Una delegazione delle Commissioni della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale (CPS-S e CPS-N) ha visitato il Kossovo tra il 16 e il 18 maggio 2010. La delegazione si è informata sul posto in merito al lavoro della truppa svizzera SWISSCOY 22 (in servizio dal marzo al settembre 2010) e alla situazione della sicurezza nel Paese. La visita si inserisce nel quadro dei lavori preliminari in vista della decisione su un eventuale prolungamento, oltre il 2011, dell’impiego di SWISSCOY nell’ambito della forza multinazionale per il mantenimento della pace nel Kossovo (KFOR). La delegazione ha constatato che SWISSCOY fornisce un contributo di alta qualità, molto apprezzato sia dagli interlocutori internazionali che dalle autorità e dalla popolazione locali.

La delegazione è stata ospite di SWISSCOY nel campo Casablanca, in cui la truppa fornisce prestazioni di sorveglianza e di logistica. Complessivamente SWISSCOY impiega circa 220 persone nel Kossovo. La delegazione ha avuto colloqui nei quartieri generali delle due unità multinazionali Sud e Nord della KFOR, situati rispettivamente a Prizren e a Novo Selo. Inoltre ha visitato i team svizzeri di collegamento e di sorveglianza (Liaison and Monitoring Teams, LMT) impiegati nella parte settentrionale del Paese a Mitrovica/Novo Selo e nel Sud a Malishevo. La delegazione ha incontrato i militi e i superiori della truppa SWISSCOY, rappresentanti del comando della KFOR e di organizzazioni internazionali come pure rappresentanti dell’ambasciata di Svizzera e delle autorità locali.

La visita si è svolta in un’atmosfera aperta. La delegazione ha potuto farsi un quadro dettagliato del lavoro e del contesto operativo della SWISSCOY come pure della situazione del Paese in materia di sicurezza.

La delegazione ha constatato con soddisfazione che le prestazioni della SWISSCOY sono valutate molto positivamente dal comando della KFOR, dall’ambasciata di Svizzera, dalle organizzazioni internazionali e dalle autorità locali incontrate. Ha constatato che le truppe sono molto motivate, competenti e disciplinate. Il servizio è organizzato in modo ineccepibile e si svolge ordinatamente.

Sia le unità di comando preposte alla SWISSCOY nel Kossovo come anche le autorità civili locali hanno espresso l’auspicio che la Svizzera continui il suo impegno in seno alle forze di intervento internazionali fino a un ulteriore consolidamento delle strutture statali locali, fermo restando l’obiettivo di una riduzione graduale delle truppe KFOR. La delegazione delle Commissioni della politica di sicurezza è unanime nel ritenere che il Kossovo abbia tuttora bisogno dell’aiuto da parte della Svizzera.

La delegazione ha inoltre preso atto di un primo, breve comunicato rilasciato dal comando SWISSINT che risponde alle critiche mosse dal settimanale Weltwoche in merito al contingente SWISSCOY 21 (in servizio da settembre 2009 fino a marzo 2010). La delegazione ha constatato che nell’articolo in questione non si è tenuto conto di una precedente dichiarazione di SWISSINT. In attesa del pertinente rapporto d’inchiesta del capo dell’esercito, la delegazione non entra nel merito delle critiche.

 

La delegazione, diretta dal consigliere agli Stati Bruno Frick (PPD, SZ), era composta dei consiglieri nazionali Ursula Haller (PBD, BE), Josef Lang (Verdi, ZG), Sylvie Perrinjaquet (PLR, NE), Pius Segmüller (PPD, LU), Eric Voruz (PS, VD) e Bruno Zuppiger (UDC, ZH) e dei consiglieri agli Stati Paul Niederberger (PPD, NW) e Luc Recordon (Verdi, VD).

 

Berna, 19 maggio 2010 Servizi del Parlamento