Quest’anno la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) ha scelto, quale meta del viaggio d’informazione annuale, un Paese musulmano, l’Egitto, che rappresenta una delle principali forze politiche ed economiche nella regione nonché un attore importante nel processo di pace in Medio Oriente. Dopo la votazione popolare sull’iniziativa contro i minareti e le conseguenti ricadute negative per l’immagine della Svizzera nel mondo musulmano, la CPE-N intendeva approfondire il dialogo con il mondo arabo.
Al Cairo la delegazione si è incontrata con il presidente dell’Assemblea del Popolo nonché con i presidenti e alcuni membri delle commissioni di politica estera delle due Camere del Parlamento egiziano. I dialoghi a livello parlamentare hanno permesso di promuovere la comprensione reciproca e di appianare eventuali malintesi. Sia i deputati svizzeri sia i deputati egiziani hanno sottolineato l’importanza del dialogo tra le diverse culture e religioni. Inoltre, durante questo incontro la delegazione si è informata sulla posizione e sull’impegno dell’Egitto nel processo di pace in Medio Oriente. Il dialogo interreligioso è stato uno dei temi principali affrontati nel colloquio con il Grande Imam e Sceicco di Al Azhar, la massima autorità dell’Islam sunnita. Nell’incontro con il capo di gabinetto del segretario generale della Lega araba, oltre all’impegno della Lega araba nel processo di pace tra Israele e Palestina, si è discusso anche delle relazioni tra la Svizzera e la Libia.
Durante il soggiorno al Cairo la delegazione si è potuta fare un’idea dell’impegno della Svizzera sul posto visitando diversi progetti di aiuto allo sviluppo economico, che hanno per scopo, tra l’altro, la promozione della competitività internazionale del Paese. A tal proposito, ha visitato un progetto sulla semplificazione delle procedure di costituzione di un’impresa (Business Start-up Simplification Project) e si è anche informata su un programma di formazione continua, cofinanziato dalla Svizzera, destinato agli impiegati doganali egiziani (Egyptian Customs Training System). Inoltre, ha visitato un ospedale che fa parte del progetto di radiologia svizzero-egiziano e un centro comunitario nella città vecchia del Cairo, restaurato con l’aiuto di finanziamenti svizzeri. La delegazione ha poi incontrato il segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie; in questa occasione è stato sottolineato il ruolo positivo svolto dalla Svizzera nel recupero di beni culturali egiziani.
Un altro momento importante del programma è stato lo scambio con i rappresentanti della società civile egiziana e del mondo degli affari egiziano. La delegazione ha incontrato anche un gruppo di imprenditrici, di dottoresse e di avvocatesse locali per discutere sul ruolo e sulle opportunità della donna nella società moderna egiziana ed è stata profondamente colpita da questo scambio di opinioni. Inoltre i consiglieri nazionali hanno incontrato i membri della Camera di commercio svizzero-egiziana che rappresentano in Egitto le imprese svizzere attive a livello internazionale ed esportano o investono in Svizzera per conto di committenti egiziani.
La CPE-N ha inoltre colto l’occasione per approfondire le sue conoscenze della millenaria cultura dell’Egitto e per visitare monumenti storici quali le piramidi di Giza, la moschea di Ibn-Tulun e il museo egizio con i suoi ricchi tesori dell’epoca faraonica. All’Istituto svizzero dell’arte e dell’archeologia egizia la delegazione si è informata sui progetti di scavo archeologici.
Il denso e vario programma ha permesso alla delegazione della CPE-N di rendersi conto sul posto della situazione politica, dell’eredità culturale e delle condizioni sociali ed economiche del Paese. I membri della delegazione sono rimasti colpiti dall’interesse e dalla disponibilità al dialogo dei loro interlocutori. Sono persuasi che per una migliore comprensione tra la Svizzera e l’Europa, da una parte, con il mondo arabo, dall’altro, è necessario grande impegno da entrambe le parti.
A seguito degli incontri con i diversi rappresentanti egiziani è emerso che questi hanno molto apprezzato la visita di una delegazione di parlamentari svizzeri, iniziativa che dovrebbe permettere di approfondire le relazioni bilaterali, tra l’altro proficue, tra i due Paesi. La prosecuzione del dialogo è senz’altro molto importante, visto e considerato il deteriorarsi dell’immagine della Svizzera nel mondo arabo.
La delegazione, guidata dalla presidente della Commissione Christa Markwalder (PLR, BE), era composta dalla consigliera nazionale Kathy Riklin (PPD/ZH) e dai consiglieri nazionali Andreas Aebi (UDC/BE), Mario Fehr (PS/ZH), Ricardo Lumengo (PS/BE), Geri Müller (I Verdi/AG), André Reymond (UDC/GE) e Jürg Stahl (UDC/ZH).
Berna, 10 maggio 2010 Servizi del Parlamento