Vertice della Francofonia 2010 a Montreux
La Commissione delle finanze ha approvato il decreto federale semplice concernente la pianificazione e l’organizzazione del 13° Vertice della Francofonia del 20-24 ottobre 2010, limitando però l’importo complessivo del credito a 30 milioni di franchi. Dieci milioni di franchi sono da compensare nel DFAE. La Commissione è stata informata sugli ultimi sviluppi nel settore dei mercati finanziari dal Ministro delle finanze, da una rappresentanza dell’Amministrazione federale delle contribuzioni e dal presidente del consiglio d’amministrazione della FINMA. Per finire è stata informata sulle ultime sedute della Delegazione delle finanze, della Delegazione di vigilanza della NFTA e del gruppo di lavoro congiunto Tribunali di CdF e CdG.

Messaggio concernente la pianificazione e l’organizzazione del 13° Vertice della Francofonia a Montreux (10.025ns)

Dal 20 al 24 ottobre 2010 Montreux ospiterà il 13° Vertice della Francofonia, al quale parteciperanno Capi di Stato e di Governo provenienti da una settantina di Paesi membri o Paesi osservatori. La pianificazione del Consiglio federale prevede una spesa di 35 milioni di franchi al massimo. Nella sua seduta del 25 gennaio 2010, la Delegazione delle Finanze (DelFin) aveva negato l’approvazione a un’anticipazione ordinaria poiché, a suo avviso, non era dato il presupposto dell’urgenza (cfr. art. 34 della legge sulle finanze della Confederazione). Quest’ultima ha perciò rinviato il Consiglio federale alla via usuale per il tramite del Parlamento; il Consiglio federale ha perciò dovuto elaborare in pochi giorni un messaggio da sottoporre a quest’ultimo. Il Consiglio federale sottopone ora al Parlamento un messaggio e il relativo disegno di decreto federale semplice nell’ambito del quale il Parlamento potrà decidere sulla pianificazione e l’organizzazione del Vertice.

La Commissione delle finanze sostiene lo svolgimento del Vertice poiché esso offre l’opportunità di presentare a livello internazionale la Svizzera quale Paese ospitante. Sono stati criticati la preparazione dell’oggetto e in particolare il tardivo coinvolgimento del Parlamento, mentre è stata espressa particolare soddisfazione per la posizione della Delegazione delle finanze di rinviare l’approvazione del credito alla via ordinaria, per il tramite del Parlamento. Se le Camere lo approveranno, la Delegazione delle finanze dovrà approvare un’anticipazione ordinaria di un primo importo per pagamenti urgenti, il resto del credito potrà essere approvato dal Parlamento nel quadro della prima aggiunta al Preventivo 2010 durante la sessione estiva.

Con 20 voti contro 5 e 1 astensione la Commissione ha respinto una proposta di non entrata in materia motivata, fra l’altro, anche dalla procedura scelta dal Consiglio federale. Con 23 voti favorevoli e 2 astensioni è stata accolta una proposta di limitare il credito complessivo a un massimo di 30 milioni di franchi, e questo dopo che l’Amministrazione aveva dichiarato che il Vertice avrebbe potuto svolgersi anche con questo importo. Un’ulteriore proposta, a cui la Commissione ha dato seguito con 15 voti contro 10 e 1 astensione, chiede che dei costi complessivi del Vertice 10 milioni di franchi siano da compensare nel DFAE. Nel contempo il Consiglio federale viene incaricato di proporre, nel messaggio concernente la prima aggiunta al Preventivo 2010, di ripartire la compensazione sulle singole voci di bilancio. Nella votazione sul complesso la Commissione ha adottato il decreto con 20 voti contro 4 e 1 astensione.

 

Informazione riguardo all’attuazione del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero (08.077)

Il Ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz, una rappresentanza dell’Amministrazione federale delle contribuzioni guidata dal suo direttore e il presidente del consiglio d’amministrazione della FINMA hanno informato sugli ultimi sviluppi nei rispettivi ambiti di competenza. Il Ministro delle finanze ha illustrato gli indirizzi politici del Consiglio federale, sottolineando come la strategia di quest’ultimo riguardo ai mercati finanziari sia chiaramente indicata nella strategia dei mercati finanziari del 16 dicembre 2009, di cui il pubblico non ha ancora preso pienamente atto. La strategia del Consiglio federale in ambito fiscale consiste innanzitutto nell’attuazione dell’articolo 26 del modello di Convenzione dell’OCSE nel quadro delle convenzioni di doppia imposizione. La Svizzera fornirà assistenza amministrativa estesa.

L’Amministrazione delle contribuzioni ha illustrato l’organizzazione di progetto riguardante la procedura di assistenza amministrativa agli Stati Uniti. La Commissione ha preso atto che i crediti autorizzati lo scorso anno (credito di progetto di 38,6 milioni di franchi per l’AFC) basteranno e che dopo una difficile fase iniziale l’organizzazione del disbrigo delle procedure ora funziona bene. In particolare lo sviluppo dell’informatica è stato estremamente complesso. L’Amministrazione deve anche procedere alle misure di sicurezza che i dati da trattare richiedono. Le decisioni del Tribunale amministrativo federale hanno portato qualche difficoltà nello svolgimento del lavoro. La Commissione ha tributato il suo riconoscimento al difficile lavoro dell’Amministrazione delle contribuzioni.

Il presidente del consiglio d’amministrazione della FINMA ha illustrato alla Commissione la situazione delle due grandi banche UBS e CS, le quali, quanto all’abbattimento delle posizioni di rischio e il consolidamento del capitale proprio, sono ben posizionate nel raffronto trasversale internazionale. Oggi l’UBS si è stabilizzata. La FINMA rileva tuttavia la necessità di legiferare sulle banche rilevanti dal profilo sistemico in modo da sancire nella legge gli oneri particolari a cui dovranno sottostare. La Commissione delle finanze continuerà a farsi informare dalla FINMA su questo argomento in relazione con i grandi rischi (problematica del «too big to fail»). Per la Commissione è indispensabile che il settore dei mercati finanziari venga disciplinato in modo che il fallimento di una grande banca non possa minacciare le finanze statali e quindi l’adempimento dei numerosi compiti dello Stato.

 

Altri oggetti

I membri della Commissione che fanno parte della DelFin, della Delegazione di vigilanza della NFTA e del gruppo di lavoro congiunto Tribunali di CdF e CdG hanno informato la Commissione sugli esiti delle ultime sedute. L’Amministrazione delle finanze ha presentato il piano di «blocco dei crediti light». La Commissione ha ringraziato per il ben argomentato rapporto, ma era concorde sul fatto che le attuali disposizioni legali nella legge sulle finanze della Confederazione siano sufficienti e che si può quindi rinunciare ad allestire questo strumento in ulteriori forme.

La Commissione delle finanze si è riunita il 15 e il 16 febbraio 2010 a Berna sotto la direzione della sua presidente, la consigliera nazionale Margret Kiener Nellen (SP/BE). Alla seduta hanno partecipato parzialmente il consigliere federale Hans-Rudolf Merz, direttori e altri collaboratori dell’Amministrazione federale delle contribuzioni e delle finanze, una rappresentanza del DFAE e il presidente del consiglio d’amministrazione della FINMA.

 

Berna, 16 febbraio 2010 Servizi del Parlamento