Incontro con il presidente della Direzione generale della Banca Nazionale Svizzera
Come consueto, la Commissione delle finanze inizia l’esame del preventivo con un incontro con il presidente della Direzione generale della Banca Nazionale Svizzera (BNS) per discutere sulle prospettive economiche. L’evoluzione economica condiziona il livello delle entrate fiscali e, dunque, è un fattore determinante per le finanze federali. Jean-Pierre Roth ha riferito che vi sono molti segnali incoraggianti sull’inizio di una ripresa economica. Ad esempio, la contrazione delle esportazioni è rallentata e molti Paesi importanti per la Svizzera registrano indicatori positivi. Rispetto agli altri Paesi la Svizzera si trova in buona posizione. Tuttavia si prevede che la disoccupazione continui a salire fino al 2010, perché la ripresa economica si ripercuote positivamente sul mercato del lavoro soltanto dopo qualche tempo. Alcuni membri della Commissione hanno tra l’altro posto domande sulla funzione di moneta di riferimento del dollaro, sulla collaborazione delle banche centrali durante la crisi economica, sull’entità effettiva dei programmi congiunturali degli altri Paesi e sugli attivi («titoli tossici») che la Banca nazionale ha rilevato da UBS SA nell’ambito delle misure di stabilizzazione.
Dato che Jean-Pierre Roth lascerà la BNS, questo era il suo ultimo incontro con la Commissione delle finanze per illustrare le previsioni economiche della BNS. La Commissione desidera ringraziarlo per l’eccellente lavoro svolto in questi anni quale presidente della Direzione generale della Banca nazionale.
Calcolo approssimativo del risultato prevedibile dell’esercizio 2009, preventivo 2010 (09.041 sn) e piano finanziario 2010-2013 (09.058 sn)
Il capo del Dipartimento federale delle finanze ha illustrato alla Commissione il calcolo approssimativo del risultato prevedibile dell’esercizio 2009. Questa previsione, elaborata con i dati al 30 giugno e che presenta margini d’errore, fornisce un quadro positivo malgrado il forte crollo congiunturale. Nonostante la recessione, a fine 2009 la Confederazione potrebbe conseguire un'eccedenza ordinaria di circa 0,4 miliardi di franchi (cfr. il comunicato stampa del DFF del 12 agosto 2009). Il ministro delle finanze ha in seguito presentato i dati principali del preventivo 2010: nel conto finanziario risultano uscite pari a 60 522 milioni di franchi e entrate pari a 58 133 milioni di franchi con un deficit ascrivibile al bilancio ordinario di 2 389 milioni di franchi. Grazie a entrate straordinarie di 809 milioni di franchi, il deficit ammonta a 1,58 miliardi. Rispetto all’importo massimo autorizzato di 60 575 milioni di franchi per le uscite vi è ancora un margine di manovra di 53 milioni di franchi per restare nel limite massimo ai sensi della Costituzione (cfr. sul preventivo 2010 anche i comunicati stampa del DFF del 1° luglio e del 19 agosto 2009).
Nel dibattito di entrata in materia l’accento è stato posto sulle prospettive a lungo termine del bilancio. Diversi membri hanno sostenuto la proposta di preventivo del Consiglio federale. Alcuni hanno chiesto che sia condotto un esame critico del preventivo nelle Sottocommissioni per realizzare possibili risparmi. Altri hanno criticato il disavanzo a preventivo e chiesto tagli. Altri ancora hanno rilevato che le agevolazioni fiscali decise comporterebbero un’eccessiva diminuzione delle entrate fiscali e che non è chiaro come queste potrebbero essere compensate. Infine, è stata avanzata la critica che la Confederazione fa troppo poco per sostenere la congiuntura.
Con 13 voti contro 3 e 3 astensioni è stata respinta una proposta di rinviare il preventivo 2010 al Consiglio federale con l’incarico di indicare al Parlamento come fare fronte alla diminuzione delle entrate a seguito della crisi economica e delle decisioni adottate dal Parlamento e, soprattutto, come affrontare l’imposizione della famiglia e la compensazione degli effetti della progressione a freddo. Stessa sorte è toccata a una mozione sul Piano finanziario, respinta con 11 voti contro 6, che chiedeva di incaricare il Consiglio federale di presentare un preventivo per il periodo finanziario 2011-2013 nel quale l’importo massimo delle uscite totali fosse aumentato nell’ambito del freno all’indebitamento conformemente all’articolo 15 capoverso 1 lettera a della legge federale sulle finanze della Confederazione (RS 611.0). Questo articolo prevede che l’Assemblea federale possa aumentare l’importo massimo secondo il freno all’indebitamento in caso di eventi eccezionali che sfuggono al controllo della Confederazione.
