La Costituzione federale deve essere completata per consentire alla Confederazione di legiferare in materia di promovimento e protezione dell’infanzia e della gioventù. La CSEC-S propone inoltre di instaurare una base legale che permetta di colmare le lacune esistenti a livello di sicurezza sociale per i lavoratori atipici.

La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) si è chinata una seconda volta sull’ iniziativa parlamentare depositata da Viola Amherd «Base costituzionale per una legge federale sul promovimento dell'infanzia e dei giovani nonché sulla loro protezione» (07.402 n) dopo che il Consiglio nazionale aveva approvato la decisione della CSEC-N. L’iniziativa chiede di completare l’articolo 67 della Costituzione federale in modo da porre la Confederazione in condizione di legiferare in materia di promovimento e protezione dell’infanzia e della gioventù. La CSEC-S è dell’opinione che il promovimento e la protezione negli ambiti che interessano i bambini e i giovani siano oggi assicurati a vari livelli, ma non sufficientemente coordinati. In collaborazione con i Cantoni andrebbe inoltre migliorata l’integrazione dei giovani. La Commissione ritiene che, benché i lavori in corso per la revisione totale della legge sulle attività giovanili risolveranno parte dei problemi, una base costituzionale ai sensi dell’iniziativa sia nondimeno necessaria. Con dieci voti favorevoli e un’astensione, la CSEC-S ha approvato la decisione della sua omologa del Consiglio nazionale.

Parallelamente al progetto di legge sulla promozione della cultura, durante la sessione estiva 2009 la CSEC-S sottoporrà al Consiglio degli Stati anche una mozione che mira a rafforzare la sicurezza sociale degli artisti. Questa mozione chiede in particolare un migliore accesso alle istituzioni della previdenza professionale (2° pilastro) e un adeguamento del diritto alla disoccupazione per le persone che, rispetto ad altri lavoratori, faticano ad assicurarsi una previdenza sociale perché cambiano frequentemente datore di lavoro o lavorano con contratti temporanei, cumulando a volte più gradi di occupazione ridotti. La Commissione considera la sua mozione, adottata con nove voti contro zero e due astensioni, anche un sostegno ai lavori in corso dell’UFAS miranti a trovare soluzioni migliori nel campo delle assicurazioni sociali pure per le persone con professioni cosiddette atipiche.

Il 21 maggio 2006, il popolo svizzero ha accettato l’inserimento nella Costituzione di un articolo quadro sulla formazione (art. 64a Cost.), dando così via libera all’elaborazione di una legge in materia. La creazione di questa legge si fa però attendere, nonostante siano state depositate numerosi interventi parlamentari in tal senso. Il 30 gennaio 2008, il Consiglio federale ha incaricato il DFE di elaborare in collaborazione con il DFI un rapporto d’analisi. Siccome tale rapporto non è ancora stato sottoposto al Parlamento, la CSEC-N ha deciso di creare per mezzo dell’ iniziativa parlamentare CSEC-N «Perfezionamento» (09.426) le basi legali per l’esecuzione del mandato previsto dalla Costituzione. La CSEC-S condivide l’opinione sull’urgenza dell’attuazione del mandato costituzionale, ma si chiede se l’iniziativa parlamentare sia lo strumento appropriato, considerate l’ampiezza e la complessità dei lavori necessari per elaborare una legge. Per questo motivo, prima di pronunciarsi, riterrebbe utile incontrare i capi dei dipartimenti preposti, consiglieri federali Doris Leuthard e Pascal Couchepin, per discutere la situazione e fare chiarezza sullo stato dei lavori in entrambi i dipartimenti e sulla successiva procedura.  

La Commissione ha approvato all’unanimità la mozione del gruppo liberale radicale «Creazione di un parco svizzero dell’innovazione» (07.3582), che incarica il Consiglio federale di elaborare le basi legali per la creazione di un parco nazionale dell'innovazione. Il Consiglio federale si era già espresso a favore di questa mozione.

La CSEC-S si è nuovamente occupata del trasporto attraverso la Svizzera di animali vivi destinati al macello. Dopo aver dato seguito all’iniziativa parlamentare Marty Kälin «Controlli alle frontiere e trasporto d'animali» (07.417), alle iniziative dei Cantoni di Berna (07.311 s) e San Gallo (08.315 s) chiedenti un divieto di transito attraverso la Svizzera di animali vivi da macello provenienti dall'UE, la Commissione ha dato seguito con sei voti favorevoli e un’astensione all’ iniziativa dello stesso tenore depositata dal Cantone Friburgo (08.332).

La Commissione ha infine esaminato la mozione «Finanziamento iniziale» (08.3449) depositata dalla sua omologa del Consiglio nazionale, approvando il testo lievemente modificato in riferimento alla limitazione con voto preponderante del Presidente. La minoranza della Commissione propone di accogliere la mozione nel tenore proposto dal Consiglio nazionale.

 

La commissione si è riunita a Berna il 12 maggio 2009 sotto la presidenza del Consigliere agli Stati Hermann Bürgi (UDC/TG).

 

Berna, 13 maggio 2009 Servizi del Parlamento