Prima della pausa estiva la CSEC-N ha praticamente concluso l’esame della legge federale sulla promozione della cultura ( 07.043 n ), nella quale la stessa Commissione aveva deciso di inserire la legge Pro Helvetia ( 07.044 n ). La votazione sul complesso dovrebbe aver luogo in agosto, dopo una seconda lettura. Successivamente il disegno potrà essere trasmesso al Consiglio nazionale.
Con il voto decisivo della sua presidente, la CSEC-N ha approvato una proposta che consente alla Confederazione di promuovere la creazione artistica attraverso la concessione di sussidi di lavoro, di contributi a progetti, di borse e prestiti di studio e di distinzioni. La maggioranza della Commissione si è pure pronunciata in favore dell’autonomia della Fondazione Pro Helvetia, come chiesto da numerosi operatori culturali. In tal senso, e nell’intento di ripartire in modo chiaro i compiti tra l’Ufficio federale della cultura e la Fondazione Pro Helvetia, sono state ridefinite le competenze per quel che concerne le misure di promozione e di sostegno in ambito culturale. La grande maggioranza della Commissione si è schierata in favore di un’autonomia di Pro Helvetia nell’esecuzione del suo mandato. Con 18 voti contro 0 e 2 astensioni, la CSEC-N ha quindi deciso di affidare a Pro Helvetia il compito di sostenere le nuove leve nonché di organizzare e promuovere eventi culturali. All’unanimità, la Commissione ha poi incaricato Pro Helvetia dell’organizzazione, previa concertazione, delle attività culturali all’estero di competenza del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), fatta eccezione per determinati progetti di importanza minore. Con 18 voti contro 5 la CSEC-N ha affidato al consiglio di fondazione di Pro Helvetia il compito di definire gli obiettivi strategici. Con 13 voti contro 10 è stato inoltre istituito un consiglio culturale che fornirà consulenza al Consiglio federale in materia di politica culturale.
La Commissione ha inoltre sottoposto a un secondo esame l’iniziativa parlamentare presentata dalla consigliera nazionale Barbara Marty Kälin, che chiede di vietare il trasporto attraverso la Svizzera di animali vivi destinati al macello e di potenziare i controlli alle frontiere in caso di trasporto di animali ( 07.417 n ). Pur riconoscendo la necessità di agire in tale ambito, il 2 novembre 2007 l’omologa commissione del Consiglio degli Stati (CSEC-S) aveva deciso di non dare seguito all’iniziativa: la CSEC-S voleva infatti evitare che l’iniziativa pregiudicasse i negoziati in corso tra la Svizzera e l’Unione europea. Il 1° settembre 2008 entreranno in vigore la legge federale sulla protezione degli animali riveduta (LPDA) e la relativa ordinanza (OPAn). L’articolo 175 OPAn autorizza il transito attraverso la Svizzera di bovini, pecore, capre e suini unicamente se il trasporto è effettuato in treno o in aereo. Con 23 voti contro 1, la CSEC-N ha tuttavia confermato la propria decisione del novembre 2007 di vietare il trasporto di animali vivi destinati al macello, raccomandando nel contempo alla propria Camera di dare seguito all’iniziativa. La Commissione ritiene infatti che il divieto sia necessario sia dal punto di vista della protezione degli animali, sia da quello della lotta alle epizoozie.
La Commissione si è riunita a Berna il 26 e 27 giugno 2008 sotto la presidenza della consigliera nazionale Josiane Aubert (PS/VD).
Berna, 27 giugno 2008 Servizi del Parlamento