Gli stranieri della terza generazione devono poter beneficiare di una naturalizzazione agevolata. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) pone in consultazione un progetto di modifica della Costituzione federale e della legge sulla cittadinanza (LCit).

Con 16 voti contro 8 e  2 astensioni, la CIP-N ha approvato un progetto preliminare di modifica della Costituzione federale e della legge sulla cittadinanza volta ad attuare un’ini¬ziativa parlamentare depositata dalla consigliera nazionale Ada Marra (S, VD) – 08.432 n La Svizzera deve riconoscere i propri figli. La CIP-N intende in tal modo garantire una disciplina uniforme a livello nazionale in materia di naturalizzazione per gli stranieri della terza generazione. La Commissione prevede una naturalizzazione agevolata vincolata a determinate condizioni, escludendo un’acquisizione automatica della cittadinanza. Essa propone che la garanzia del diritto alla cittadinanza sia subordinata alla presentazione di una domanda (da parte del candidato o eventualmente dei genitori). Il progetto preliminare della CIP non prevede quindi un vero e proprio «ius soli» D’altro canto, per poter far valere la cittadinanza svizzera per nascita sul territorio elvetico, i richiedenti devono soddisfare criteri formali ben definiti. Saranno pertanto considerati stranieri della terza generazione soltanto le persone i cui nonni e genitori hanno o hanno avuto stretti legami con la Svizzera. Infatti, almeno uno dei nonni dovrà essere o essere stato titolare di un diritto di soggiorno in Svizzera e almeno uno dei genitori deve essere nato in Svizzera o esservi immigrato prima dell’età di 12 anni. Occorre, inoltre, che il centro degli interessi vitali del fanciullo al momento della nascita si trovi in Svizzera e che questi sia titolare di un permesso di dimora o di domicilio. Sebbene non si possa parlare di una naturalizzazione automatica nel senso dello «ius soli», la concessione della cittadinanza rimane comunque legata alla nascita in Svizzera. Per questo motivo la modifica proposta della legge sulla cittadinanza è possibile soltanto se ai criteri di filiazione, di matrimonio e di adozione di cui all’articolo 38 della Costituzione federale si aggiunge anche quello della nascita in Svizzera.

Una minoranza della Commissione ritiene che le disposizioni giuridiche vigenti siano sufficienti. Visto che a suo avviso la nascita in Svizzera è la condizione essenziale per la naturalizzazione, la cittadinanza sarebbe di fatto concessa automaticamente.

La procedura di consultazione si concluderà il 15 febbraio 2010. Il progetto della CIP-N può essere consultato in Internet a partire dal 9 novembre 2009 al seguente indirizzo: http://www.parlament.ch/i/dokumentation/berichte/vernehmlassungen/08-432/pages/default.aspx


08.407 Iv. pa. Facilitare l’ammissione e l’integrazione di stranieri diplomati presso una scuola universitaria svizzera

La CIP-N ha inoltre approvato, con 16 voti contro 3 e 3 astensioni, un progetto di modifica della legge federale sugli stranieri in attuazione di un’iniziativa parlamentare depositata dal consigliere nazionale Jacque Neirynck (PPD, VD). La CIP intende in tal modo eliminare una serie di inconvenienti, denunciati da anni dalle cerchie accademiche ed economiche, cui sono confrontati gli studenti e i diplomati di una scuola universitaria svizzera provenienti da Stati non membri dell’UE o dell’AELS. La Commissione ha preso atto dei risultati prevalentemente positivi della procedura di consultazione. Il progetto prevede che le persone con diploma universitario svizzero provenienti da Paesi terzi siano ammesse al mercato del lavoro quando il loro impiego comporta un elevato interesse scientifico o economico. Il progetto precisa inoltre che questi ultimi possono essere ammessi provvisoriamente per un periodo di sei mesi al termine dei loro studi al fine di trovare un posto di lavoro corrispondente. I membri della Commissione contrari al progetto ritengono che le vigenti disposizioni del diritto degli stranieri siano sufficienti per soddisfare il fabbisogno di personale altamente qualificato dell’economia svizzera.  Il Consiglio nazionale esaminerà questo progetto nel corso della sessione primaverile 2010.


Concentrazione dei media. Ripercussioni sulle istituzioni politiche

La pluralità della stampa è una condizione indispensabile per una democrazia vivace. Per questo  motivo, la CIP-N si occupa da anni della promozione della stampa. Essa ha in effetti elaborato anche il progetto del vigente disciplinamento in materia di riduzione delle tasse postali. Oggi il sistema di riduzione delle tasse postali per giornali e riviste è nuovamente oggetto di discussione nell’ambito della revisione totale della legislazione postale. Contrariamente a quanto proposto dal Consiglio federale e in considerazione della difficile situazione economica, la Commissione ritiene importante che il sostegno fornito alla stampa regionale, locale e associativa a partire dal 2007 sia prorogato in modo definitivo. Presenterà una proposta in tal senso alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT). La CIP-N insiste tuttavia sulla necessità di riesaminare il sistema di promozione della stampa mediante la riduzione delle tasse postali, la cui efficacia è regolarmente messa in discussione, e di trovare nuove forme di sostegno al fine di garantire la pluralità della stampa. Essa ha d’altronde depositato un postulato che incarica il Consiglio federale di presentare un rapporto in materia.

 

09.467 Iv. pa. Freysinger. Presenza ragionevole dei gruppi di interesse nelle commissioni

Con 11 voti contro 11 e il voto determinante del presidente, la Commissione del Consiglio nazionale propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Oskar Freysinger «Presenza ragionevole dei gruppi di interesse nelle commissioni». L’autore dell’iniziativa denuncia una sovra-rappresentazione di deputati con le stesse relazioni di interesse in seno a determinate commissioni. Con una modifica della legge sul Parlamento intende obbligare gli Uffici, in qualità di organi eleggenti delle Commissioni, a fare in modo di evitare simili situazioni. La maggioranza della Commissione ricorda che le disposizioni in vigore permettono già di individuare simili sovra-rappresentanze. Questo problema effettivo può essere risolto in un solo modo, ossia i gruppi parlamentari devono assolvere meglio, rispetto al passato, la loro responsabilità politica al momento di designare i membri della Commissioni. Non è invece possibile risolvere il problema a livello legislativo. Le nuove disposizioni legali rischierebbero di essere o troppo vaghe, quindi assolutamente inefficaci, o troppo precise, sollevando problemi di delimitazione praticamente insolubili nella pratica e causando disparità di trattamento.

 

La Commissione si è riunita il 5 e 6 novembre 2009 sotto la direzione del suo presidente, il consigliere nazionale Gerhard Pfister (PPD, ZG).

 

Berna,  6 novembre 2009 Servizi del Parlamento