1. Politica europea
La CPE-S ha iniziato l’esame dei due rapporti approvati dal Consiglio federale il 17 settembre 2010 in materia di politica europea (10.086 Valutazione della politica europea svizzera e 10.088 Relazioni tra la Svizzera e le agenzie europee). In questa occasione ha inoltre sentito diversi rappresentanti della Conferenza dei Governi cantonali (CdC) e di economiesuisse.
La CPE-S condivide l’opinione del Consiglio federale, secondo cui è opportuno orientare la politica europea futura in base ad alcuni punti cardine invece che incasellarla in rigidi schemi. La Commissione sostiene inoltre che la politica europea della Svizzera dovrà essere oggetto di un dibattito approfondito nel corso delle settimane e dei mesi futuri. Pertanto, ha deciso di continuare la discussione durante la sua prossima seduta di novembre. La CPE-S valuterà in particolare la possibilità di un accordo quadro tra la Svizzera e l’Unione europea, nonché diverse questioni sul recepimento del diritto europeo nella legislazione federale. I due rapporti del Consiglio federale sulla politica europea verranno poi discussi dalle due Camere.
2. FMI. Adesione ai Nuovi accordi di credito modificati (10.079)
Con il messaggio approvato l’8 settembre 2010, il Consiglio federale propone di approvare l’adesione della Svizzera ai Nuovi accordi di credito modificati (NAC) del Fondo monetario internazionale (FMI), allo scopo di proseguire la partecipazione della Svizzera ai Nuovi accordi di credito vigenti (NAC-1998). I NAC costituiscono la rete di sicurezza del FMI nell’eventualità di crisi che minacciano il sistema monetario e finanziario internazionale. La Commissione sostiene all’unanimità l’adesione della Svizzera ai Nuovi accordi di credito modificati. Essa ritiene inoltre che la Svizzera, la cui economia è aperta e rivolta verso l'estero, benefici in modo particolare delle iniziative internazionali per promuovere la stabilità del sistema monetario e finanziario internazionale. Questo oggetto sarà discusso in Consiglio federale durante la sessione invernale.
3. FMI. Impegno di garanzia per un prestito al fondo fiduciario (10.080)
Il Consiglio federale chiede al Parlamento di approvare un credito d’impegno di 950 milioni di franchi per la garanzia di un prestito della Banca nazionale svizzera al Fondo fiduciario del Fondo monetario internazionale per la lotta alla povertà e la crescita. La Commissione ritiene importante fornire un contributo al Fondo fiduciario, poiché consente al FMI di offrire un sostegno necessario e ragionevole a Paesi dal reddito basso. Inoltre, il contributo della Svizzera costituirebbe un segnale importante del suo costante impegno ad assumersi le proprie responsabilità e a contribuire agli strumenti di finanziamento del FMI, in particolare alla luce delle attuali discussioni sul seggio permanente della Svizzera in seno al Consiglio esecutivo del FMI. Per questi motivi la Commissione propone all’unanimità alla sua Camera di adottare il decreto federale concernente la concessione del credito. La proposta sarà discussa dal Consiglio degli Stati nel corso della sessione invernale.
4. Avvio dei negoziati su un accordo bilaterale tra la Svizzera e l’UE nel campo della sicurezza in materia di prodotti chimici (REACH)
Basandosi sull’articolo 152 capoverso 3 LParl, la Commissione è stata consultata in merito a un mandato di negoziazione per concludere un accordo bilaterale con l’Unione europea sulla cooperazione nel campo della sicurezza dei prodotti chimici (REACH). Per questo motivo la CPE-S si è rivolta a Richard Gamma, vicedirettore di SGCI Chemie Pharma Schweiz, organizzazione mantello dell’industria chimica e farmaceutica svizzera di cui presiede il settore protezione ambientale, sicurezza e tecnologia. La Commissione ritiene che sia necessario un accordo per eliminare gli svantaggi economici della Svizzera e più in particolare degli esportatori elvetici e per potersi adeguare al crescente livello di protezione in seno all’UE. La CPE-S ha dunque sostenuto senza opposizioni l’inizio delle trattative.
5. Avvio dei negoziati su un accordo di cooperazione con l’UE nel campo della concorrenza
Basandosi sull’articolo 152 capoverso 3 LParl, il Consiglio federale ha consultato la Commissione in merito alle condizioni del mandato di negoziazione svizzero su un accordo di cooperazione con l’UE nel campo della concorrenza. In questo contesto la CPE-S ha interpellato anche il presidente della Commissione della concorrenza (COMCO). La Omissione condivide il parere del Consiglio federale, secondo cui è auspicabile una maggiore collaborazione tra le autorità della concorrenza svizzere ed europee e per questo motivo ha approvato all’unanimità il mandato di negoziazione. La Commissione precisa inoltre che tale cooperazione avrebbe la forma di un accordo di assistenza amministrativa reciproca che non comporterebbe alcuna modifica materiale della legislazione svizzera in materia di concorrenza e si baserebbe su principi comprovati.
6. Rapporti tra Svizzera e Germania
La Commissione ha discusso con Axel H.C. Berg, ambasciatore di Germania in Svizzera, lo stato dei rapporti tra i due Paesi. Tra i temi affrontati si possono citare ad esempio i ritardi nella costruzione di un raccordo della NFTA alle linee ferroviarie del sud della Germania, la revisione della convenzione di doppia imposizione tra Germania e Svizzera o ancora la questione dei voli di avvicinamento verso l’aeroporto di Zurigo. Per quanto riguarda la firma della nuova convenzione di doppia imposizione, la Commissione è fiduciosa e ritiene che potrà avvenire a breve. Parallelamente si deve ancora elaborare una regolamentazione sui fondi non dichiarati che erano stati depositati in Svizzera prima dell’entrata in vigore della nuova convenzione. Occorre inoltre arginare un nuovo afflusso di capitali per evadere il fisco.
7. Altri oggetti
La Commissione ha infine approvato senza opposizioni le quattro mozioni seguenti: Mo. CPE-S. Misure che permettono di informare rapidamente il Parlamento sui progetti di atti legislativi europei importanti (10.3005 s); Mo. Müller Walter. Chiaro orientamento strategico della politica estera (10.3212 n); Mo. Gruppo RL. Contro la discriminazione nelle forniture di servizi transfrontalieri nell’ambito dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (10.3279 n) e Mo. Consiglio nazionale (CET-N (10.050)). Base legale per la conclusione di trattati internazionali da parte del Consiglio federale (10.3366 n).
Presieduta dal consigliere agli Stati Eugen David (CEg/SG), la CPE-S si è riunita a Berna il 20 e 21 ottobre 2010, alla presenza della presidente della Confederazione Doris Leuthard e del consigliere federale Ueli Maurer.
Berna, 21 ottobre 2010 Servizi del Parlamento