La CSEC-S approva una revisione parziale della legge federale sulla ricerca intesa a rafforzare la promozione dell’innovazione e della ricerca. A questo proposito, auspica di concedere maggiore autonomia e competenze all’Agenzia per la promozione dell’innovazione (CTI).

Dal 1943, la Confederazione promuove l’innovazione sostenendo attivamente progetti di ricerca tra l’economia e la scienza (attualmente per un ammontare di circa 100 milioni di franchi all’anno). A tal fine, si fonda sulla legge federale sulle misure preparatorie intese a combattere le crisi e a procurare lavoro, del 1954, che tuttavia non è più adeguata alle esigenze attuali. Per colmare questa lacuna, lo scorso 5 dicembre il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il disegno di Revisione parziale della legge sulla ricerca (08.079 s) che mira in modo specifico a creare nuove basi legali per promuovere l’innovazione. Ieri, la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha sentito i rappresentanti della Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS), della Conferenza svizzera delle scuole universitarie professionali (CSSUP), del Fondo nazionale svizzero (FNS) e dell’economia (economiesuisse), affinché si esprimessero sulla nuova versione del progetto. I partecipanti all’audizione e la Commissione hanno accolto favorevolmente l’essenziale delle modifiche proposte dal Consiglio federale nel settore dell’innovazione e ne auspicano una rapida applicazione. L’entrata in materia della CSEC-S sul progetto non ha quindi suscitato contestazioni. Nel corso della discussione sui singoli articoli, la maggioranza della Commissione ha approvato il progetto di legge del Consiglio federale. A suo parere, le strutture attuali della promozione dell’innovazione devono essere rimodellate in un’organizzazione indipendente dall’Amministrazione federale e autonoma nei suoi processi decisionali. Ritiene inoltre che la Commissione per la tecnologia e l’innovazione (CTI) debba disporre delle risorse necessarie per attuare il suo mandato di prestazioni. Tuttavia la Commissione – sostenuta dai partecipanti all’audizione – constata che è necessario intervenire per quanto riguarda l’attribuzione delle competenze tra la Confederazione e la CTI. Proseguirà quindi l’esame per meglio definire la ripartizione delle competenze in occasione della sua seduta del 12 febbraio 2009 e prevede di concluderlo per la prossima sessione primaverile.

Nel quadro dell’esame della legge sulla ricerca, la CSEC-S ha adottato all’unanimità un postulato che invita il Consiglio federale a varare l’opportunità di intensificare quanto prima la promozione della ricerca e dell’innovazione in Svizzera e, in particolare, di verificare se è possibile aumentare progressivamente i mezzi messi a disposizione del FNS e della CTI. La Commissione ritiene che queste misure potrebbero contribuire a lottare contro l’indebolimento della congiuntura e a sostenere il rilancio dell’economia.

La CSEC-S si è quindi occupata del programma MEDIA (07.074) che mira a rinforzare e a promuovere il settore cinematografico in Europa. Nel quadro dei Bilaterali II, è stato trovato un accordo affinché la Svizzera possa partecipare a pieno titolo al programma europeo MEDIA. In vista di rinnovare l’accordo che garantisce alla Svizzera una partecipazione completa al nuovo ciclo del programma MEDIA 2007-2013, il Parlamento aveva già confermato la partecipazione provvisoria della Svizzera fino alla fine del 2009. Aveva tuttavia rinviato il progetto al Consiglio federale incaricandolo di trovare soluzioni, congiuntamente con l’UE, per meglio tener conto degli interessi della Svizzera in materia di politica dei media. Concretamente, per la Svizzera si tratta di adottare le direttive dell’UE relative alla questione delle finestre pubblicitarie straniere in Svizzera. Per attuare tali disposizioni, il Consiglio federale propone, nel suo messaggio aggiuntivo concernente l’accordo MEDIA, una modifica della legge federale sulla radio e la televisione intesa ad autorizzare la pubblicità di vino e birra per le emittenti private e la SRG/SSR.

La CSEC-S approva le misure di promozione di politica culturale previste dall’accordo MEDIA, poiché ritiene che contribuiscano ampiamente alla diversità culturale della Svizzera. Si oppone tuttavia a una modifica delle disposizioni applicabili alla SRG/SSR definite nella legge sulla radiotelevisione, soprattutto per motivi di prevenzione. Con 9 voti e 2 astensioni, la CSEC-S propone quindi alla commissione competente, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S), di mantenere il divieto della pubblicità per le bevande alcoliche nei programmi della SRG/SSR.

Berna,  16 gennaio 2009 Servizi del Parlamento