È già la terza volta che la CSEC-N si occupa della legge sulla promozione della cultura (LPCu, 07.043 n). I membri della Commissione hanno approvato il principio della sussidiarietà attiva della promozione culturale da parte della Confederazione, principio sancito dal disegno di legge del Consiglio federale e ancorato nel disposto costituzionale sulla cultura. Di conseguenza, la Confederazione deve da un lato completare e sostenere le attività culturali dei Cantoni, delle città e dei Comuni e, dall’altro, tenere conto della loro politica culturale quando definisce le proprie priorità e, se necessario, collaborare con loro.
Dopo animate discussioni sulle nozioni di cultura e di cultura popolare, con 15 voti contro 6 e 3 astensioni la Commissione ha approvato una proposta secondo cui d’ora in poi la Confederazione dovrà permettere e agevolare l’accesso anche alla cultura popolare.
La CSEC-N ha sottolineato l’importanza di legiferare sulla sicurezza sociale degli operatori culturali, i quali sono soggetti a frequenti cambiamenti di datore di lavoro e sono spesso impiegati con contratti di durata determinata. Dopo aver analizzato svariate proposte, ha tuttavia deciso di non disciplinare tale questione nella LPCu. Il problema della sicurezza sociale di questa particolare categoria di lavoratori resta comunque d’attualità e la Commissione continuerà a occuparsene.
In occasione della seduta dell’11 aprile 2008, una maggioranza dei membri della Commissione ha deciso di integrare la legge federale concernente la Fondazione Pro Helvetia (LPH) nella LPCu. In base a questa decisione, la CSEC-N consacrerà la sua prossima seduta del 26 e 27 giugno 2008 in particolare agli obiettivi, ai compiti e all’organizzazione della Fondazione Pro Helvetia nell’ambito della LPCu.
La CSEC-N si è occupata inoltre di tre oggetti in relazione alla problematica del doping. Oltre a due petizioni, presentate durante la sessione dei giovani 2007, che esaminerà l’anno prossimo nell’ambito della revisione della legge federale che promuove la ginnastica e lo sport, la CSEC-N ha discusso della Convenzione dell’UNESCO contro il doping (07.069 s) e ne ha proposto la ratifica all’unanimità. Ritiene infatti che sia urgente combattere il doping nello sport, per ragioni sia sociali che sanitarie. Ratificando tale Convenzione, la Svizzera aderirà a un trattato internazionale che sancisce gli standard della lotta al doping: in futuro la ratifica di tale testo potrà ad esempio costituire una condizione imperativa per poter organizzare Campionati del mondo o Giochi olimpici. Va rilevato che il diritto svizzero soddisfa già ora le esigenze stabilite dalla Convenzione dell’UNESCO. In occasione di EURO 2008 la CSEC-N è stata informata delle procedure di controllo antidoping: sotto la responsabilità dell’UEFA, ogni squadra sarà controllata durante la fase preparatoria e almeno dieci giocatori saranno sottoposti ai controlli antidoping.
L’amministrazione ha infine fornito alla CSEC-N informazioni supplementari riguardanti interventi che le Camere hanno trasmesso al Consiglio federale due anni fa, ma di cui il Governo non si è ancora occupato, segnatamente nel campo della formazione continua. La Commissione ritiene che sia inconcepibile che il Consiglio federale impieghi tanto tempo per trattare un intervento, e ha quindi deciso di rivolgersi all’Esecutivo in forma scritta.
La CSEC-N si è riunita il 22 e 23 maggio a Berna sotto la presidenza della consigliera nazionale Josiane Aubert (PS / VD). Ha assistito a parte della seduta anche il presidente della Confederazione Pascal Couchepin.
Berna, 23 maggio 2008 Servizi del Parlamento