Decidendo di non rendere obbligatori i corsi di ripetizione all’estero, la Commissione continua ad assumere una posizione radicalmente divergente rispetto a quella del Consiglio degli Stati circa la revisione della legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare (LM, 08.027 n, disegno 1). La Commissione propone di mantenere anche le divergenze sulla delega al Consiglio federale delle competenze per la proroga degli impegni di promovimento della pace (art. 66b cpv. 5, 16 voti contro 10) e del servizio di appoggio (art. 70 cpv. 3, 15 voti contro 8 e un’astensione), nonché (con 21 voti contro 5) sulla necessità di consultare previamente le Commissioni della politica di sicurezza e della politica estera delle Camere federali (e non unicamente i presidenti delle Commissioni interessate, come proposto dal Consiglio degli Stati, cfr. art. 70 cpv. 4) in caso di impieghi per la protezione di rappresentanze svizzere all’estero. Con 14 voti contro 10 e un’astensione, la Commissione propone invece di allinearsi con il Consiglio degli Stati per quanto riguarda l’approvazione dell’impiego da parte dell’Assemblea federale (di regola, durante la sessione ordinaria o, al più tardi, durante la seconda sessione ordinaria dopo l’inizio dell’impiego, art. 66 cpv. 4 e 70 cpv. 2). L’oggetto sarà esaminato nella sessione estiva 2009. Se il Consiglio nazionale accoglie le proposte della sua Commissione, il progetto tornerà al Consiglio degli Stati per l’ultima fase dell’eliminazione delle divergenze.
La Commissione intende inoltre mantenere gli impieghi per missioni di promovimento della pace all’estero da parte dell’esercito svizzero. Propone quindi, con 16 voti contro 7 e 2 astensioni, di non dare seguito all’iniziativa parlamentare del gruppo UDC (08.464) nella quale si chiede di rinunciare a questi impieghi nella LM. La maggioranza della Commissione considera che gli impieghi di promovimento della pace siano parte integrante delle missioni dell’esercito e che non vadano pertanto messi in discussione. La Commissione si è invece pronunciata a favore di un bilancio globale di tali impieghi nel quadro della discussione sul Rapporto sulla politica di sicurezza, al fine di concentrare meglio gli sforzi. La Commissione ha inoltre discusso e preso atto del rapporto 2008 sull’impiego della Swisscoy. A tal riguardo, ha respinto, con 15 voti contro 9, la proposta, avanzata in un postulato, di incaricare il Consiglio federale di studiare la possibilità di ritirare le truppe Swisscoy dal Kosovo e trasferire l’incarico alle istanze civili.
La CPS-N ha anche analizzato il rapporto affidato al DDPS e intitolato «Herausforderungen der Armee» (Sfide per l’esercito). Nel rapporto, presentato a fine marzo 2009, sono illustrati i problemi constatati dal capo del DDPS nell’esercito e nel Dipartimento e le misure proposte per porvi rimedio (compreso uno scadenziario). La Commissione ha preso atto con soddisfazione del rapporto, che offre una chiara panoramica delle problematiche inerenti all’esercito, e tornerà su questo oggetto nel corso dell’ultimo trimestre 2009.
La Commissione ha poi deciso, con 17 voti contro 7, di non dare seguito alla petizione della Sessione dei giovani 2008 intitolata «Assimilare al materiale bellico i beni militari speciali di cui alla legge sul controllo dei beni a duplice impiego» (09.2000 s). Secondo la maggioranza della Commissione, il sistema svizzero di controllo delle esportazioni è sufficientemente assestato e non vi sono dunque ragioni per modificare lo status quo.
La Commissione ha infine preso atto del rapporto del Consiglio federale intitolato «Le aggressioni a soldati in uniforme sono reati perseguibili d’ufficio». Anche se la maggioranza non ritiene che simili reati vadano perseguiti d’ufficio, la Commissione giudica che lo Stato debba adottare i provvedimenti necessari a proteggere gli agenti che prestano servizio in uniforme, che si tratti di militari o di altri rappresentanti ufficiali. La CPS valuterà la possibilità di presentare un intervento in cui chiedere un inasprimento dei provvedimenti in materia.
La Commissione si è riunita l’11 e il 12 maggio 2009 a Berna, sotto la presidenza del consigliere nazionale Bruno Zuppiger (UDC, ZH) e alla presenza, per parte della seduta, del consigliere federale Ueli Maurer, capo del DDPS.
Berna, 12 maggio 2009 Servizi del Parlamento