Dopo la tragedia di Höngg del 23 novembre 2007, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha lungamente discusso la questione dell'arma d'ordinanza e delle munizioni da tasca. Al riguardo accoglie favorevolmente l'iniziativa del capo del DDPS che ha commissionato un'analisi approfondita della questione. La Commissione ritiene, infatti, che tale analisi dovrebbe consentire di trovare le risposte a tutta una serie di domande ancora in sospeso. La Commissione affronterà nuovamente l'argomento non appena i risultati dell'analisi saranno disponibili.

La maggioranza della Commissione non ritiene opportuno reagire precipitosamente. Un gruppo di lavoro interdipartimentale preposto all'esame di tutti gli aspetti militari, giuridici, istituzionali e sociologici legati alla questione dell'arma d'ordinanza provvederà ai necessari chiarimenti ed eventualmente proporrà soluzioni di compromesso. I risultati dovrebbero essere disponibili entro la fine dell'anno. A quel punto, la Commissione vaglierà con cognizione di causa se modificare la prassi attuale.

Nell'ambito di una procedura di corapporto, la CPS-N ha proposto alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N), con 12 voti contro 3 e 9 astensioni, di entrare in materia sul disegno di revisione della legge sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI). La revisione della legge, che la maggioranza della Commissione ritiene necessaria proprio per reagire adeguatamente alle nuove minacce, intende autorizzare la Confederazione ad impiegare mezzi speciali per la ricerca di informazioni (LMSI II 07.057). La soluzione proposta costituisce un buon compromesso fra la ricerca di una maggiore efficienza nel settore della protezione dello Stato, nell'ambito della lotta contro il terrorismo, lo spionaggio e la proliferazione delle armi di distruzione di massa, e la tutela dei diritti fondamentali. Con 10 voti contro 8 e 6 astensioni, la CPS-N raccomanda alla CAG-N di esaminare nel dettaglio la costituzionalità dei mezzi speciali per la ricerca di informazioni.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale propone con 15 voti contro 8 di non dare seguito all'iniziativa parlamentare Dupraz (05.452) che persegue il divieto totale delle sotto-munizioni. Ribadisce così l'opinione espressa nel giugno 2006 e propone al proprio Consiglio di ritornare sulla sua decisione per schierarsi sulla posizione del Consiglio degli Stati. Pur condividendo la preoccupazione umanitaria dell'iniziativista, la maggioranza della Commissione ritiene che la via pragmatica scelta dal Consiglio degli Stati e dal Consiglio federale, tesa a migliorare l'affidabilità di dette armi, possa portare a risultati migliori. Per questo nella sessione autunnale 2007 il Parlamento ha approvato la mozione Glanzmann-Hunkeler (06.3661) che chiede al Consiglio federale di vietare le bombe a grappolo che, a causa della loro imprecisione e scarsa affidabilità, rappresentano un vero e proprio rischio a livello umanitario. La maggioranza della Commissione ritiene che le misure adottate dalla Svizzera in questo settore siano sufficienti. Essa appoggia inoltre gli sforzi diplomatici elvetici che, nel quadro della Conferenza di aggiornamento della Convenzione su talune armi classiche e del Processo di Oslo, puntano nella stessa direzione. Già dopo il primo esame, la Commissione aveva proposto con 14 voti contro 9 di non dare seguito a questa iniziativa. Il 26 settembre 2007, a dispetto del parere della sua Commissione, il Consiglio nazionale ha accolto l'iniziativa con 91 voti contro 81, mentre il 19 dicembre 2007 il Consiglio degli Stati l'ha respinta con 24 voti contro 12.

Con 10 voti contro 9 e 1 astensione la Commissione propone inoltre di non dare seguito all'iniziativa parlamentare Schlüer (05.466) che chiede che i programmi di armamento siano sottoposti all'esame preliminare di una sottocommissione permanente della CPS. La Commissione si allinea così sulla posizione del Consiglio degli Stati che il 19 dicembre 2007 ha respinto l'iniziativa all'unanimità.

Infine, la Commissione è stata informata del previsto impiego dell'esercito al vertice annuale del WEF 2008 di Davos, conformemente al decreto federale del 13 dicembre 2006. La CPS- N ha inoltre iniziato a discutere dei temi di cui intende occuparsi prioritariamente nel corso del prossimo biennio, ma definirà il calendario definitivo dei lavori solo dopo la sessione primaverile.

La Commissione si è riunita a Berna il 7 e l'8 gennaio 2008 presieduta dal consigliere nazionale Bruno Zuppiger (UDC, ZH), alla presenza del consigliere federale Samuel Schmid, capo del DDPS, e della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del DFGP.

Berna, 8 gennaio 2008 Servizi del Parlamento