La Commissione di politica estera del Consiglio nazionale (CPE-CN) ha approvato un credito d’impegno di 20 milioni di franchi per la ristrutturazione dell’edificio di sede dell’OMC. Essa chiede tuttavia una limitazione dei costi d’onorario al 15 per cento del credito. La Commissione ha chiesto inoltre informazioni sullo stato delle relazioni fra la Svizzera e la Libia. Si è altresì occupata di questioni relative alla Ginevra internazionale, dell’Institut de hautes études internationales et développement (IHEID), nonché di altre attualità internazionali. Si è infine incontrata con una delegazione del gruppo amico dell’Assemblea nazionale francese.

1. 09.059 FIPOI. Aiuti finanziari all’OMC (ampliamento intra-muros)

Il 1° agosto 2008 la Svizzera ha concluso un accordo con l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) che prevede il rinnovo e l’ampliamento della sede, il Centre William Rappard a Ginevra, in tre fasi. Obiettivo del progetto di «site unique» è di permettere all’OMC di riunire le sue attività sotto uno stesso tetto. La Commissione di politica estera del Consiglio nazionale (CPE-CN) doveva deliberare in via preliminare un credito d’impegno di 20 milioni di franchi per un mutuo alla Fondazione per gli immobili delle organizzazioni internazionali (FIPOI), mutuo che sarà impiegato per il finanziamento della seconda fase del progetto degli immobili dell’OMC, vale a dire per l’aumento dei locali.

Con 16 voti contro 1 e 5 astensioni, la CPE-CN ha approvato il credito d’impegno nella votazione sul complesso. Al centro delle discussioni vi era tuttavia la questione dell’eventuale riduzione della quota dei costi d’onorario al credito d’impegno. La Commissione ha dapprima dato preferenza, con 9 voti contro 8 e 5 astensioni, a una proposta della Commissione delle costruzioni pubbliche del Consiglio nazionale (CCP-CN), che intendeva limitare questa quota al 15 per cento, rispetto a una proposta di riduzione dei costi senza un’indicazione quantitativa. In una seconda votazione, essa ha accolto, contro la volontà del Consiglio federale, la proposta della CCP-CN con 12 voti contro 10 e 1 astensione.

La maggioranza della Commissione non è di principio contro il progetto. Determinanti per la sua decisione sono stati i costi d’onorario eccessivamente elevati e il fatto che il Consiglio federale, nonostante un corrispondente mandato della Commissione, non avesse fornito alcuna indicazione in merito a possibili risparmi. Con la sua proposta, la maggioranza voleva ottenere una stabilizzazione dei costi in una fase del progetto dove ciò era ancora possibile. La maggioranza della Commissione considerava i costi d’onorario elevati anche alla luce delle condizioni quadro di Ginevra e della complessità del progetto, ma riteneva che una modifica successiva del progetto costerebbe ancora di più.

 

2. Relazioni fra la Svizzera e la Libia

La Commissione ha chiesto informazioni sullo stato della situazione al presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e alla consigliera federale Micheline Calmy-Rey e discusso sull’ulteriore modo di procedere. Ha inoltre sentito il consigliere di Stato Laurent Moutinot, capo del Dipartimento di giustizia e polizia del Cantone Ginevra. Moutinot ha risposto a tutte le domande poste e ribadito che, secondo le autorità ginevrine, il procedimento riguardante Hannibal Gheddaffi era corretto. Ha inoltre deplorato la pubblicazione delle foto del signor Gheddaffi. La Commissione chiederà ancora informazioni a questo riguardo al Consiglio federale, che è competente in questo affare. La Commissione smentisce in modo deciso l’informazione diffusa da diversi mass-media secondo cui le sarebbero stati mostrati foto e video.

