Le tre iniziative cantonali «Contro gli autotreni da 60 tonnellate (gigaliner) sulle strade svizzere» dei Cantoni Neuchâtel, Lucerna e Ginevra (09.328, 09.330 e 10.310) chiedono provvedimenti contro gli autotreni da 60 tonnellate. Presentano al riguardo due richieste: in primo luogo, i cosiddetti «gigaliner» devono essere vietati e, in secondo luogo, la Confederazione deve adoperarsi presso l'UE contro la proroga dell'esperimento attualmente in corso con le 60 tonnellate in singoli Paesi dell'UE. Già nelle sue sedute del 25 e 26 marzo, la Commissione si era espressa di principio a favore delle richieste delle iniziative cantonali. Essa riteneva in particolare che questi autotreni pregiudicassero sensibilmente la sicurezza del traffico. Parimenti, l'attuale infrastruttura ne risulterebbe ulteriormente gravata. Infine, l'ammissione di autotreni sarebbe in contraddizione con la promozione del trasferimento del traffico di transito dalla strada alla ferrovia e, di riflesso, con l'iniziativa sulle Alpi accettata dal Popolo svizzero.
Secondo la Commissione, la prima richiesta di un disciplinamento legale del peso dei veicoli sarebbe già adempiuta. Essa considera inoltre che la via scelta dalle iniziative cantonali non sia opportuna per realizzare quanto richiesto e ha pertanto deciso all'unanimità di proporre al suo Consiglio di non dare seguito alle tre iniziative cantonali. Tuttavia, essa ritiene che, oltre a un aumento del limite di peso, anche un aumento della lunghezza dei veicoli sarebbe problematico per la rete stradale svizzera. Per questa ragione ha deciso di adottare, pure all'unanimità, una mozione che incarica il Consiglio federale di presentare una proposta di disciplinamento legale della lunghezza massima dei veicoli. Il Consiglio federale deve inoltre esaminare le possibili ripercussioni di un'ammissione di autotreni in Svizzera e illustrare chiaramente all'UE il punto di vista svizzero.
Il 4 febbraio, la Commissione ha adottato un disegno preliminare di atto inteso ad abolire la vignetta per biciclette nell'ambito di una consultazione abbreviata. Il progetto, vale a dire l'attuazione di un'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Philipp Stähelin (08.520 Abolizione dei contrassegni per velocipedi) è stato accolto di principio favorevolmente dalla grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione, nonostante siano state sollevate diverse questioni relative alla sua attuazione. Dopo un primo esame dei risultati della consultazione, la Commissione ha pertanto deciso di far chiarire all'Amministrazione ancora alcuni dettagli. In particolare va discussa in maniera più approfondita la questione della franchigia nell'ambito del Fondo nazionale di garanzia. La Commissione ha pertanto lasciato in sospeso la votazione sul complesso del disegno. Presumibilmente in maggio essa adotterà in via definitiva il progetto tenuto conto degli ulteriori lavori preliminari dell'Amministrazione e presenterà rapporto e proposta al Consiglio degli Stati nella sessione estiva.
La Commissione ha accolto, nella versione proposta dal Consiglio nazionale, la legge federale sugli organi di sicurezza delle imprese di trasporto pubblico (09.473). Essa ha aggiunto unicamente una nuova disposizione. Il nuovo articolo obbliga le imprese di trasporto, se dispongono di una polizia dei trasporti, ad offrire le loro prestazioni anche ad altre imprese di trasporto a condizioni equiparabili. Nella votazione sul complesso, il disegno di legge è stato accolto con 9 voti contro 0 e un'astensione. Il disegno, che distingue fra un servizio di sicurezza e una polizia dei trasporti vera e propria, che non può essere privatizzata, potrà essere discusso nella sessione estiva nel Consiglio degli Stati.
Berna, 19 aprile 2010 Servizi del Parlamento