In occasione della sua seduta del 23 e del 24 ottobre 2008, la CSEC-N ha principalmente proceduto all'esame della legge federale concernente i musei e le collezioni della Confederazione ( 07.075 s ). Il progetto, trasmesso alla Commissione dal Consiglio degli Stati, costituisce una base legale per tutti i musei e le collezioni della Confederazione ed è inteso a vincolare i musei e le collezioni appartenenti alla Confederazione a obiettivi comuni e a dotarli di un mandato di base unitario. Un ulteriore obiettivo consiste in una migliore concertazione delle attività dei diversi musei. Si prevede di conferire alla nuova organizzazione l'assetto di un istituto di diritto pubblico in modo da garantirle maggiore autonomia.
Il progetto di legge trasmesso dal Consiglio degli Stati ha incontrato ampi consensi nella Commissione. Tutti i membri della CSEC-N concordavano sull'importanza di conservare e trasmettere la memoria materiale del Paese e quindi di affidare al Museo nazionale svizzero (MNS) il mandato di raccogliere, studiare e presentare tale patrimonio. La questione sull'opportunità di estendere il mandato al patrimonio culturale immateriale ha dato luogo a un vivace dibattito. Una maggioranza della Commissione ha deciso di completare in tal senso le disposizioni della legge sui musei. Così facendo, la CSEC-N tiene conto delle nuove disposizioni della Convenzione dell'UNESCO, nonché della definizione di museo del Consiglio internazionale dei musei (ICOM). Dovrà inoltre essere garantita un'adeguata rappresentanza delle diverse regioni linguistiche in seno al consiglio museale. Il progetto, approvato all'unanimità, viene ora trasmesso al Consiglio nazionale. Questa decisione ha comportato che il progetto precedente (Legge federale concernente la Fondazione Museo nazionale svizzero, 02.088 s) fosse tolto di ruolo.
La CSEC-N ha altresì esaminato l'iniziativa parlamentare Studer Heiner «Indipendenza della vigilanza e della statistica nella medicina della procreazione con assistenza medica» ( 07.479 ). Questa iniziativa rivendica una maggiore indipendenza della vigilanza sui centri di medicina della procreazione con assistenza medica, nonché indipendenza e completezza nell'allestimento delle statistiche annuali pertinenti. Attualmente, in alcuni Cantoni la vigilanza è assicurata dalla FIVNAT, una commissione della Società svizzera per la medicina riproduttiva (SSMR). Una maggioranza della Commissione, pur ritenendo che vi sia necessità di agire in questo settore – specie per quanto concerne l'indipendenza degli organi di vigilanza –, reputa che un'iniziativa parlamentare non sia lo strumento adatto per un rapido intervento. La Commissione ha dunque deciso all'unanimità di non dar seguito all'iniziativa. Con 12 voti contro 9 (e 2 astenuti) ha tuttavia approvato la presentazione di una mozione di commissione, la quale chiede che siano prese misure volte a garantire l'indipendenza sia in materia di vigilanza sui centri e gli studi che praticano la procreazione assistita sia nell'allestimento di una statistica pertinente completa.
La Commissione ha inoltre esaminato la petizione «Abolire gli esperimenti sulle scimmie» ( 08.2017 ) della Comunità Antivivisezionisti svizzeri proponendo, con 13 voti contro 6, di prendere atto della petizione senza darvi seguito. La tematica degli esperimenti sui primati era già stata dibattuta in occasione dell'esame dell'iniziativa parlamentare Graf «Divieto di effettuare su primati esperimenti che causano disagi di grado medio ed elevato» ( 06.464 ).
La Commissione ha infine preso atto del mandato di prestazioni che il Consiglio federale ha affidato alla Biblioteca nazionale svizzera.
La Commissione si è riunita a Berna il 23 e il 24 ottobre 2008, sotto la presidenza della consigliera nazionale Josiane Aubert (PS/VD) e, in parte, alla presenza del presidente della Confederazione, Pascal Couchepin.
Berna, 24 ottobre 2008 Servizi del Parlamento