La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale propone, con 17 voti contro 7 e 1 astensione, di non entrare in materia sul disegno di revisione della legge sul controllo dei beni a duplice impiego. La maggioranza commissionale ritiene che il nostro Paese disponga di un sistema di controllo delle esportazioni sufficientemente rigoroso e che le attuali basi legali siano atte a dirimere le eventuali controversie. Inoltre rileva che nei casi delicati l'autorità cui compete rilasciare i permessi fino ad oggi ha sempre convinto gli esportatori in questione a rinunciare all'esportazione. La minoranza commissionale è invece convinta che la revisione sia necessaria per colmare una lacuna legislativa.

Lo scopo del disegno di revisione è codificare nella legge la possibilità per il Consiglio federale di negare il permesso d'esportazione nei casi in cui l'autorità incaricata di rilasciarlo non riesca a convincere l'esportatore in questione a rinunciare all'esportazione perché il contesto si presenta delicato. Il 10 settembre 2009 il Consiglio degli Stati aveva deciso, con 20 voti contro 10, di non entrare in materia sul progetto di revisione.

La CPS-N ha inoltre esaminato il rapporto del DDPS «Sfide per l'esercito» nella versione di fine settembre 2009. Redatto originariamente nel marzo 2009 su richiesta della Commissione, il rapporto elenca le lacune individuate dal Capo del DDPS in seno all'esercito e al Dipartimento stesso e presenta una serie di misure per colmarle nonché un calendario della loro attuazione. La Commissione ritiene che la situazione resti preoccupante per quel che riguarda la dotazione dell'esercito, la manutenzione degli immobili e il rinvio dei corsi di ripetizione. La CPS-N ha anche preso atto della problematica dei militari che svolgono il servizio all'interno dell'amministrazione e del crescente numero di coloro che prestano servizio civile. La Commissione intende trattare nei prossimi mesi alcuni di questi argomenti e soprattutto la questione di quanto potrà costare colmare le lacune.

La Commissione ha deciso all'unanimità (20 voti) di dare seguito all'iniziativa parlamentare Eichenberger (09.405) che chiede di iscrivere nel casellario giudiziale tutti gli atti di violenza gravi commessi da minori anche quando il giudice non ha inflitto una pena detentiva o la carcerazione. La CPS-N è dell'opinione che questa misura dovrebbe permettere di individuare meglio i potenziali deliquenti minorenni al momento di reclutarli. La CPS-S deve ancora esprimere il proprio parere su questa iniziativa.

Infine la Commissione ha deciso, con 24 voti contro 0, di non dar seguito alla petizione Mark Schmid «Cooperazione con la Palestina in materia di armamenti» (09.2003 s) che chiede all'Assemblea federale di fare in modo che la Svizzera intensifichi la propria cooperazione, sia militare sia in materia di armamenti, con la Palestina per aiutarla a raggiungere l'autonomia. 

Presieduta dal consigliere nazionale Bruno Zuppiger (UDC, ZH), la Commissione si è riunita il 19 e il 20 ottobre 2009 a Berna. A parte della seduta ha partecipato il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DDPS.

 

Berna,  21 ottobre 2009 Servizi del Parlamento