La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha svolto la deliberazione di dettaglio sull'11a revisione dell'AVS: non è entrata in ma-teria – come il Consiglio nazionale – sulla prestazione di prepensionamento previ-sta dal messaggio del Consiglio federale ( 05.094 n) e propone una riduzione diffe-renziata delle rendite limitata nel tempo. La Commissione ha inoltre avviato la deli-berazione di dettaglio sulla 4a revisione della LADI e ha condotto audizioni in merito a tale revisione.

Dopo che nella seduta del 26 gennaio 2009 era entrata in materia all'unanimità e aveva dato inizio alla deliberazione di dettaglio sull'11a revisione dell'AVS (Misure relative alle pre-stazioni, 05.093), la Commissione ha oggi esaminato i punti essenziali della revisione, vale a dire l'innalzamento dell'età di pensionamento delle donne e l'anticipazione della rendita. Per agevolare il pensionamento anticipato erano stati proposti quattro modelli: una riduzione differenziata della rendita limitata a 10 anni, una riduzione differenziata della rendita illimita-ta nel tempo, l'adozione di una legge federale sugli aiuti finanziari alle rendite transitorie e la prestazione di prepensionamento prevista dal disegno del Consiglio federale. Al termine di un esame approfondito delle quattro opzioni, la Commissione ha deciso con 11 voti contro 2 di non entrare in materia sul disegno del Consiglio federale concernente l'introduzione di una prestazione di prepensionamento (05.094), il che ha comportato l'esclusione del mo-dello che prevedeva gli aiuti finanziari alle rendite transitorie, anch'esso subordinato – come la prestazione di prepensionamento – alla condizione del bisogno. Con 10 voti contro 2 e 1 astensione, la Commissione ha poi optato per il modello che prevede una riduzione diffe-renziata delle rendite limitata nel tempo, scartando dunque la riduzione illimitata, la quale avrebbe peraltro previsto una differenziazione più marcata della riduzione. Nell'ambito di un'ulteriore votazione, con 8 voti contro 5 la Commissione ha dato la preferenza alla ridu-zione differenziata limitata nel tempo, bocciando così la soluzione prevista dal Consiglio na-zionale, che prevedeva una riduzione meramente matematica. Con 10 voti contro 2 e 1 a-stensione, la Commissione ha quindi approvato l'innalzamento a 65 anni dell'età di pensio-namento delle donne. Al termine della deliberazione di dettaglio, la Commissione ha inoltre rilevato che il Consiglio nazionale aveva inserito nel progetto le disposizioni concernenti il coordinamento con la legge federale sulla previdenza professionale (LPP, cifra 8) senza che fosse stato presentato un messaggio a questo riguardo. Una questione in particolare, vale a dire la prosecuzione dell'attività lucrativa in caso di versamento anticipato di una rendita o di una mezza rendita, ha sollevato numerosi interrogativi cui occorrerà dare una risposta prima del dibattito alla Camera. Andranno discussi anche il coordinamento tra le disposizioni tran-sitorie del Consiglio federale e quelle previste dalla proposta della Commissione, nonché le conseguenze finanziarie delle decisioni prese. La Commissione concluderà la deliberazione nel corso delle sedute del 6 e 7 aprile 2009, e presenterà le proprie proposte alla Camera nella sessione estiva del 2009.

Alla fine di gennaio il Consiglio federale aveva deciso di posticipare dal 17 maggio al 27 set-tembre 2009 la votazione sul finanziamento dell'AI. Come la commissione omologa del Consiglio nazionale, la Commissione degli Stati non intende riesaminare il decreto federale sul finanziamento aggiuntivo temporaneo dell’AI mediante l’aumento delle aliquote dell’imposta sul valore aggiunto (05.053), né modificarne i contenuti o la data di entrata in vigore. La Commissione ha peraltro espresso il proprio disappunto per il rinvio della vota-zione popolare. Nonostante il deteriorarsi della situazione economica, ha infatti ribadito il proprio sostegno al progetto. Data la gravità della situazione è indispensabile che le norme sul finanziamento aggiuntivo temporaneo dell'AI entrino in vigore quanto prima e che possa aver luogo la prevista separazione tra i fondi dell'AVS e dell'AI.

La Commissione è stata inoltre consultata in merito alle norme attuative del nuovo ordina-mento del finanziamento delle cure, adottato il 13 giugno 2008. La consultazione relativa agli avamprogetti di ordinanza si è aperta il 18 dicembre 2008 e si concluderà il 31 marzo 2009. È tuttora previsto che la revisione entri in vigore il 1° giugno 2009. Nel corso della prossima seduta, la Commissione si informerà sugli sviluppi relativi alle tariffe dei laborato-ri di analisi.

Con la 4a revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI, 08.062s), il Consiglio federale propone di aumentare l’aliquota di contribuzione ordinaria dal 2 al 2,2 per cento. Per ammortizzare il debito accumulato dall’assicurazione è necessario incrementare ulteriormente a titolo temporaneo di 0,1 punti percentuali l’aliquota di contribu-zione e introdurre un contributo di solidarietà dell’1 per cento sulla parte di guadagno non assicurata compresa tra 126 000 e 315 000 franchi. Eliminando gli incentivi negativi e ac-crescendo l'efficienza dei provvedimenti di reintegrazione si prevede inoltre di realizzare e-conomie anche sul versante delle prestazioni. La Commissione ha sentito l'Unione svizzera degli imprenditori, l'Unione sindacale svizzera e l'Associazione degli uffici svizzeri del lavoro (AUSL). Altre cerchie interessate sono inoltre state interpellate per scritto. Nella seduta del 6 e 7 aprile 2009, la Commissione condurrà il dibattito di entrata in materia alla presenza della consigliera federale Doris Leuthard.

Presieduta da Urs Schwaller (PPD, FR), la Commissione si è riunita a Berna il 19 e 20 feb-braio 2009. A parte delle sedute ha assistito il consigliere federale Pascal Couchepin. Alle audizioni concernenti la revisione della LADI hanno preso parte Roland Müller, membro del-le direzione dell'Unione svizzera degli imprenditori, Colette Nova, segretaria dirigente del-l'Unione sindacale svizzera, nonché Marc Genilloud e Jean Bieri, rispettivamente presidente e segretario dell'Associazione degli uffici svizzeri del lavoro (AUSL).

Berna, 20 febbraio 2009  Servizi del Parlamento