1. 08.030 n Cooperazione tecnica e aiuto finanziario a favore dei paesi in sviluppo 2008-2011. Continuazione
08.028 n Cooperazione allo sviluppo. Finanziamento dei provvedimenti di politica economica e commerciale. Continuazione
La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) ha trattato due crediti quadro destinati al finanziamento delle attività di cooperazione allo sviluppo della Svizzera nel periodo 2009 - 2012: il primo, di 4,5 miliardi di franchi, per la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del Dipartimento federale degli affari esteri (08.030 n); il secondo, di 800 milioni di franchi, per la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) del Dipartimento federale dell'economia pubblica (08.028).
La presentazione simultanea dei due crediti ha stimolato una discussione approfondita sull’orientamento strategico della cooperazione allo sviluppo svizzera, sulle sue priorità geografiche e tematiche come pure sulla relazione tra cooperazione bilaterale e cooperazione multilaterale. La commissione ha esaminato, in particolare, l’aspetto della percentuale del RNL (reddito nazionale lordo) devoluta alla cooperazione allo sviluppo. Con la dotazione finanziaria richiesta, il Consiglio federale intende arrivare allo 0,4% del RNL a partire dal 2010. Secondo la maggioranza della commissione, tuttavia, tenuto conto degli impegni internazionali assunti dalla Svizzera e dei bisogni nell’ambito della lotta contro la povertà, è necessario fare di più. Con 8 voti contro 4, è stata quindi adottata una proposta di modifica che conferisce al Consiglio federale il mandato di presentare, nel 2009, una proposta di credito quadro complementare, in modo da raggiungere lo 0,5% del RNL entro il 2015. Con 12 voti e 2 astensioni, è stata adottata anche una mozione nello stesso senso, volta al raggiungimento dello 0,4% già dal 2009. La CPE-S ha inoltre esaminato la petizione "0.7% - Insieme contro la povertà", che ritiene di avere in buona parte soddisfatto avendo dato un segnale politico importante in favore dello 0,5%. Infine, in merito al credito quadro per la DSC (08.030 ), la commissione ha deciso, con 8 voti e 4 astensioni, di abrogare una disposizione dell’articolo 2bis del decreto federale che fissa al 40% la parte del credito di programma concesso all’aiuto multilaterale. Nella votazione sull’insieme, la commissione ha approvato con 10 voti e 2 astensioni il credito quadro per la DSC (08.030 ) e con 12 voti senza opposizioni quello per la SECO (08.028 ).
2. 08.050 ns FIPOI. Aiuti finanziari (OMC II)
08.025 n FIPOI. Aiuti finanziari al CERN
La CPE-S ha approvato all’unanimità un credito quadro di 45 milioni di franchi per il finanziamento della ristrutturazione del Centre William Rappard, sede dell’OMC, tramite un prestito alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI). La ristrutturazione è la prima tappa della realizzazione del cosiddetto “site unique” dell’OMC, che consentirà all’organizzazione di riunire tutte le sue attività sotto il medesimo tetto.
Sempre all’unanimità, la commissione ha approvato la concessione alla FIPOI di un prestito di 11,3 milioni di franchi per finanziare l’ampliamento dell’edificio n. 40 del Laboratorio europeo di fisica delle particelle (CERN) a Ginevra.
3. Attualità
La CPE-S ha dibattuto diversi argomenti d’attualità, soffermandosi, in particolare, sul ruolo di mediazione della Svizzera in Colombia. Era presente Jean-Pierre Gontard, il cui operato, era stato messo in questione. La consigliera federale Micheline Calmy-Rey e lo stesso Gontard hanno risposto chiaramente alle domande circa il ruolo di quest’ultimo e la posizione svizzera. La commissione si è anche interessata alle recenti tensioni nelle relazioni tra la Svizzera e la Libia, ai "Geneva Talks" sul nucleare in Iran e alla conferenza ministeriale dell’OMC di fine luglio.
La CPE-S si è riunita a Berna il 18 agosto 2008, sotto la presidenza del consigliere di Stato Dick Marty (PRD/TI); le consigliere federali Micheline Calmy-Rey e Doris Leuthard hanno assistito alla riunione.
Berna, 18 agosto 2008 Servizi del Parlamento