In occasione della sua riunione, la CSEC-CS si è occupata di tre oggetti relativi alla problematica del doping. Il dibattito, oltre che su due petizioni della sessione dei giovani 2007 di cui la Commissione si è limitata a prendere atto, pur non considerandole prive di interesse, portava sulla Convenzione contro il doping nello sport (07.069 CS). La CSEC-CS raccomanda unanimemente di aderire alla convenzione, considerando la lotta al doping un importante settore di compiti sia dal punto di vista sociale, sia da quello sanitario. In pratica, con la ratifica, la Svizzera aderisce al principale strumento internazionale che stabilisce criteri universali nel settore della lotta contro il doping e la cui ratifica potrebbe diventare, in tempi relativamente brevi, un requisito per la candidatura di un Paese a ospitare campionati del mondo o giochi olimpici. Già oggi, d’altronde, la legislazione Svizzera risponde alle esigenze della Convenzione dell’UNESCO contro il doping.
La CSEC-CS si è altresì unita al Consiglio nazionale per approvare, all’unanimità, la ratifica della Convezione dell'UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (07.076 n). Ha inteso così dare un segnale circa la necessità di sostenere e incoraggiare anche nel nostro Paese la conservazione, la promozione e l’investigazione di questo patrimonio, del quale fanno parte anche la tradizione orale e forme di espressione culturale come la musica, il teatro, la mitologia, la danza, l’artigianato o la lingua. La Commissione ha adottato anche la Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali (07.077 n) approvandone all’unanimità la ratifica. Il Consiglio nazionale si era espresso in favore dell’adesione a entrambi gli strumenti già nella sessione invernale 2007.
La Commissione ha inoltre svolto l’esame preliminare di un’iniziativa parlamentare depositata dalla ex-consigliera nazionale Barbara Marty Kälin che chiede un divieto del transito in Svizzera di animali vivi destinati al macello come pure il rafforzamento dei controlli alla frontiera nel trasporto di animali (07.417 n). L’attuazione di questa iniziativa parlamentare richiede una modifica della legge sulla protezione degli animali. La CSEC del Consiglio nazionale ha proposto all’unanimità di darle seguito agli inizi dello scorso novembre 2007. La CSEC-CS, pur ammettendo, in sostanza, la necessità di agire, non ritiene appropriati tanto lo strumento dell’iniziativa parlamentare come pure la scelta del momento. I negoziati in corso sulla convenzione veterinaria tra l’Unione europea e la Svizzera potrebbero risentirne. Queste considerazioni hanno indotto la Commissione a rifiutare, con 6 voti contro 4, di aderire alla decisione della CSEC-N. L’oggetto è quindi rinviato alla CSEC del Consiglio nazionale, con la preghiera di tenere conto di queste obiezioni nella sua ulteriore trattazione.
La Commissione si è riunita a Berna il 21 gennaio 2008 sotto la presidenza del consigliere di Stato Hermann Bürgi (SVP/TG) e, in parte, alla presenza della consigliera federale Doris Leuthard e del segretario di Stato Mauro Dell’Ambrogio.
Berna, 22 gennaio 2008 Servizi del Parlamento