La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha trattato in particolare i temi seguenti: impieghi sussidiari dell'esercito in Svizzera e impieghi all'estero, situazione del personale, logistica, modello delle tre scuole reclute all'anno e conseguenze dell'evoluzione demografica sugli effettivi dell'esercito. In precedenza aveva consultato i rappresentanti delle cerchie interessate (Cantoni, SSU, ASSU, Pro Militia e Associazione dei quadri militari).
La CPS-N è stata inoltre informata in merito alla pianificazione dell’armamento del DDPS a media scadenza. In questo ambito la Commissione ha preso atto del divario sempre più grande tra la pianificazione e i mezzi finanziari e di personale a disposizione. Lo Stato maggiore di pianificazione dell'esercito sta allestendo un elenco delle prestazioni che l'esercito potrà ancora fornire in futuro e di quelle che non potrà più fornire. La Commissione tornerà a occuparsi di questo dossier quando l'elenco sarà pronto. La CPS-N è stata parimenti informata sullo stato di realizzazione dei programmi d'armamento precedenti, in particolare sull'introduzione del nuovo elicottero EC 635 nonché sul Sistema d'informazione e di condotta (SIC FT).
La Commissione ha preso atto del fatto che il Consiglio federale nominerà un nuovo capo dell'esercito entro la fine dell'anno ed è stata informata sui punti che il Consiglio federale intende discutere nella seduta del 20 agosto. Approva la volontà del capo del DDPS di procedere, se possibile, ai controlli di sicurezza prima della nomina di quadri importanti dell'esercito, pur concordando con lui che questa misura non garantirà un sistema infallibile.
La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale propone, con 14 voti contro 6 e 1 astensione, di mantenere l’obbligo generale di costruire rifugi della protezione civile; ritiene tuttavia che i contributi sostitutivi debbano essere diminuiti. Auspica inoltre che la ristrutturazione degli impianti di protezione prosegua e che i rifugi per i beni culturali vengano in futuro costruiti soltanto per i beni culturali d'importanza nazionale. La Commissione chiede al Consiglio federale di procedere a una revisione in questo senso della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile. Per la maggioranza della Commissione l'attuale parco rifugi dev'essere mantenuto e completato nelle regioni in cui il loro numero è insufficiente. L’obbligo generale di costruire rifugi della protezione civile dev'essere pertanto mantenuto. La Commissione è invece favorevole a una diminuzione dei contributi sostitutivi. La Commissione è giunta a queste conclusioni in seguito all'adozione da parte del Consiglio federale, il 7 marzo 2008, di un rapporto che fa il punto della situazione sugli impianti di protezione e sui rifugi della protezione della popolazione. Detto rapporto propone diverse opzioni relative ai tre tipi di costruzione (rifugi di protezione, impianti di protezione e rifugi per beni culturali) che vanno dal mantenimento del sistema attuale fino all'abbandono completo del sistema. La CPS-N informerà delle sue decisioni la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale, che esaminerà a sua volta il rapporto del Consiglio federale.
La Commissione ha inoltre approvato, con 20 voti contro 2 e 1 astensione, il messaggio del Consiglio federale concernente lo sviluppo dell'acquis di Schengen (08.022 s). Questo messaggio concerne la partecipazione della Svizzera all'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea (FRONTEX) e al meccanismo per la creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere (RABIT). Secondo la grande maggioranza della Commissione è logico che la Svizzera partecipi agli sforzi volti a rafforzare i controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen. La Commissione si è interessata in particolare alle modalità che potrebbero portare la Svizzera a mettere a disposizione personale e materiale per la sorveglianza delle frontiere esterne dell'UE e agli eventuali adeguamenti dell'infrastruttura in Svizzera. La CPS-N ha respinto, con 11 voti contro 8 e 2 astensioni, una proposta secondo la quale il Consiglio federale avrebbe dovuto presentare un rapporto annuo sull'impiego del materiale e del personale. Con 14 voti favorevoli e 8 contrari ha respinto anche la proposta secondo la quale l'Assemblea federale avrebbe dovuto essere informata regolarmente. L’oggetto dovrà essere esaminato dal Consiglio nazionale nella sessione autunnale.
Con 11 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni la Commissione respinge nuovamente un credito quadriennale per i programmi di armamento. Propone invece una modifica della legge sull'Assemblea federale secondo la quale il Consiglio federale deve aggiornare ogni quattro anni il rapporto sulla politica di sicurezza. Queste proposte, sviluppate nell'ambito delle iniziative parlamentari Burkhalter (05.436) e del Gruppo UDC (06.447) erano state oggetto di un rapporto della Commissione del maggio scorso. L’oggetto sarà esaminato dal Consiglio nazionale nel corso della sessione invernale.
Per quanto concerne il Dipartimento della sicurezza, la Commissione rinuncia per il momento a proseguire i lavori. È stata informata della conclusione del progetto «Riforma dell'Amministrazione federale» e dell'abbandono da parte del Consiglio federale dell'idea di un Dipartimento della sicurezza. Ha preso atto del trasferimento di alcune unità del Servizio di prevenzione e analisi nel Servizio informazioni strategico. Mentre alcuni membri della Commissione si sono mostrati favorevoli alla decisione presa dal Consiglio federale di rinunciare a un Dipartimento della sicurezza, altri si sono mostrati dispiaciuti per il fatto che per un dossier così delicato sia prevalso lo spirito di campanilismo.
La Commissione si è riunita il 18 e il 19 agosto 2008 a Berna, sotto la presidenza del consigliere nazionale Bruno Zuppiger (UDC, ZH) e alla presenza della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, capo del DFGP, e del consigliere federale Samuel Schmid, capo del DDPS.
Berna, 20 agosto 2008 Servizi del Parlamento