La Commissione ha adottato un progetto preliminare di modifica della legge sulla protezione delle acque il cui obiettivo è la rinaturazione delle acque. Il progetto preliminare, che si prefigge un equilibrio tra la protezione e l'utilizzazione delle acque, sarà inviato in consultazione prossimamente.

Con 10 voti contro 1 e 1 astensione la Commissione ha adottato un controprogetto indiretto (07.492 s Iv. pa. Protezione e utilizzo dei corsi d'acqua [CAPTE-S]) all'iniziativa popolare «Acqua viva (Iniziativa sulla rinaturazione)» (07.060); quest'ultima chiede l'adozione di un nuovo articolo costituzionale 76a relativo alla rinaturazione delle acque. Il controprogetto propone l'adozione di disposizioni legali volte a disciplinare la rivitalizzazione delle acque, l’attenuazione degli effetti nocivi del flusso discontinuo a valle delle centrali ad accumulazione e il riequilibrio del bilancio del materiale detritico. I Cantoni dovranno provvedere a rivitalizzare i corsi d'acqua le cui funzioni naturali sono pregiudicate dalle opere di sistemazione, sempre che questo non richieda un onere sproporzionato, e riservare ai corsi d'acqua lo spazio necessario affinché questi siano in grado di adempiere le loro funzioni naturali e garantire la protezione contro le piene. Consapevole degli effetti negativi del flusso discontinuo sull'ambiente acquatico, la Commissione propone di introdurre nella legge sulla protezione delle acque disposizioni più dettagliate e mirate di quelle contenute nella legge sulla pesca, al fine di evitare nuovi pregiudizi alla fauna, alla flora e ai loro biotopi e di eliminare i pregiudizi attuali.

Per raggiungere gli obiettivi di produzione di energia idraulica fissati di recente, il progetto preliminare prevede tra l'altro nuove deroghe ai deflussi residuali su tratti massimi di 1000 metri per i corsi d'acqua con potenziale ecologico ridotto o situati a oltre 1500 metri di altitudine. Propone inoltre una regolamentazione particolare del risanamento dei deflussi residuali per le piccole centrali idroelettriche soggette alla protezione dei monumenti.

I provvedimenti proposti per le rivitalizzazioni implicano costi annui medi di circa 60 milioni di franchi; conformemente ai principi della Nuova perequazione finanziaria la Confederazione finanzierà in media circa il 65 per cento di questi costi. I risanamenti legati all'utilizzazione delle forze idriche sono stimati a 50 milioni di franchi all'anno; un supplemento massimo di 0,1 centesimi per chilowattora dovrà permettere alla società nazionale della rete di trasporto di versare contributi ai proprietari di centrali idroelettriche.

Il progetto preliminare sarà prossimamente sottoposto ai Cantoni e alle cerchie interessate per consultazione. La durata della consultazione è stata abbreviata a 2 mesi per consentire alle Camere di pronunciarsi entro i termini stabiliti sull'iniziativa popolare e sul controprogetto.

La Commissione ha già informato in merito alle sue altre decisioni nel comunicato stampa di venerdì 18 aprile 2008.

Berna, 21 aprile 2008 Servizi del Parlamento