Rapporto 2008 del Consiglio federale sui sussidi (08.051)
Secondo l’articolo 5 della legge sui sussidi (RS 616.1), il Consiglio federale è tenuto a riesaminare periodicamente i sussidi della Confederazione. Dopo che il Consiglio degli Stati ha preso atto del rapporto durante la sessione primaverile, la Commissione ha effettuato un esame preliminare del testo per il Consiglio nazionale. Gran parte della Commissione ha messo in evidenza la buona qualità del rapporto presentato dall’Amministrazione federale delle finanze. Il rapporto analizza in modo dettagliato 228 dei 361 sussidi versati nel 2006: in relazione a 71 di questi è stata rilevata la necessità di agire, e in 20 di questi casi la necessità è stata giudicata urgente. Decisioni del Consiglio federale e del Parlamento hanno nel frattempo ridotto il potenziale di risparmio di 100 milioni di franchi appurato dagli autori del rapporto. Grazie alle numerose e preziose informazioni che contiene, questo testo si rivelerà molto utile alla Commissione in occasione del dibattito sul bilancio. La Commissione propone alla sua Camera di prenderne atto e non ha previsto di presentare interventi parlamentari in relazione a questo tema.
Informazione sullo stato dell’attuazione del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077 ns)
Costante oggetto delle sedute del 2009 è l’informazione sullo stato dell’attuazione del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077 s), esaminato a titolo preliminare dalle Commissioni delle finanze, che ne seguono da vicino la messa in atto.
Peter Siegenthaler, direttore dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF), ha fornito informazioni riguardo al prestito obbligatoriamente convertibile in azioni concesso all’UBS. L’AFF segue molto da vicino l’evolversi della situazione e intrattiene contatti regolari con le parti interessate (UBS, FINMA, Banca nazionale), partecipando ad esempio a colloqui regolari di investitore con UBS. Si è parlato pure della solidità del segreto bancario, degli imminenti negoziati concernenti gli accordi sulla doppia imposizione, delle considerazioni in corso riguardo allo scambio automatico di informazioni e dei lavori del gruppo di esperti istituito dal Consiglio federale. Il direttore dell’Amministrazione federale delle finanze si è inoltre soffermato sulla dichiarazione finale che ha chiuso i lavori del G-20 a Londra. La Commissione ha discusso delle conseguenze per la Svizzera.
Urs Zulauf, rappresentante della FINMA, ha informato in merito all’attuale attività di tale Autorità. È stata affrontata la questione delle dimensioni delle due grandi banche svizzere in quanto fattore di rischio per la nostra economia, della struttura delle banche (questione della specializzazione delle attività bancarie), dello stato della loro liquidità, della valutazione della FINMA quanto alle procedure avviate contro UBS negli Stati Uniti e delle conseguenze per la piazza finanziaria dell’evoluzione in atto in materia di segreto bancario. La Commissione si è dichiarata soddisfatta di quanto comunicato dal rappresentante della FINMA.
Thomas Jordan, membro della direzione generale della Banca nazionale svizzera, ha fornito informazioni sull’attuale situazione economica. Si è parlato delle ultime decisioni della BNS in materia di interessi e dei provvedimenti adottati per impedire difficoltà nell’ambito dei crediti d’impresa. La Commissione accoglie con favore i passi intrapresi dalla BNS. La discussione ha toccato temi quali l’evoluzione dell’economia mondiale, il valore del franco rispetto al dollaro e all’euro, la questione dell’afflusso di capitali nelle grandi banche e le conseguenze sull’inflazione di una politica monetaria molto espansiva. Sono state fornite informazioni anche in merito alla valutazione degli attivi di società veicolo.
Rapporto annuale 2008 della Delegazione delle finanze (DF), del Controllo federale delle finanze (CDF) e rapporto del CDF su FFS Cargo
La Commissione si è occupata approfonditamente del rapporto annuale 2008 della Delegazione delle finanze. Sono state poste numerose domande, segnatamente in relazione alla decisione che la DF ha dovuto prendere riguardo al pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077 ns; cfr. n. 2.2.1 e 3.6.3 del rapporto) e alla situazione giuridica concernente le competenze decisionali in questo ambito, suddivise tra Consiglio federale, Delegazione delle finanze e Camere federali. Il presidente della DF e un suo membro hanno spiegato dettagliatamente come si è giunti alle decisioni prese e hanno illustrato la situazione giuridica. Sono state poste domande anche in relazione a questioni inerenti al personale (cfr. n. 2.1.6 del rapporto), in relazione al seguito dato al Progetto SIC FT (n. 3.5.5) e alla rete BLS (n. 3.8.3). La Commissione ringrazia la Delegazione delle finanze per il prezioso lavoro svolto.
Il direttore del Controllo federale delle finanze (CDF) ha presentato i punti essenziali del rapporto annuale del CDF e del rapporto concernente FFS Cargo, la cui elaborazione era stata chiesta dalla Delegazione delle finanze in seguito allo sciopero delle officine FFS Cargo di Bellinzona. Dopo aver trattato il rapporto alla fine del 2008, la Delegazione delle finanze lo ha sottoposto alle Commissioni delle finanze e dei trasporti. La Commissione ha preso atto di tale rapporto, in merito al quale sono state poste alcune domande. La Commissione sottolinea l’importanza del CDF per il controllo delle finanze federali e lo ringrazia per l’alta qualità del lavoro svolto.
Corapporto concernente il Programma d’armamento 2009 (09.020 n)
Poiché gli impegni della Commissione della politica di sicurezza (CPS) e della Commissione delle finanze non hanno consentito di procedere diversamente, la sottocommissione DDPS è stata incaricata di presentare il suo corapporto direttamente alla CPS. Quest’ultima ha esaminato il progetto già in occasione della seduta del 30 e 31 marzo 2009 (cfr. comunicato stampa della CPS-N del 1° aprile 2009). La maggioranza della sottocommissione DDPS ha approvato il Programma d’armamento 2009, per il quale il Consiglio federale ha chiesto un credito d’impegno di 496 milioni di franchi, senza alcuna obiezione sotto il profilo della politica finanziaria. Una minoranza della Commissione della politica di sicurezza ha chiesto di analizzare più approfonditamente gli aspetti quantitativi, senza peraltro formulare proposte di riduzione del credito. La Commissione si allinea alla posizione della sottocommissione e non avanza alcuna richiesta di complemento del corapporto.
La Commissione si è riunita il 2 e il 3 aprile 2009 a Berna sotto la presidenza di Fabio Abate (PLR TI). Hanno partecipato alle sedute il direttore e alcuni collaboratori dell’Amministrazione generale delle finanze (AFF), Thomas Jordan, membro della direzione generale della Banca nazionale svizzera, il direttore e alcuni collaboratori del Controllo federale delle finanze (CDF), un rappresentante dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e due del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Berna, 3 aprile 2009, Servizi del Parlamento