1. 08.028 n Cooperazione allo sviluppo. Finanziamento dei provvedimenti di politica economica e commerciale. Continuazione. Divergenze
08.030 n Cooperazione tecnica e aiuto finanziario a favore dei paesi in sviluppo 2008-2011. Continuazione. Divergenze
La Commissione di politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha trattato due divergenze di cui si era occupato il Consiglio degli Stati nella consultazione sui crediti quadro per il finanziamento delle attività della Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC) e della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) durante la sessione autunnale.
Per quel che riguarda la questione del volume del futuro aiuto allo sviluppo, la CPE-N ha seguito la proposta del Consiglio degli Stati con 13 voti contro 12 e chiede che il Consiglio federale l'anno prossimo presenti al Parlamento un messaggio su un credito quadro supplementare indicando in particolare quali mezzi finanziari sono necessari per aumentare entro il 2015 allo 0,5% del reddito nazionale lordo (RNL) la quota svizzera della cooperazione allo sviluppo. La maggioranza della Commissione ritiene la proposta del Consiglio degli Stati un compromesso pragmatico di politica finanziaria tra la posizione del Consiglio federale (0,4%) e l'obiettivo definito dall'ONU (0,7%). Secondo il parere della maggioranza, un contributo dello 0,5% del RNL permetterebbe alla Svizzera di consolidare la propria posizione internazionale e di segnalare al contempo solidarietà con i Paesi più poveri. La minoranza della Commissione è preoccupata delle conseguenze che un credito quadro supplementare potrebbe avere sul bilancio pubblico vista l'attuale crisi finanziaria globale.
Inoltre, secondo la maggioranza commissionale, questa soluzione risponde anche alla petizione "0,7% - insieme contro la povertà; per un aumento del contributo svizzero all'aiuto allo sviluppo". La CPE-N ha accolto con 9 voti contro 7 già a gennaio 2007 un postulato ( 07.3002 ) che verte sulla stessa questione.
Per quel che riguarda la seconda divergenza, la CPE condivide la decisione del Consiglio nazionale e ha confermato con 16 voti contro 7 ed una astensione il nuovo articolo nel decreto federale 08.030 che prevede di limitare la quota dell'aiuto multilaterale al 40% del credito quadro complessivo a favore della DSC. La maggioranza commissionale continua a ritenere necessaria questa misura al fine di impedire che la suddivisione della cooperazione pubblica allo sviluppo vada a scapito dell'aiuto bilaterale. Secondo al minoranza commissionale, proprio di fronte alla crisi finanziaria mondiale è indispensabile che la Svizzera possa impegnarsi adeguatamente nelle organizzazioni multilaterali quali la Banca mondiale o il Fondo monetario internazionale.
2. 08.442 n Iv. pa. Rennwald. Rilancio dell'adesione all'Unione europea. Esame
L'iniziativa parlamentare chiede che siano prese tutte le misure necessarie a rilanciare l'adesione della Svizzera all'Unione europea (UE). Secondo l'autore dell'iniziativa è opportuno prestare attenzione al recepimento integrale dell'acquis sociale comunitario, all'ottenimento di un lungo periodo transitorio per quanto riguarda il passaggio a un'aliquota normale dell'IVA del 15 per cento, all'attuazione delle misure che permettono di prevenire e combattere il dumping sociale e gli abusi salariali che potrebbero derivare dalla libera circolazione delle persone e al mantenimento delle norme ambientali svizzere, del nostro sistema federalista e della nostra democrazia diretta.
La Commissione ha deciso, con 16 voti contro 7, di non dare seguito all'iniziativa.
La maggioranza della Commissione ritiene che la strada degli accordi bilaterali abbia successo per quel che riguarda l'integrazione europea della Svizzera e la promozione della piazza finanziaria. Per il momento dunque non ritiene necessario abbandonare questo indirizzo anche perché è la sola opzione accettata dalla maggior parte della popolazione. Secondo la maggioranza commissionale, l'adesione all'Unione europea non porterebbe alla Svizzera nessun vantaggio economico, né sociale. Inoltre il nostro Paese dovrebbe affrontare problemi complessi soprattutto per quel che riguarda la democrazia diretta, la neutralità o l'imposta sul valore aggiunto. Inoltre la maggioranza ritiene che, data la votazione popolare sulla libera circolazione delle persone, non sarebbe opportuno dibattere di nuovo la questione dell'adesione.
Per la minoranza della Commissione, la via bilaterale comporta pericoli, come in caso di risultato negativo di votazioni sull'estensione della libera circolazione delle persone. Inoltre critica che i decreti comunitari debbano essere ripresi dal nostro Paese spesso senza modifiche con conseguente perdita della sovranità. Inoltre la minoranza si chiede per quanto tempo ancora l'UE sarà disposta ad accettare la soluzione bilaterale. Per queste ragioni, secondo la minoranza è necessario riprendere il dibattito sull'eventualità di aderire all'Unione europea.
3. Altri argomenti
La Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento al postulato 07.3000 „Attività delle ONG nei territori palestinesi e in Israele“, inoltrato dalla CPE-N il 9 gennaio 2007 nell'ambito dell'esame dell'iniziativa parlamentare Freysinger ( 06.411 n „Territori palestinesi. Aiuti finanziari conformi alla neutralità“). L'iniziativa parlamentare rimprovera alla DSC di sostenere gruppi terroristici. La CPE-N ha approvato il rapporto e si è dichiarata molto soddisfatta delle informazioni presentate sulle ONG sostenute dalla DSC nei territori occupati e in Israele. La Commissione ha potuto accertare che con i finanziamenti non si sostengono organizzazioni violente.
Inoltre la Commissione ha trattato il rapporto del Consiglio federale in adempimento al postulato Gadient 05.3747 „I bambini nella politica svizzera dello sviluppo“ e ne ha preso atto.
Infine ha approfondito il tema dell'„accesso all'acqua“ e della relativa politica svizzera. Ha ascoltato il parere di esperti scientifici e amministrativi. Si è mostrata ampiamente convinta della cooperazione allo sviluppo svolta dalla Svizzera nel settore idrico e ha lodato il controllo sugli effetti dei programmi.
La Commissione si è riunita a Berna il 30 e il 31 ottobre 2008 sotto la presidenza di Geri Müller (PES/AG) e alla presenza della consigliera federale Micheline Calmy-Rey.
Berna, 31 ottobre 2008 Servizi del Parlamento