans Rudolph Merz.
Berna, 22.05.2007 Servizi del Parlamento