 

3. La Ginevra internazionale. Questioni attuali

La Commissione ha discusso con il consigliere di Stato Laurent Moutinot i punti cardine e le sfide più attuali riguardanti la Ginevra internazionale. Secondo l’avviso del Governo ginevrino, la Ginevra internazionale possiede vantaggi comparativi che le consentono di affermarsi in un’accresciuta concorrenza legata all’ubicazione. Essa deve tuttavia sempre ribadire la sua posizione adeguando di volta in volta le sue strategie. Queste strategie comprendono pure la conclusione di partenariati e la definizione di sinergie con altre località.

 

4. L’Institut de hautes études internationales et du développement

Dal 1° gennaio 2008 esiste a Ginevra il nuovo Institut de hautes études internationales et du développement (IHEID) in seguito alla fusione dei due precedenti istituti : l’Institut universitaire de hautes études internationales (HEI) e l’Institut universitaire d’études du développement (IUED). La Commissione ha potuto informarsi sulle esperienze raccolte da questo nuovo complesso universitario a vocazione internazionale e discutere con il presidente del consiglio di fondazione, Roger de Weck e il direttore Philippe Burrin sugli obiettivi, le prospettive e la posizione internazionale dell’istituto.

 

5. Arresto di Roman Polanski

La CPE-CN si è informata sulle condizioni quadro legali e sulla prassi della Svizzera in relazione all’arresto di Roman Polanski. La Commissione si allinea al modo di procedere delle autorità e sottolinea che la Svizzera, quale Stato di diritto, non avrebbe potuto comportarsi altrimenti. Nel caso di un reato non può entrare in linea di conto un trattamento speciale per personalità di spicco.

 

6. Attualità internazionale

La Commissione ha approfondito diversi temi internazionali come la situazione umanitaria nello Sri Lanka e in Somalia, nonché le eventuali ripercussioni internazionali dell’iniziativa per il divieto dei minareti. La CPE-CN ha tuttavia rivolto la sua attenzione in particolare all’attività di mediatrice della Svizzera in relazione all’avvicinamento progressivo fra Turchia e Armenia. Grazie alla mediazione della Svizzera, Turchia e Armenia hanno firmato sabato a Zurigo due protocolli, che mettono fine a questo conflitto quasi centennale. È prevista la ripresa delle relazioni diplomatiche e l’apertura dei confini. La Commissione ha accolto con favore questo successo della diplomazia svizzera e sottolineato l’importanza internazionale dell’attività di mediazione della Svizzera. La Commissione ha infine preso atto dell’arresto di un sindacalista in Turchia, caso che è seguito dal DFAE.

 

7. Incontro con una delegazione del gruppo amico dell’Assemblea nazionale francese

In occasione di un viaggio ufficiale in Svizzera, una delegazione del gruppo amico dell’Assemblea nazionale francese si è intrattenuta con la CPE-CN. In questa discussione aperta sono state abbordate tematiche bilaterali come le attuali politiche regionali, i problemi economici attuali dell’agricoltura, questioni di politica energetica nonché questioni in relazione al traffico economico transfrontaliero. Entrambe le parti hanno infine sottolineato il piacevole clima di discussione e le buone relazioni di vicinato.

 

8. Il Fondo globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria

Rappresentanti del Fondo globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria hanno infine presentato alla CPE-CN la loro organizzazione fondata nel gennaio 2002 e i suoi principali campi d’attività. Questa istituzione finanziaria internazionale e indipendente, che si fonda su un partenariato pubblico-privato, si prefigge l’acquisizione di mezzi e il finanziamento di programmi di aiuto allo sviluppo e di prevenzione nel settore sanitario.

La Commissione si è riunita il 12 e 13 ottobre 2009 sotto la presidenza di Geri Müller (Verdi/AG) e alla presenza del presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz e delle consigliere federali Micheline Calmy-Rey ed Eveline Widmer-Schlumpf all’Institut des hautes études internationales et du développement a Ginevra.

 

Berna, 13 ottobre 2009 Servizi del Parlamento