La Commissione degli affari giuridici è divisa sul progetto di revisione del diritto di locazione concernente la protezione contro le pigioni abusive. Con 13 voti contro 11 è entrata in materia e ha respinto due proposte intese a rinviare il disegno al Consiglio federale. L’esame di dettaglio è in corso.

08.081 n CO. Locazione e affitto

Dopo aver sentito i rappresentanti delle cerchie interessate, la Commissione ha deciso, con 13 voti contro 11, di entrare in materia sul disegno. Sempre con 13 voti contro 11 ha respinto la proposta di rinviare il disegno al Consiglio federale con l’incarico di elaborare un disegno che corrisponda al compromesso delle associazioni degli inquilini e dei locatori del 2007 o a uno nuovo che dovrà essere negoziato. Con 13 voti contro 7 e 3 astensioni, ha altresì respinto un’altra proposta secondo cui il disegno deve essere rinviato al Consiglio federale incaricandolo di elaborare un concetto che non vincoli le pigioni ai tassi d’interesse o al rincaro.
In generale, la Commissione ammette che esiste la necessità di legiferare in materia. L’attuale diritto di locazione presenta lacune tali che inquilini e locatori ne hanno chiesto regolarmente la revisione.
La maggioranza della Commissione ritiene che il disegno del Consiglio federale sia una base di lavoro valida. Esso mira a raggiungere un equilibrio degli interessi di inquilini e locatori; gli adeguamenti della pigione poggiano su regole chiare e comprensibili; il passaggio alla pigione indicizzata conduce a una stabilizzazione dell’evoluzione delle pigioni. Il disegno riprende in gran parte gli elementi sui quali le associazioni di inquilini e locatori si erano accordati nel novembre 2007. Oggetto di critiche è l’esclusione dei costi dell’alloggio e dell’energia dall’indice determinante per gli aumenti delle pigioni. Per la maggioranza della Commissione, il rinvio del disegno al Consiglio federale non farebbe altro che rallentare i lavori senza condurre a risultati più soddisfacenti. Ritiene che spetti ora alle Camere federali procedere all’esame del disegno e, se del caso, apportarvi le necessarie modifiche.
Una forte minoranza della Commissione si oppone al disegno del Consiglio federale, essenzialmente perché il Consiglio federale ha rinunciato a consentire l’adeguamento delle pigioni all’evoluzione dell’indice svizzero dei prezzi al consumo in ragione del 100 per cento al massimo. Il Consiglio federale ha così introdotto una nuova base di calcolo su cui le associazioni di inquilini e locatori non si sono messe d’accordo. Data questa divergenza d’opinione fondamentale, la minoranza dubita che il disegno abbia qualche possibilità di essere approvato. Propone quindi di non entrare in materia o, se del caso, di rinviare il disegno al Consiglio federale. Le due proposte di rinvio al Consiglio federale di cui sopra sono formalmente presentate come proposte di minoranza.
La Commissione ha avviato l’esame di dettaglio del progetto.

03.428 n Iv.pa. Cognome e cittadinanza dei coniugi. Parità (Leutenegger Oberholzer.)

La Commissione ha esaminato la presa di posizione del Consiglio federale del 12 dicembre 2008, riprendendo da quest’ultima diverse proposte. La Commissione ha aperto un nuovo dibattito sulla questione di sapere quale nome dovrebbe portare il figlio quando i genitori hanno cognomi diversi e non riescono a mettersi d’accordo. Inizialmente, la Commissione proponeva che, in caso di disaccordo dei genitori, il figlio ricevesse il cognome della madre. Ora propone che i fidanzati scelgano il cognome del figlio al momento della conclusione del matrimonio; in casi debitamente motivati, l’ufficiale di stato civile può liberarli da tale obbligo. Sono state depositate diverse proposte di minoranza che ne riprendono alcune già fatte in passato, in particolare la proposta iniziale della maggioranza della Commissione (cognome della madre).

08.052 n Immunità del consigliere nazionale Brunner. Demanda di soppressione

Con 14 voti contro 10, la Commissione ha deciso di proporre al suo Consiglio, in occasione della sessione primaverile, di mantenere la decisione presa lo scorso autunno di togliere l’immunità parlamentare del consigliere nazionale Toni Brunner (08.852), mentre nella sessione invernale il Consiglio degli Stati aveva deciso di non togliere l’immunità. La maggioranza della Commissione insiste sull’importanza di proteggere il carattere confidenziale delle sedute di commissione, in particolare per le commissioni di vigilanza, e sulla gravità della violazione del segreto d’ufficio rimproverata a Brunner. La minoranza propone di non togliere l’immunità e quindi di aderire alla decisione del Consiglio degli Stati; considera che, nel contesto di quel momento, Brunner avesse buoni motivi per prendere informazioni supplementari presso il dipartimento interessato.

05.404 n Iv.pa. Divieto di effettuare mutilazioni genitali (Roth-Bernasconi)

La Commissione ha approvato all’unanimità un avamprogetto per l’attuazione della suddetta iniziativa parlamentare. Preoccupata di porre fine ai problemi di definizione e di prova legati all’attuale situazione giuridica, che fa differenze tra le varianti di mutilazioni genitali esistenti, e determinata a esprimere chiaramente la proscrizione di questa grave violazione dei diritti umani, la Commissione propone d’introdurre nel Codice penale un nuovo articolo inteso a reprimere in modo specifico il reato delle mutilazioni genitali femminili. Suggerisce inoltre di punire tale infrazione in Svizzera anche se è stata commessa all’estero e non è penalmente punibile nello Stato in cui è stata perpetrata. La Commissione intende porre in consultazione il suo avamprogetto.

07.300 s Iv. ct. BE. Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Firma e ratifica.
07.310 s Iv. ct. BS. Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Firma e ratifica.

Sull’esempio dell’omologa Commissione del Consiglio degli Stati, la CAG-N ha dato seguito a due iniziative cantonali che chiedono al Consiglio federale di firmare e ratificare la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di essere umani. Ha inoltre dato seguito a una petizione e deciso, con 12 voti contro 11, di depositare una mozione di Commissione che riprenda gli obiettivi perseguiti nella petizione, segnatamente la rapida ratifica della suddetta Convenzione e il diritto per le vittime della tratta di ottenere un permesso di soggiorno che non sia legato all’obbligo di testimoniare. Una minoranza propone invece di respingere la mozione.

08.078 n Semplificazione dello scambio di informazioni tra le autorità incaricate dell’applicazione della legge (Sviluppo dell'acquis di Schengen)

La Commissione ha proseguito l’esame del disegno presentato dal Consiglio federale, che porterà a termine dopo la sessione primaverile.
La Commissione si è riunita a Berna il 12 e 13 febbraio 2009 sotto la presidenza della consigliera nazionale Gabi Huber (PLR/UR) e, in parte, in presenza delle consigliere federali Eveline Widmer-Schlumpf e Doris Leuthard.

Berna,  13 febbraio 2009 Servizi del Parlamento