Con 16 voti contro 1 e una astensione, la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale si è allineata con la decisione del Consiglio degli Stati, adottando il disegno del Consiglio federale di un decreto federale sull’approvazione e l’applicazione di convenzioni internazionali in materia di responsabilità civile nel settore dell’energia nucleare.

07.045 s Energia nucleare. Responsabilità. Convenzione.

La Commissione ha svolto la discussione di dettaglio sul decreto federale per l’approvazione di convenzioni internazionali concernenti la responsabilità civile nel settore dell’energia nucleare e la conseguente revisione totale della legge federale sulla responsabilità civile in materia nucleare. La Commissione sostiene il progetto di atto normativo del Consiglio federale, approvato senza modifiche dal Consiglio degli Stati nella scorsa sessione. Come già preannunciato dal dibattito di entrata in materia tenutosi nella precedente sessione, la copertura assicurativa era al centro delle preoccupazioni. Si sono respinte una  proposta di rinvio legata al mandato di prevedere una copertura assicurativa obbligatoria fino a 500 miliardi di franchi come pure diverse proposte di aumentare la copertura assicurativa fino a un importo superiore agli 1,8 miliardi di franchi previsti dal progetto o di estendere la responsabilità civile.
La maggioranza ritiene che la competitività dell’industria elettrica svizzera deve essere garantita e che per questo l’ammontare della copertura delle fasi di risarcimento previste negli accordi internazionali non deve essere superato. Diverse minoranze commissionali hanno invece arguito che i rischi dell’energia nucleare devono essere valutati in maniera adeguata. Un aumento dell’importo di copertura costituirebbe un passo avanti verso la verità dei costi e consentirebbe di ridurre le distorsioni della concorrenza.

07.468 Iv. pa. Gruppo popolare-democratico: Obiettivi eurocompatibili di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

La Commissione ha deciso, con 14 voti contro 8, di dare seguito a un’iniziativa parlamentare depositata dal gruppo popolare-democratico. L’iniziativa invita Confederazione, Cantoni e Comuni ad adoperarsi per ridurre entro il 2020 le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 20 per cento rispetto al 1990, in sintonia con le decisioni dell’Unione europea. Le misure da prendere devono porre l’accento sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili. La Commissione appoggia le preoccupazioni dei promotori dell’iniziativa, ma fa osservare che si devono ancora discutere i mezzi con cui raggiungere questo obbiettivo. Apportando il proprio sostegno all’iniziativa la Commissione intende segnalare al Consiglio federale che la formulazione e l’attuazione della politica climatica della Confederazione sono seguite con grande attenzione. Una minoranza commissionale respinge l’iniziativa argomentando l’esistenza in questo ambito di altri interventi che potrebbero essere adottati dal Parlamento.

07.449 n Iv. pa. Rechsteiner-Basilea. Misure contro il littering

Con 16 voti contro 8 la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Rudolf Rechsteiner che esige misure federali contro il littering (deposito obbligatorio sugli imballaggi, in particolare bottiglie e lattine; partecipazione ai costi dei diretti responsabili dell’inquinamento, ossia di coloro che mettono in circolazione materiale da littering; sanzioni sotto forma di multe disciplinari per l'abbandono di rifiuti). La Commissione considera quello del littering un problema da prendere sul serio e contro il quale si deve indiscutibilmente intervenire con misure adeguate. Ritiene tuttavia che le soluzioni debbano essere ricercate laddove insorgono i problemi, ossia ai livelli comunale e cantonale e non a quello federale, rilevando che alcune città agiscono già in questo senso. Una minoranza commissionale è favorevole all’iniziativa perché offre l’opportunità di cercare i migliori mezzi per combattere il littering.

CAPTE 08-06 Politica in materia di scorte obbligatorie 2008-201 (Po. 06.3699 , Parmelin)

La Commissione ha preso atto del rapporto „Politica prevista in materia di scorte obbligatorie per il periodo 2008-2011“ del Dipartimento federale dell’economia e ha chiesto informazioni sugli obiettivi e sulle misure per garantire l’approvvigionamento in ambito alimentare, energetico e sanitario. Nella successiva discussione la strategia nazionale di approvvigionamento è stata appoggiata nelle grandi linee. Si è tuttavia fatto notare che la valutazione del rischio deve essere costantemente aggiornata. Per giunta si è sottolineato che sotto il profilo della sicurezza energetica si devono seguire attentamente gli sviluppi dei mercati internazionali dell’energia e che la dipendenza dall’estero può essere ridotta anche grazie alla promozione delle fonti indigene di energia rinnovabile.

La Commissione si è altresì preoccupata della questione del deposito in strati geologici profondi per scorie altamente radioattive e ha chiesto informazioni circa lo stato delle discussioni a livello nazionale e internazionale.

La Commissione si è riunita a Berna il 28 e 29 gennaio 2008 sotto la presidenza del consigliere nazionale Toni Brunner (UDC/SG).

 Berna, 29 gennaio 2008 Servizi del Parlamento