La CSSS-N ha esaminato il progetto di proroga della limitazione delle autorizzazioni rilasciate ai fornitori di prestazioni ammessi ad esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria contro le malattie ( 04.032 s Legge federale sull’assicurazione malattie. Revisione parziale. Libertà di contrarre. Progetto 2). Con un'esigua maggioranza (9 voti contro 7 e 5 astensioni), la Commissione ha deciso di entrare in materia sul progetto, ma lo ha poi respinto nella votazione sul complesso (13 voti contro 9 e 2 astensioni) dopo aver svolto la deliberazione di dettaglio. Le modalità di limitazione delle nuove autorizzazioni sono fissate in un'ordinanza, la cui validità scade il 3 luglio di quest'anno. Il Consiglio federale intendeva sostituire questa misura prevedendo la libertà di contrarre nel quadro della revisione della LAMal. Durante l'ultima sessione invernale, il Consiglio degli Stati, che teneva in sospeso il progetto di revisione da quattro anni, ha deciso, su richiesta della CSSS-S, di prorogare la limitazione delle autorizzazioni fino al 31 dicembre 2010 (progetto 2).
Nella primavera 2007 il Consiglio nazionale ha respinto nella votazione sul complesso la proposta di finanziamento aggiuntivo dell'assicurazione sull'invalidità ( 05.053 ). Il Consiglio degli Stati ha pertanto modificato radicalmente il progetto iniziale e, nella sessione invernale 2007, ha deciso di costituire un fondo di compensazione dell'AI a sé stante, in cui dovrebbero confluire, a titolo di capitale iniziale, 5 miliardi di franchi provenienti dal fondo AVS. Gli interessi sui passivi dell'AI verrebbero coperti per i due terzi dalla Confederazione e per un terzo dal futuro fondo di compensazione. Per evitare un maggiore indebitamento ed equilibrare quindi i conti AI, l'imposta sul valore aggiunto andrebbe infine aumentata proporzionalmente dello 0,5 per cento nei prossimi sette anni. La CSSS-N ha deciso di entrare in materia sia sul progetto di aumento dell'IVA, con una maggioranza di 17 voti contro 8, sia, all'unanimità, sulla costituzione di un fondo AI a sé stante. Ha invece respinto due proposte di rinvio al Consiglio federale, rispettivamente con 17 voti contro 8 e con 17 voti contro 7. La CSSS-N procederà alla deliberazione di dettaglio nel mese di febbraio.
La Commissione si è soffermata, in particolar modo, sulla questione dell'anticipazione della rendita di vecchiaia. In questo contesto, ha esaminato l'iniziativa popolare dell'Unione sindacale svizzera «Per un'età di pensionamento flessibile» ( 06.107 n ), discutendone con due rappresentanti del comitato d'iniziativa (Colette Nova e Daniel Lampart).
La CSSS-N ha poi proseguito l'esame dell'11a revisione dell'AVS ( 05.093 n e 05.094 n ) sulla base delle proposte avanzate nel rapporto della sottocommissione incaricata di analizzare vari modelli di anticipazione della rendita di vecchiaia. La CSSS-N ha approvato la proposta di determinare il tasso di riduzione della rendita in funzione del numero d'anni d'anticipo con cui viene versata e del reddito annuo medio, determinante per il calcolo della rendita ai sensi della LAVS. La Commissione si è inoltre dichiarata favorevole al principio secondo cui l'anticipazione della rendita di vecchiaia comporta automaticamente una riduzione della stessa. Tale riduzione dipende tuttavia dal reddito: il tasso di riduzione rimane costante fino a un certo importo e aumenta poi proporzionalmente al reddito annuo medio finché non viene raggiunta la soglia a partire dalla quale si applica il tasso attuariale. Per fissare l'ammontare di questa soglia sono state avanzate due proposte: 92 820 franchi (pari a una rendita totale minima moltiplicata per 84) oppure 79 560 franchi. Con 14 voti contro 10 la Commissione ha optato per la prima soluzione. Ha inoltre sottolineato che l'anticipazione della rendita di vecchiaia non dovrebbe escludere a priori l'esercizio di un'attività lucrativa. Con 15 voti contro 8 la CSSS-N ha infine approvato la possibilità di percepire metà della rendita di vecchiaia dall'età di 60 anni.
La Commissione si è occupata anche dell'iniziativa parlamentare concernente una revisione parziale della legge sugli stupefacenti ( 05.470 n ) e, in particolare, delle divergenze, per altro non significative, sollevate dal Consiglio degli Stati durante la sessione invernale 2007. Depositata dalla CSSS-N, l'iniziativa proponeva di riprendere gli elementi del progetto di revisione della LStup, respinto nel giugno 2004, e di sancirli nella legge: vale a dire il principio federale dei 4 pilastri, attualmente in vigore, la protezione della gioventù e la prescrizione medica di eroina. L'iniziativa non affrontava deliberatamente la questione della canapa. La Commissione ha proposto al suo Consiglio di accettare praticamente tutte le osservazioni del Consiglio degli Stati, riservandosi però di tornare sulla questione della prescrizione medica di stupefacenti, per discuterne una nuova formulazione durante la prossima seduta.
Presieduta da Jürg Stahl (UDC, ZH), la Commissione si è riunita il 17-18 gennaio 2008 a Berna. Il presidente della Confederazione Pascal Couchepin ha assistito a parte della seduta.
Berna, 18 gennaio 2008 Servizi del Parlamento