Corapporto relativo alla legge sulle poste (09.049) e alla legge sull'organizzazione della Posta (09.050)
In un corapporto destinato alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) la Commissione delle finanze (CdF) si esprime in merito agli aspetti di politica finanziaria dei due oggetti. La competente sottocommissione del DATEC aveva proceduto al loro esame preliminare e preparato un progetto, che la Commissione ha ripreso all'unanimità. La CdF critica il fatto che i messaggi non fanno praticamente menzione delle ripercussioni finanziarie delle riforme proposte. Il rischio finanziario maggiore risiede, secondo la CdF, nelle ripercussioni di una liberalizzazione completa della posta-lettere; in questo ambito la diminuzione quantitativa potrebbe avere gravi conseguenze sulla situazione reddituale della Posta, il che si ripercuoterebbe sull'adempimento del mandato del servizio universale. Di conseguenza la Confederazione potrebbe essere chiamata a sostenere finanziariamente la Posta per l'adempimento di questo mandato oppure la Posta dovrebbe assumere altri compiti per evitare che il mandato del servizio universale venga corretto verso il basso. Anche per questi possibili scenari mancano attualmente i dati necessari per valutare la situazione sotto il profilo della politica finanziaria. In seguito alla critica espressa dalla Commissione delle finanze l'Amministrazione cercherà ora di definire il più precisamente possibile le ripercussioni finanziarie ipotizzabili. Secondo la Commissione delle finanze mancano inoltre paragoni fondati ed eloquenti con la situazione all'estero. A causa della mancanza di cifre concrete la Commissione delle finanze non è in grado di valutare sufficientemente gli oggetti sotto il profilo della politica finanziaria. Per questi motivi nel corapporto la CdF chiede alla CTT di studiare in dettaglio gli aspetti di politica finanziaria. Per quanto concerne l'alta vigilanza, la CdF rende attenta la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni sui suoi lavori relativi all'iniziativa parlamentare 07.494.
Informazione in merito all'attuazione del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077)
La Commissione delle finanze è stata informata regolarmente già nel 2009 in merito all'attuazione del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077).
Il capo del DFF ha informato sui motivi dell'istituzione di una Segreteria per le questioni finanziarie internazionali e sugli sforzi profusi dal Consiglio federale a livello internazionale. Ha inoltre presentato il rapporto del Consiglio federale sugli indirizzi strategici della politica svizzera in materia di mercati finanziari. Il direttore della FINMA ha dal canto suo informato tra l'altro in merito alle ultime misure prese nell'ambito delle direttive sui compensi e ai lavori in ambito internazionale. La Commissione ha discusso diversi temi con il ministro delle finanze e il direttore della FINMA. Molte sono state le domande relative alla tematica del «too big to fail», che attualmente è trattata a fondo dagli organi competenti (Consiglio federale e Dipartimento delle finanze, Banca nazionale svizzera e FINMA). In base alle esperienze tratte dalla crisi finanziaria questa tematica ha una grande importanza sotto il profilo della politica finanziaria. La Commissione delle finanze sostiene questi lavori e gli sforzi intrapresi al fine di mitigare il problema e desidera essere tenuta al corrente sui risultati dei lavori.
Per quanto concerne l'istituzione di una CIP nell'affare FINMA-UBS, il 21 gennaio 2010 è stato pubblicato un comunicato stampa specifico.
Modifica della rimunerazione dell'anticipo destinato al Fondo FTP
Un rappresentante dell'Amministrazione delle finanze e uno dell'Ufficio dei trasporti hanno informato la Commissione sulla modifica della rimunerazione dell'anticipo della Cassa federale al Fondo FTP. La Cassa federale concede un anticipo al Fondo FTP al fine di rendere possibile un finanziamento costante dei grandi progetti ferroviari. In seguito il Fondo rimborsa gli anticipi. Nel modello di calcolo attuale l'intero anticipo concesso finora al Fondo dalla Cassa federale (bilancio 2008: ca. 7,2 miliardi di franchi) è rimunerato a un tasso di mercato applicabile in un momento determinato, il che è favorevole per il Fondo quando i tassi sono bassi, sfavorevole invece quando i tassi sono alti. Il nuovo modello prevede ora che alla fine di ogni anno deve essere fissata soltanto la rimunerazione delle tranche annuali che giungono a scadenza e di quelle nuove: alle nuove tranche si applica il nuovo tasso, a quelle esistenti si applica il tasso in vigore al momento in cui sono state versate. Ne consegue che con il tempo gli interessi passivi raggiungono un valore medio. Inoltre in futuro il tasso d'interesse dipenderà dal termine di scadenza, per cui si applicherà il tasso LIBOR. La maggioranza della Commissione è favorevole a questa modifica.
Altri affari
I membri della DVN e della DelFin hanno informato in merito alle rispettive ultime sedute. La Commissione ha preso atto della risposta della Commissione delle costruzioni pubbliche (CCP) alla sua lettera. Nella lettera la CdF aveva chiesto alla CCP, in quanto commissione competente, una valutazione degli standard edilizi applicati dalla Confederazione.
La Commissione delle finanze si è riunita a Berna il 21 gennaio 2010 sotto la direzione della sua presidente, Margret Kiener Nellen (PS/BE). A parte della riunione hanno partecipato il consigliere federale Hans-Rudolf Merz, capo del DFF, insieme ad altri rappresentanti del Dipartimento, nonché rappresentanti del DATEC e il direttore della FINMA, Patrick Raaflaub.
Berna, 22 gennaio 2010 Servizi del Parlamento