09.086 n Legge federale sulla protezione dei marchi. Modifica e progetto Swissness
La Commissione si dichiara favorevole a una maggiore protezione del «marchio Svizzera» ed è entrata in materia sul progetto senza voti contrari. Ritiene tuttavia che il disciplinamento necessiti di una certa flessibilità e che si debba fare attenzione a non introdurre requisiti che rendano impossibile o assai difficile l’utilizzo del «marchio Svizzera» a determinati settori economici. Nel settore dei prodotti naturali trasformati (art. 48b D-LPM), la Commissione dubita che il disciplinamento in base al quale la provenienza del prodotto corrisponde al luogo da cui proviene almeno l’80 per cento del peso delle materie prime soddisfi le esigenze della piazza economica svizzera. In questo settore occorrerebbe considerare piuttosto altri fattori, quali la provenienza dell’idea o dei componenti specifici del prodotto. La Commissione ha deciso di incaricare una sottocommissione di procedere a un esame preliminare approfondito del progetto. Questa decisione deve essere ancora approvata dall’Ufficio del Consiglio nazionale.
09.096 s Accordo tra la Svizzera e l’Eurojust. Approvazione
Con 17 voti contro 8 la Commissione ha deciso di proporre alla propria Camera di approvare l’accordo che istituzionalizza la cooperazione tra la Svizzera e l’Eurojust, l’unità preposta alla cooperazione giudiziaria dell’Unione europea, nella lotta contro le forme gravi di criminalità internazionale come il terrorismo, l’adesione a organizzazioni criminali, la tratta di esseri umani, il traffico di stupefacenti, la frode o il riciclaggio di denaro. Un pertinente accordo in materia di cooperazione tra le forze di polizia è già stato concluso alcuni anni fa con Europol.
La minoranza della Commissione propone di non entrare in materia: dubita dell’efficacia dell’Eurojust e teme un aumento incontrollato dello scambio di informazioni.
09.530 n Iv. Pa. Abate. Cancellazione dei precetti esecutivi ingiustificati
La Commissione ha deciso senza voti contrari di dare seguito all’iniziativa che chiede di modificare la legge federale sull’esecuzione e sul fallimento in modo da rendere più celere e agevole la cancellazione dei precetti esecutivi ingiustificati. La Commissione condivide ampiamente le preoccupazioni dell’autore dell’iniziativa e, considerate le gravi conseguenze che comporta un’iscrizione ingiustificata nel registro delle esecuzioni (difficoltà nel trovare un alloggio o un lavoro o nell’ottenere un credito ecc.), ritiene che occorra intervenire.
09.507 n Iv. Pa. Thanei. Protezione contro le disdette
L’iniziativa parlamentare chiede che il locatario possa contestare una disdetta se essa è stata data dal locatore unicamente allo scopo di potere esigere una pigione più elevata da nuovi locatari. Con 15 voti contro 8 la Commissione propone di non darle seguito. La maggioranza della Commissione non vede la necessità di legiferare, ritenendo che il problema non riguardi affatto gran parte della Svizzera, bensì si manifesti principalmente nelle grandi città; inoltre, una disdetta contraria alle regole della buona fede può essere contestata in base al diritto vigente. Una minoranza della Commissione sostiene invece che i casi evocati nell’iniziativa non si verificano soltanto nelle grandi città, bensì anche nelle regioni turistiche; essa rammenta inoltre che, secondo il Tribunale federale, semplici disdette per modifica della pigione non sono contrarie alle regole della buona fede. Propone perciò di dare seguito all’iniziativa.
09.522 n Iv. Pa. Leutenegger Oberholzer. Salari eccessivi nelle società di gestione. Modifica della legge sul diritto d’autore
Con 13 voti contro 10 e 2 astensioni la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa. Considerati gli elevati compensi percepiti dai quadri delle società di gestione (Suisa, Pro Litteris, Società svizzera degli autori, SuissImage e Swissperform), l’autrice dell’iniziativa chiede di modificare la legge sul diritto d’autore in modo che l’ammontare di tali compensi si basi sulla politica delle indennità in uso nell’Amministrazione federale. La Commissione ritiene che l’attività di direzione di una società di gestione non è equiparabile a quella svolta da imprese del settore privato, almeno per quanto riguarda gli emolumenti riscossi a norma di legge (assenza dei rischi di mercato, posizione di quasi monopolio).
10.3138 Mo. Consiglio degli Stati (Janiak). Ampliare la cognizione del Tribunale federale in caso di ricorsi contro sentenze della Corte penale del Tribunale penale federale
La Commissione ha deciso senza voti contrari di proporre alla propria Camera di adottare la mozione. Quest’ultima vuole eliminare una disparità di trattamento: chi è condannato penalmente da un tribunale cantonale ha la possibilità di impugnare la sentenza dinanzi a un’autorità giudicante di secondo grado che può valutare liberamente i fatti; chi invece è condannato in prima istanza dal Tribunale penale federale non ha questa possibilità. Il Tribunale federale dovrebbe avere in futuro la possibilità di verificare questi casi.
10.3054 Mo. Consiglio degli Stati (Janiak). Ricorso dinanzi al Tribunale federale contro sentenze del Tribunale amministrativo federale anche in casi d’importanza fondamentale di diritto pubblico
Con 14 voti contro 8, la Commissione ha deciso di proporre alla propria Camera di respingere la mozione. Oggi molti settori specifici del diritto pubblico sono esclusi dalle sentenze del Tribunale federale. La mozione vorrebbe limitare questi settori allo scopo di uniformare la giurisprudenza ed estendere la protezione giuridica ai casi d’importanza fondamentale. La Commissione ritiene che la legge sul Tribunale federale sia stata dibattuta nel dettaglio solo pochi anni fa e che la maggioranza delle Camere sia stata favorevole a tale limitazione, atta a sgravare il Tribunale federale. D’altra parte, si sta effettuando una valutazione della suddetta legge e i risultati intermedi mostrano che in merito non è urgente intervenire. Una minoranza della Commissione vorrebbe adottare la mozione.
Ordinanza sui giudici. Verifica del sistema di stipendio dei giudici
Per finire, la Commissione ha preso atto delle richieste del Tribunale penale federale e del Tribunale amministrativo federale riguardo all’adeguamento del sistema salariale dei loro giudici. Ha deciso di modificare l’ordinanza sui giudici per migliorare il sistema di stipendio dei giudici del Tribunale penale federale e del Tribunale amministrativo federale e dei giudici ordinari del Tribunale federale dei brevetti. A tale scopo, ha elaborato un’iniziativa di commissione che necessita ancora dell’approvazione della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati.
Presieduta dalla consigliera nazionale Anita Thanei (PS/ZH) e, in parte, dal consigliere nazionale Yves Nidegger (UDC, GE), la Commissione si è riunita a Berna il 14 e il 15 ottobre 2010. A parte delle seduta era presente la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf.
Berna, 15 ottobre 2010 Servizi del Parlamento