Indicazioni sull’attuazione del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077 n)
Un tema sempre all’ordine del giorno nelle sedute della Commissione delle finanze è l’alta vigilanza sull’attuazione del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077). Dopo l’incontro nella seduta del 14 e 15 maggio 2009 con il presidente del Consiglio d’amministrazione di UBS Kaspar Villiger, è stata ora la volta del CEO di UBS Oswald Grübel, dal quale la Commissione ha voluto in particolare sapere se è ipotizzabile un'altra richiesta di aiuto finanziario da parte di UBS alla Confederazione. Oswald Grübel ha assicurato alla Commissione che nelle attuali condizioni economiche UBS non avrà certamente più bisogno dell’aiuto finanziario della Confederazione. Ha inoltre approfittato dell’occasione per ringraziare la Confederazione dell’aiuto finanziario e dell’aiuto ricevuto nei negoziati con gli Stati Uniti. Tra gli insegnamenti da trarre, Grübel rileva l’importanza di disporre di un management competente nel Consiglio d’amministrazione. UBS ha compiuto in passato errori di management che il nuovo Consiglio d’amministrazione ha provveduto a correggere. La Commissione si è dichiarata soddisfatta delle spiegazioni ricevute.
Su questo argomento si è anche tenuto un incontro con la stampa alla presenza del presidente della Commissione delle finanze.
Il direttore dell’Amministrazione federale delle finanze ha spiegato come è avvenuta la vendita della partecipazione della Confederazione. La Commissione ha preso atto con grande soddisfazione che il ricavato netto di questa transazione è stato di circa 1,24 miliardi di franchi. Il DFF redigerà un resoconto alla Commissione delle finanze sulle conseguenze sul preventivo 2010. La Commissione ringrazia il direttore dell’Amministrazione delle finanze e gli altri attori coinvolti per l’eccellente lavoro svolto in questa transazione.
Il presidente del Consiglio d’amministrazione e il direttore dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) hanno esposto il loro punto di vista sulla situazione nel settore finanziario. Il presidente del Consiglio d’amministrazione della FINMA ha riferito che la situazione sui mercati è migliorata, richiamando però l’attenzione sul pericolo di un indebitamento privato e statale eccessivo. L’accento è stato posto anche sulla legislazione sui fondi propri, che sono centrali per la stabilità delle banche. A tal proposito la FINMA rileva che nel confronto internazionale la situazione dei fondi propri delle due grandi banche svizzere è buona.
Il direttore della FINMA ha informato sulla procedura di consultazione concernente la circolare sulle indennità. Ha sottolineato che su molti aspetti relativi al disciplinamento delle indennità la FINMA si è spinta ben oltre altri Stati, raccogliendo per questo anche critiche. Ad esempio, le richieste di trasparenza della FINMA sono più rigorose che in altri Stati. In questo ambito la FINMA non intende accettare allentamenti. La chiave per un disciplinamento internazionale nel settore delle indennità è negli Stati Uniti.
La FINMA è stata a più riprese ringraziata da membri della Commissione per il buon lavoro svolto. La Commissione rileva con soddisfazione che le istituzioni coinvolte (Banca Nazionale Svizzera, DFF e FINMA) hanno saputo collaborare bene in questi tempi difficili.
Rapporto supplementare del Consiglio federale concernente il Rapporto sul governo d’impresa (09.037 n)
Nel corso della trattazione parlamentare del Rapporto sul governo d’impresa (06.072) la Commissione delle finanze e la Commissione della gestione hanno depositato diversi interventi parlamentari. Nel rapporto supplementare il Consiglio federale ha spiegato come intende dare corso a queste richieste. La Commissione delle finanze si pronuncia in un corapporto alla competente Commissione della gestione. Una rappresentanza dell’Amministrazione federale delle finanze e dell’Ufficio federale del personale ha presentato il rapporto. La Commissione si dichiara soddisfatta del rapporto e propone alla Commissione della gestione di accogliere la proposta del Consiglio federale di stralciare il postulato delle Commissioni delle finanze 07.3775 (Principi guida del Consiglio federale nel rapporto sul governo d’impresa).
Altri temi trattati
La Commissione ha preso conoscenza del corapporto della Sottocommissione DFF sulla legge federale sullo sgravio fiscale delle famiglie con figli (09.045 s). Nell’ultima seduta della Commissione era stato affidato alla Sottocommissione l’incarico di indirizzare il corapporto direttamente alla CET perché lo scadenzario delle due Commissioni non consentiva di fare altrimenti. La Commissione è stata messa al corrente dei risultati delle ultime riunioni della Delegazione delle finanze e della Delegazione di vigilanza della NFTA, dell’incontro informativo della Sottocommissione DFGP. La presidente della Sottocommissione 07.494 n ha informato sulle proposte della Commissione della gestione e della Commissione delle istituzioni politiche a proposito dell’iniziativa parlamentare 07.494 n. La Commissione ha approvato la proposta della Commissione della gestione del Consiglio nazionale di prorogare il termine per la consegna di un corapporto e ha incaricato la competente Sottocommissione di attendere tale corapporto e di presentare poi una proposta complessiva alla Commissione.
La Commissione delle finanze si è riunita il 3 e 4 settembre sotto la direzione del suo presidente Fabio Abate (PLR/TI) a Berna. Hanno presenziato in parte all’incontro il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, capo del Dipartimento federale delle finanze, Jean-Pierre Roth, presidente della Direzione generale della Banca Nazionale Svizzera, rappresentanti dell’Amministrazione federale delle finanze, la direttrice dell’Ufficio federale del personale, rappresentanti dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e Oswald Grübel, CEO di UBS SA.
Berna, 4 settembre 2009 Servizi del Parlamento