La Commissione ha esaminato la richiesta depositata il 29 ottobre 2008 dalla Fondazione Paul Grüninger con la quale si chiede l’annullamento di sentenze penali pronunciate contro persone che avevano aiutato profughi a fuggire durante la Seconda Guerra mondiale. La Commissione ha accertato all’unanimità l’annullamento delle sentenze e delle pene scontate all’epoca contro quindici persone (nove Svizzeri, due Tedeschi, tre Francesi e un Polacco) in virtù della legge sulla riabilitazione. La riabilitazione completa delle persone seguenti è stata accertata il 2 marzo 2009: Pierre Amiel, Martha Bloch, Roger Choirat, Herz-Henri Dratwa, Emil Graf, Amalie Kuttler, Hanny Meury, Gustave Michon, Walter Mollenkopf, Victor Rebholz, Maria Rohrer, Martha Uehlinger, Paul Uehlinger, Claude Schropff e Rosa Wüst.
Tra il 1938 e il 1945, tutte le persone condannate avevano aiutato, individualmente o in gruppo, fuggitivi a rifugiarsi in Svizzera per sottrarsi alle persecuzioni naziste o a lasciare il nostro Paese immediatamente dopo la fine delle ostilità. Allora, nove di queste persone erano state condannate (nel 1939) da un tribunale civile e tre da istanze militari. Per i tre casi rimanenti non sono state reperite sentenze, ma, sulla base di documenti ufficiali è stato possibile stabilire che le pene sono state eseguite. Le pene pronunciate o eseguite all’epoca erano pene pecuniarie oscillanti tra 10 e 1000 franchi (e persino 1150 franchi), o arresti da da 7 a 20 giorni, rispettivamente carcerazione per più di due mesi o 20 giorni di detenzione.
Le fattispecie penali invocate dai tribunali nei confronti delle persone condannate erano le seguenti: violazione delle disposizioni delle legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS), violazione delle disposizioni del decreto del Consiglio federale del 13 dicembre 1940 relativo alla chiusura parziale della frontiera e abuso di documenti d’identità o di lasciapassare.
Dati ulteriori relativi ai casi singoli si trovano nell’allegato o saranno reperibili prossimamente sul sito Internet della Commissione al seguente indirizzo:
http://www.parlament.ch/i/mm/2009/Documents/beilage-mm-rehako-2009-03-03-i.pdf
Le decisioni d’accertamento della Commissione di riabilitazione saranno disponibili prossimamente all’indirizzo Internet :
http://www.parlament.ch/i/organe-mitglieder/kommissionen/weitere-kommissionen/rehabilitierungskommission/Pages/default.aspx
La legge federale del 20 giugno 2003 sull’annullamento delle sentenze penali pronunciate contro persone che, all’epoca del nazionalsocialismo, hanno aiutato a fuggire profughi perseguitati, riabilita le persone che durante il nazismo sono state condannate per aver aiutato vittime delle persecuzioni a fuggire, e annulla tutte le sentenze pronunciate nei loro confronti. La Commissione di riabilitazione dell’Assemblea federale esamina, inoltre, su richiesta o d’ufficio, se una sentenza penale concreta rientra nell’ambito della decisione di annullamento generale e lo stabilisce mediante decisione formale.
Il termine legale fissato per il deposito delle domande di riabilitazione è scaduto il 31 dicembre 2008. Fino al 31 dicembre 2011, la Commissione può tuttavia esaminare le domande di riabilitazione depositate tardivamente, purché il ritardo sia scusabile. La domanda può essere depositata dalla persona condannata o, dopo il suo decesso, da congiunti o da un’organizzazione svizzera dedita alla difesa dei diritti dell’uomo o alla rivisitazione della storia svizzera al tempo del nazionalsocialismo. La procedura semplice prevista dalla legge è gratuita.
La Commissione si è riunita il 2 marzo 2009 sotto la presidenza del consigliere nazionale André Daguet (BE/S).
Berna, 3 marzo 2009, Servizi del Parlamento