Nella revisione della legislazione militare la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha per lo più seguito il disegno del Consiglio federale, creando così divergenze sulle decisioni del Consiglio nazionale prima della sessione estiva. In particolare, la Commissione vorrebbe rendere possibile lo svolgimento di corsi d’istruzione all’estero e poter obbligare personale civile e militare a prestare impieghi all’estero.

La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) approva all’unanimità il disegno di modifica della legge sul militare (LM) e il disegno di una nuova legge federale sui sistemi d’informazione militari (LSIM) (08.027 n). Agli occhi della Commissione, la legislazione militare conosce il necessario consolidamento grazie a questa revisione, poiché essa fa chiarezza su varie questioni rimaste in sospeso negli ultimi anni. Nel contempo, la nuova legge sui sistemi d’informazione militari costituisce un quadro giuridico preciso per questo settore. Con il disegno di modifica della legislazione militare, il Consiglio federale intende innanzitutto disciplinare i seguenti punti: istruzione e impiego di militari all’estero (introduzione dell’obbligo di prestare sevizio d’istruzione all’estero per i militari di milizia e dell’obbligo di prestare servizio d’istruzione e di effettuare impieghi all’estero per il personale militare), la procedura d’approvazione parlamentare per i servizi di promovimento della pace e i servizi d’appoggio nonché le attività commerciali. La nuova legge federale sui sistemi d’informazione militari si rifà agli sviluppi nel campo del diritto in materia di protezione dei dati, in particolare all’esigenza di basi legali formali per i sistemi d’informazione contenenti dati personali degni di particolare protezione e profili della personalità.

Contrariamente al CN, la CPS-S è favorevole all’obbligo di svolgere un corso di ripetizione all’estero (art. 41 cpv. 3; con 9 voti contro 0 e 2 astensioni), all’obbligo di effettuare impieghi all’estero (per istruzione e impieghi in servizio di promovimento della pace e in servizio d’appoggio) per il personale militare (art. 47 cpv. 4; con 10 voti contro 1) e all’effettuazione di impieghi in servizio d’appoggio dell’esercito anche prevedibili e duraturi (Art. 67 cpv. 2; all’unanimità), consentendo impieghi quali EURO 08 o WEF. La CPS-S si oppone al Consiglio nazionale anche sulla questione dell’approvazione degli impieghi in servizio di promovimento della pace (art. 66b cpv. 4): occorre l’approvazione dell’Assemblea federale se l’impiego di oltre 30 militari dura più di sei mesi (e non 3 settimane, come deciso dal Consiglio nazionale). Tale disposizione è stata decisa all’unanimità.

In caso di impieghi delicati all’estero, secondo la CPS-S il Dipartimento deve inoltre consultare previamente i presidenti di CPS e CPE (e non le relative commissioni plenarie, come deciso dal Consiglio nazionale, o le DelCG, come proposto dal Consiglio federale). Anche tale disposizione è stata decisa all’unanimità. La CPS-S ha altresì reintrodotto il trasferimento di poteri dell’Assemblea federale al Consiglio federale in questo contesto (art. 70 cpv. 3), ai sensi del disegno di quest’ultimo. Essa si contrappone al Consiglio nazionale anche riguardo alla modifica della legge sul personale federale (art. 24 cpv. 3 (nuovo)): anche il personale civile dell’esercito deve così essere obbligato a eseguire impieghi all’estero.

La Commissione approva inoltre all’unanimità il disegno di modifica della legge sul servizio civile (LSC) e, con 11 voti contro 0 e 1 astensione, il disegno di revisione della legge federale sulla tassa d’esenzione dall’obbligo militare (LTEO) (08.026 n). Il primo prevede in particolare di abolire l’esame formale dei motivi di coscienza invocati dal richiedente e di introdurre la prova di fatto. Con i tre ostacoli costituiti da domanda d’ammissione, esame dei motivi di coscienza e fattore 1,5, la Commissione ritiene che la procedura vigente, pur funzionando per lo più senza problemi, sia tuttavia insoddisfacente quanto a risorse impiegate e risultati ottenuti (visto che comunque circa il 95% di tutte le domande di ammissione viene accolto). Secondo la maggioranza commissionale, il fatto che il servizio civile duri 1 volta e mezzo il servizio militare è sufficiente quale prova per un conflitto di coscienza. Una proposta di abbassare il fattore a 1,2 è stata respinta con 9 voti contro 3. È stato inoltre stralciato un articolo introdotto dal Consiglio nazionale con il quale si intendeva scongiurare il rischio che, contro ogni attesa, gli effettivi dell’esercito venissero messi in pericolo a causa di un massiccio aumento delle domande di prestare servizio civile (il Consiglio nazionale prevedeva di inserire la possibilità di aumentare il fattore tempo fino a un massimo di 0,3 punti). La Commissione segue poi il Consiglio nazionale e il Consiglio federale e chiede di aumentare a 400 franchi la tassa d’esenzione dal servizio militare.

Con 9 voti contro 2, la CPS-S ha inoltre deciso di attendere prima di trattare l’iniziativa parlamentare Dupraz su un divieto riguardante le sotto-munizioni (05.452 n). La Commissione era stata incaricata dal suo Consiglio di esaminare nuovamente questo affare alla luce della Convenzione per la messa al bando delle munizioni e delle bombe a grappolo, firmata a fine maggio 2008 a Dublino da 111 Stati (tra cui la Svizzera). La Commissione è pienamente convinta degli obiettivi raggiunti a Dublino e incarica ora con una mozione il Consiglio federale di ratificare quanto prima suddetta Convenzione e di avviare immediatamente a livello nazionale le pertinenti misure legislative. La Commissione si occuperà quindi ancora una volta dell’iniziativa parlamentare Dupraz.

La Commissione ha poi approvato all’unanimità un rapporto che incarica il Consiglio degli Stati di togliere di ruolo l’iniziativa parlamentare Sommaruga (05.443 s. Impiego di militi della protezione civile attribuiti al personale di riserva). L’iniziativa parlamentare Sommaruga chiede che in futuro non sia più necessaria un’istruzione di base per impiegare riservisti non istruiti in situazioni d’emergenza. La Commissione è tuttavia convinta che la normativa legale vigente consente ai Cantoni una flessibilità sufficiente e che per gli impieghi nel caso di un evento reale sono imperativamente necessarie conoscenze di base e quindi un’istruzione precedente l’impiego. Essa teme inoltre che quanto chiesto dall’iniziativa potrebbe in futuro, per ragioni di risparmio, portare parti ancora maggiori di militi della protezione civile a non essere più istruiti e assegnati dunque alla riserva, mettendo a rischio il sistema della protezione civile.

La CPS-S è stata infine informata esaurientemente anche sui temi della sicurezza informatica e della sicurezza delle infrastrutture e sulle esperienze fatte nei sei mesi dall’introduzione del servizio di guardia con armi cariche.

Il 23 e il 24 giugno 2008 la Commissione si è riunita a Berna sotto la presidenza del consigliere agli Stati Hans Altherr (PLR, AR) e alla presenza temporanea della consigliera federale Doris Leuthard, capo del DFE e del consigliere federale Samuel Schmid, capo del DDPS. Il 23 giugno 2008 ha pubblicato un comunicato stampa in merito al tragico incidente del 12 giugno 2008 sul fiume Kander e ai retroscena delle dimissioni del Comandante delle Forze aeree.

Berna, 24 giugno 2008 Servizi del Parlamento